mercoledì 15 ottobre 2008

Chieti, DI PRIMIO (AN/Pdl): "LA MAGGIORANZA NON ESISTE PIU'.IL CENTROSINISTRA E' ALLO SBANDO"

La maggioranza di centrosinistra al Comune di Chieti non esiste più. Nonostante i toni trionfalistici usati dal Sindaco, la verità è che il Bilancio è passato grazie ai due voti “acquistati” dall’opposizione.I proclami di questi giorni, sono solo il canto del cigno di un centrosinistra che a Chieti, così come in regione Abruzzo, non solo dal punto amministrativo, ha fallito ogni obiettivo. Basti in tale senso pensare a problemi cerati dal sentrosinistra come: chiusura del Teatro, crisi idrica, indebitamento del Comune, caos nei lavori pubblici, etc..
Ormai siamo all’ultima fase di una amministrazione fatta con pressapochismo, superficialità ed incapacità da persone come inadeguate ed arroganti. Anche i Consiglieri che fino a ieri hanno votato a favore del Sindaco , prima o poi non ne sosterranno più le capriole contabili e presenteranno il conto.

Umberto Di Primio
(Capogruppo AN/Pdl - Comune di Chieti)

lunedì 13 ottobre 2008

Vasto,ZONE FRANCHE URBANE, IL CENTROSINISTRA TENTA DI DIFENDERSI

Il centrodestra “Gravi bugie. L’Amministrazione ammetta gli errori commessi!”

Continua la querelle tra maggioranza e opposizione, riguardo il ritardo da parte dell’Amministrazione Comunale, nella presentazione di una domanda che sarebbe andata a bando, per finanziamenti e defiscalizzazione per medie e micro imprese a Vasto. A scoprire la ‘dimenticanza’ del centrosinistra, sono stati il Consigliere regionale del gruppo misto, Massimo Desiati, il Consigliere comunale di FI/Pdl Giudo Giangiacomo e il Capogruppo di AN/Pdl, Etelwardo Sigismondi.
“La polemica delle opposizioni è inopportuna e fuori luogo dal momento che in Italia sono state solo 18 le zone franche urbane individuate. Pensate che in Abruzzo è stato accettato solo il progetto di Pescara, che ha un tasso di disoccupazione del 9,8% ed un numero di residenti sicuramente superiore a quello delle altre città in lizza e cioè Chieti, Sulmona, Lanciano, Montesilvano e Vasto”, tenta di difendersi l’Assessore alle Finanze del Comune di Vasto, Domenico Molino (Pd).
Ma i Consiglieri del centrodestra ribattono: “E' triste verificare come un'Amministrazione comunale, per difendere se stessa da un errore, ricorra a gravi bugie. Oltretutto su fatti ben circostanziati e databili. Altro che polemica sterile!”
“Per la nostra città - ribatte l’Assessore alle Finanze” - il progetto riguardava la zona antica, il centro storico, e non è assolutamente vero, come ha detto la minoranza, che lo abbiamo presentato in ritardo in Regione. Noi i tempi di presentazione li abbiamo rispettati. Se poi da parte della Regione – conclude Molino - ci sono stati dei ritardi, ce ne rammarichiamo ma non abbiamo alcuna responsabilità.”
Ma ecco la secca replica del consigliere regionale Desiati e degli omologhi comunali, Giangiacomo (FI/Pdl) e Sigismondi (AN/Pdl): ”In ordine alla mancata partecipazione al finanziamento delle Zone Franche Urbane – si legge in una nota – infatti,il Comune di Vasto, non ha rispettato la scadenza perentoria del 21 Luglio;il progetto del Comune di Vasto è stato presentato il 5 Agosto e, quindi, non è stato inserito nella delibera di Giunta regionale del 1° Agosto contenente le indispensabili relazioni tecniche regionali ed i progetti correttamente relazionati degli altri Comuni;il termine ultimo di spedizione al Ministero dell'Economia era previsto per il 5 Agosto e non per l'8 Agosto, ed il plico ufficiale inviato (appunto il giorno 5) non conteneva il progetto di Vasto;la Regione ha svolto nei giusti termini tutti i suoi adempimenti, e addossare la responsabilità della mancata partecipazione ad essa, è quanto mai scorretto, falso, e pusillanime!” “L'Amministrazione comunale abbia il coraggio delle proprie azioni, ed anche delle proprie inefficienze”, chiosa il centrodestra. “Si è in possesso dei documenti attraverso i quali ricostruire tutti i passaggi che evidenziano il grave errore commesso. Ci sono casi – conclude la nota dell’opposizione - in cui è opportuno ammettere e basta. Questo è uno di quelli.”
Sembrerebbe chiudersi qui la polemica. Resta dunque grave, l’errore dell’Amministrazione Lapenna, che ha fatto scappare a Vasto una grande occasione.

domenica 12 ottobre 2008

Chieti, IL SINDACO RICCI MEMBRO DEL C.D’A DI PESCARA 2009

AN/Pdl: “Vogliamo chiarezza su questo. Qual’e’ la sua remunerazione?”

Divampano le polemiche a Chieti sull'incarico dato al Sindaco della stessa città, Ricci, nell'ambito dei Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara nel 2009.
A voler fare luce su questa questione, sono i Consiglieri di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà all'interno dell'Asise civica della città teatina, Umberto Di Primio, Mario Colantonio,Marco D'Ingiullo e Gianfranca Mancini.
Per questo gli esponenti del centrodestra, hanno voluto presentare, nei giorni scorsi, un'interrogazione comunale.
"Visto che - si lege nell'interrogazione - il sig. Sindaco è membro del Consiglio d’Amministrazione del Comitato Organizzatore dei 'Giochi del Mediterraneo Pescara 2009'; il sig. Sindaco è anche membro del più ristretto Comitato di Supervisione del Comitato Organizzatore dei 'Giochi del Mediterraneo Pescara 2009';in questi giorni, per iniziativa di Mauro Febbo, capogruppo di AN/Pdl alla Provincia di Chieti, si è avuta notizia del novero di incarichi elargiti nell’ambito “pescara 2009” e delle laute ricompense riconosciute ai consulenti;non è comprensibile, dalle notizie apprese, quale siano le attività effettivamente svolte dai numerosi consulenti;da informazioni assunte, alcuni dei collaboratori sarebbero direttamente coinvolti nella organizzazione del PD ed altri possono vantare colleganze con membri dello stesso partito" Di Primio, Colantonio, D'Ingiullo e Mancini, interrogano il Sindaco per sapere :

1) se era a conoscenza delle nomine effettuate dal Comitato Organizzatore;
2) se ha partecipato alla individuazione dei soggetti da nominare quali consulenti del detto Comitato;
3) se è vero e se ha conoscenza del fatto che alcuni dei consulenti hanno incarichi all’interno del PD e/o collaborazioni con esponenti del PD;
4) quali sono i criteri di scelta dei consulenti e quali sono i criteri di determinazione del compenso degli stessi;
5) quali attività sono state svolte dai consulenti di cui all’elenco apparso sulla stampa;
6) quale attività ha svolto il sig. Sindaco nell’ambito del C.d.A. e del Comitato dei Supervisori fino ad oggi e quale è, se vi è, quale è la remunerazione, anche in termini di rimborso spese, di cui può godere per tali incarichi.

Si attendono, dunque, riposte da parte del Sindaco di Chieti, Ricci, coinvolto in questa vicenda da cui, per ora, non si sa come ne uscirà.


(In alto a sinistra, il Sindaco di Chieti, Francesco Ricci, in una caricatura di Giò)

Governo, L'EDUCAZIONE CIVICA DIVENTA OBBLIGATORIA NELLE SCUOLE

Il Governo recepisce l'odg dell'on. Marcello De Angelis (AN/Pdl)

E' sato recepito durante la seduta di Giovedì 9 Ottobre, in Parlamento, un ordine del giorno presentato dall'on. Marcello de Angelis, eletto in Abruzzo nelle fila de Il Popolo della Libertà, che impegna il Governo a garantire che l'educazione civica sia obbligatoria in tutte le scuole italiane, per almeno un'ora al giorno.
L'ordine del giorno prevede anche che vengano specificati i contenuti della materia, per evitare che insegnanti e presidi possano eluderla.
"Con questo ordine del giorno – ha dichiarato l’on. De Angelis- si vuole colmare un divario rispetto ad altri paesi europei come il Regno Unito, la Germania, la Spagna, il Portogallo, la Romania e l’Estonia, dove l’educazione civica è una materia obbligatoria che si studia sin dalle elementari. In Spagna in particolare, si studiano non solo le norme e i principi della convivenza sociale ma anche il significato di parole quali rispetto, tolleranza e giustizia sociale».«Rendere obbligatoria l’educazione civica per almeno un’ora la settimana – conclude il parlamentare del Pdl - non significa soltanto consentire agli scolari di appassionarsi allo studio della Costituzione: permette altresì di entrare nel merito delle grandi questioni civiche che caratterizzano il processo formativo e di crescita di uno scolaro, e dare risposte ai grandi mali della scuola che si concretizzano nella mancanza di rispetto dell’autorità, nel bullismo, e nella distanza che separa i giovani dai grandi problemi socio-politici».

sabato 11 ottobre 2008

SGRAVI FISCALI SU VASTO: IL COMUNE PRESENTA IL PROGETTO FUORI TERMINE

Non partecipa, dunque, alla graduatoria per milioni di euro

“Un enorme scivolone! La superficialità dell’Amministrazione comunale, targata centrosinistra, ha fatto perdere a Vasto la possibilità di ottenere diversi milioni di euro.” E’ così che Massimo Desiati, Consigliere regionale del gruppo misto, Guido Giangiacomo, Consigliere comunale di FI/Pdl, ed Etelwardo Sigismondi, Capogruppo di AN/Pdl in Consiglio comunale, hanno esordito questa mattina in conferenza stampa.
Oggetto dell’incontro con i giornalisti le ‘Zone Franche Urbane’, ovvero le aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita in cui è possibile attuare i programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese previsti dalla Legge finanziaria. “Infatti quest’ultima - hanno spiegato gli esponenti del centrodestra - ha stabilito, al fine di favorire lo sviluppo economico e sociale di determinate città del mezzogiorno, di destinare 50 milioni di euro” . “I criteri per valutare quali città possano usufruire di tali finanziamenti – hanno spiegato - sono principalmente due: numero di abitanti non inferiore a 25.000, e il tasso di disoccupazione pari o superiore al 7,7%”.
“Ebbene – hanno incalzato Desiati, Giangiacomo e Sigismondi – Vasto rientrava appieno nei parametri, in quanto, nel 2005, sommava 37.657 abitanti, ed un tasso di disoccupazione del 9%!”
Questi i motivi che hanno spinto i Consiglieri comunali Guido Giangiacomo ed Etelwardo Sigismondi, a presentare un’interrogazione urgente al Sindaco Lapenna.
“A quanto risulta – scrivono i Consiglieri nella interrogazione – la richiesta del Comune di Vasto, che andava inoltrata alla Regione Abruzzo per l’istruttoria entro il 21 Luglio 2008, è stata inviata il 5 Agosto 2008, ben oltre la scadenza prevista, quindi. Uno scivolone irrimediabile che non ha permesso a Vasto di partecipare allo graduatoria riferita ai fondi da destinare alla defiscalizzazione delle nuova piccole e micro imprese”.“Ci chiediamo – concludono Massimo Desiati,Guido Giangiacomo ed Etelwardo Sigismondi - come s’intenda ovviare al grave danno che la città di Vasto ha subito in ordine alla possibilità di creazione di nuova occupazione.”

domenica 5 ottobre 2008

PDL,FINI: BISOGNA PREMERE SULL'ACCELERATORE. GUAI A FERMARSI

Oggi giornata conclusiva alla Festa della Libertà a Milano. Attesa per Silvio Berlusconi.

"Guai se ci si fermasse, se prevalesse l'ottica del proprio orticello. Mi dispiace non essere impegnato in questo senso, ma un Presidente della Camera non lo può fare". Questo uno dei passaggi dell'intervento del Presidente della Camera, Gianfranco Fini che, alla Festa della Libertà del Pdl, in svolgimento al Lido di Milano, ha parlato anche del processo di costituzione del nuovo partito. "C'è una commissione che sta varando lo statuto - ha proseguito Fini - poi ci saranno i congressi dei due partiti che discuteranno delle regole"."Credo - ha aggiunto - che sia dovere della politica premere l'acceleratore. Nessuno capirebbe se AN e Forza Italia dicessero fermiamoci. Nella società italiana c'è già un popolo della Libertà. Pensare al Pdl come un granitico e dogmatico partito come negli anni '50 significa non aver capito la realtà italiana. Occorrono - ha concluso Fini - regole ben precise, ma anche diversi filoni culturali all'interno dello stesso partito".
Il reggente di AN/Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è detto 'sorpreso' della affluenza ai primi giorni della Festa della Libertà. La Russa ha tenuto a sottolineare come in questi giorni "non sono riuscito a distinguere chi è di Forza Italia o di AN". Oggi la giornata conclusiva con molti Ministri ed esponenti dei partiti nazionali e locali del centrodestra. Attesa per Silvio Berlusconi.

Il Vasto Film Festival ha perso il 50% di pubblico rispetto allo scorso anno. CONFERENZA SUL TURISMO, NIENTE TONI TRIONFALISTICI

Gli operatori turistici non sono entusiasti. Meno ancora, cittadini e commercianti

“Sono soddisfatto per come sono andate le cose quest’anno”. Così, il Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna (Pd), ha esordito alla conferenza sul turismo tenutasi alle 17.30 di Giovedì, presso la sala consiliare ‘G. Vennitti”, con un po’ di ritardo.“Credo che quest’anno sia andato – ha proseguito il Sindaco – con la soluzione del parcheggio alla ex stazione ferroviaria, ma anche con i soliti problemi, quale la pulizia della spiaggia, a cui abbiamo tentato di sopperire.”Così ha proseguito il Sindaco, che, interrotto da un albergatore che era al di là del muretto che divide l’Assise dal pubblico, ha dovuto mostrare il ‘malloppo’ di lettere di protesta giunte in Municipio, per i disagi che turisti, ma anche residenti, questa estate, hanno vissuto.Dati certi, però, non ancora escono fuori, ma a sentire da chi vive di turismo, come si suol dire, non è stata certo la migliore delle stagioni.E forse è riduttivo, ma comunque significativo, il dato che Nicola Baiocco, titolare insieme ad un socio di una discoteca in voga della riviera, ha snocciolato in pubblico: ovvero, quest’anno ha avuto il 15, 20 % in meno di presenze nel suo locale.“Chi quest’estate si è fatto una passeggiata a Vasto o Vasto Marina – ha spiegato Baiocco – avrà notato che verso l’una e mezza, le due, le strade si svuotavano, e non di certo perché andavano tutti in discoteca.”In effetti, la sensazione che quest’anno ci siano stati meno turisti degli scorsi anni, è un po’ di tutti .“La vacanza è diventata sempre più breve – ha detto Gianfranco Marrollo, titolare del Palace Hotel di Vasto Marina – e gli utenti – ha proseguito – vengono principalmente dal comprensorio.”Tutti questi dati, dunque, delineano come il turismo si stia evolvendo a Vasto, ma non certamente in positivo. Poche, infatti, sono le attrattive per i giovani, che preferiscono frequentare luoghi tipo Rimini o Vieste, con più divertimenti e certamente meno costosi. Ma a quanto sembra, nemmeno il turismo sociale sembra essere presente a Vasto. “Organizzare iniziative per far sì che ad Aprile e Maggio si crei l’opportunità, per gli anziani, di trascorrere una vacanza diversa a Vasto, non sarebbe una cattiva idea” – ha detto Angela Poli Molino, da anni impegnata su alcuni fronti.“139 le iniziative patrocinate dall’Amministrazione Comunale di Vasto, quest’estate” – ha detto l’Assessore al Turismo, Nicola Del Prete.Patrocinate, dunque; quelle realizzate dall’Amministrazione Comunale, sono molte ma molte meno; le principali: ‘Il mese del Brodetto’, ‘Aspettando il Vasto Film Festival’, ‘Vasto Film Festival’ e ‘Vasto città aperta’.Per quanto riguarda la prima, i risultati non sono stati eccellenti: vuoi lo sciopero dei pescatori, vuoi la manifestazione spalmata in un mese, molto rilievo non l’ha avuta. Dati ufficiali, invece, ci sono sulle presenze al Vasto Film Festival. Confrontando, infatti, i dati dell’anno scorso, con quelli di quest’anno, si evince un calo di pubblico del 50% (30mila spettatori lo scorso anno, a fronte dei 15mila dell’estate 2008). Infine, ‘Vasto città aperta’. L’iniziativa prevedeva l’apertura dei negozi fino a mezzanotte, due giorni la settimana.“Ci è stata prospettata questa opzione – ha detto un commerciante che preferisce rimanere anonimo – ma, aperti la prima sera, abbiamo visto che di gente non ce n’era, e così abbiamo deciso di non tenere più aperto, perché sarebbe stato solo un dispendio, visto che comunque la luce dobbiamo pagarla.”Insomma, i toni del Sindaco Lapenna (Pd) e dell’Assessore al Turismo Nicola Del Prete (Pd), non sono stati trionfalistici. E visto che in certa politica vige la regola che di fronte alla gente e ai giornalisti bisogna parlare sempre di ottimi risultati, significa che questa stagione è andata proprio ‘maluccio’. Dati precisi, però, li avremo a Dicembre, al Forum sul Turismo. Per ora, questi sono quelli che si hanno, oltre alle opinioni della gente e degli operatori turistici. Anche se, dicevano i latini “Voce di popolo, voce di Dio”…

Marco di Michele Marisi

mercoledì 1 ottobre 2008

“E’ venuto a galla il problema della sostituzione del Vicesindaco”. POLEMICA BOTTONE-SCIARRA

“Il Sindaco farebbe bene a dimettersi”

SCHIAVI D’ABRUZZO. “Tutte bugie. L'amministrazione comunale era rappresentata; avevo delegato il consigliere Piluso e c'era anche l'assessore Fiorito".Così il Sindaco di Schiavi d’Abruzzo,Sciarra, in Consiglio Comunale, ha replicato all'interrogazione presentata dal Gruppo consiliare ‘Voci Libere’, con la quale si chiedeva conto dell'assenza delle istituzioni comunali nel corso della solenne cerimonia dei giorni scorsi alla presenza del Vescovo Monsignor Domenico Angelo Scotti.”In realtà Piluso era presente in qualità di Consigliere regionale - ha commentato il Capogruppo di ‘Voci Libere’, Francesco Bottone . Mentre in merito al fatto che nessuno dei presunti delegati del sindaco ha indossato la fascia tricolore il primo cittadino ha chiuso seccamente le polemiche con un laconico: “Non era obbligatoria”. “So bene che non era obbligatoria – ha proseguito Bottone - tuttavia sarebbe stato opportuno che l'Assessore la indossasse, se non altro per omaggiare il Vescovo.” “In realtà – ha tenuto a rimarcare il Capogruppo di ‘Voci Libere’ - il nostro intento era quello di sollevare un problema: la mancata sostituzione del vicesindaco dopo le dimissioni di Piluso per incompatibilità. Una questione che ha spaccato la maggioranza, nonostante si cerchi di nasconderlo.” “Il sindaco Sciarra – ha incalzato Francesco Bottone - non ha voluto, o forse potuto ammettere, davanti al Consiglio, ciò che è a tutti noto, e cioè che l'assessore Fiorito, maggior esponente dell'Amministrazione presente alla cerimonia, non ha potuto indossare la fascia tricolore per non infastidire l'ex e futuro Vicesindaco, il Consigliere Piluso.” “Un'altra pagina di farsa politica – conclude - che dimostra, ancora una volta, chi in realtà detiene il potere politico a Schiavi di Abruzzo. Sciarra farebbe bene a dimettersi; sarebbe più dignitoso”.

(Nella foto,Francesco Bottone)

martedì 30 settembre 2008

Vasto, RIVEDERE LA ZTL E L'ISOLA PEDONALE NEL CENTRO STORICO

"Bisogna individuare un'accesso per i mezzi di soccorso"

Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, aveva già espresso, nel mese di Agosto, la necessità di perfezionare il provvedimento di istituzione della ZTL e dell’isola pedonale di Via Adriatica, suggerendo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, di dar vita ad un tavolo di confronto con cittadini ed esercenti della zona.
Dobbiamo purtroppo registrare che, calmati gli animi all’interno della maggioranza, l’Amministrazione Comunale non si è più preoccupata di risolvere alcuni problemi dei residenti.
Ci riferiamo, ad esempio, alla necessità di individuare una zona dell’isola pedonale per l’accesso ad eventuali mezzi di soccorso, semmai mediante l’installazione di alcuni dissuasori mobili a scomparsa. Ricordiamo, infatti, che Piazza San Pietro e Via Lago, sono attualmente raggiungibili solamente dalla stretta via Laccetti, non idonea al passaggio dei mezzi di soccorso.
Altra necessità è quella di riuscire a garantire ai gestori dei locali presenti su via Adriatica, delle fasce orarie per il carico e scarico delle merci, e soprattutto rivedere il criterio secondo il quale solo una macchina per ogni nucleo familiare, può essere autorizzata all’accesso della ZTL.
Invitiamo, quindi, il centrosinistra vastese, a non trincerarsi dietro proprie posizioni, così come troppo spesso accade, e di organizzare un incontro per comprendere, e se possibile risolvere, le necessità dei residenti che vivono nei pressi della strada in questione

Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà - Vasto

lunedì 29 settembre 2008

Vasto, DISCARICHE AL 'VILLAGGIO SIV'

La denuncia di AN/Pdl

Sono tante e con tutti i tipi di rifiuti, le discariche sia all’interno del Villaggio SIV, sia sulla strada senza uscita, antistante l’ingresso del quartiere in questione.
Gomme di automobili e camion, lavatrici, frigoriferi, materassi, mattoni, calcinacci, residui di eternit e masserizie varie, infatti, affollano questa zona, ricettacolo, il più delle volte, di tossicodipendenti che la sera si ritrovano indisturbati a compiere qualsiasi gesto.
Come si può notare dalle foto, il Villaggio Siv, è completamente abbandonato e le norme igieniche, in questa zona, non esistono. Abbandonata ed anche pericolosa, è una automobile, semi- distrutta, il cui serbatoio della benzina, però, potrebbe essere pericoloso.
Per questo, i Consiglieri Comunali di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, Etelwardo Sigismondi e Dario Ciancaglini, hanno presentato, questa mattina, al Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, una interrogazione in cui si chiede che questa zona venga ripulita da tutti quanti i rifiuti presenti, e che venga maggiormente manutenuta e sorvegliata.
“Non è la prima volta – ha dichiarato il Capogruppo di AN/Pdl in Consiglio Comunale, Etelwardo Sigismondi - che vengono segnalate situazioni simili nella Città. La più emblematica –prosegue – è quella riguardante la discarica in località ‘ trave ’, dove quintali di rifiuti erano stati scaricati in una piazzola, e per cui anche la Guardia di Finanza aveva diffidato il Comune.”
Insomma, si provveda a pulire quanto segnalato, e a far sì che episodi del genere, non abbiano più a ripetersi!

Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà – Vasto

domenica 21 settembre 2008

Regione, DI STEFANO (AN/Pdl): "GOVERNARE E' LA PROVA PIU' DFFICILE"

«Le elezioni regionali rappresentano un passaggio determinante per le sorti dell’Abruzzo: la vera sfida non sarà sul risultato elettorale ma sulle cose da fare all’indomani della chiusura delle urne e, soprattutto, sulla capacità del nuovo governo di godere dell’autorevolezza necessaria a gestire la delicata fase che ci attende» è la riflessione del Senatore Fabrizio Di Stefano, Coordinatore regionale di AN/Pdl (in primo piano, nella foto), circa la scadenza elettorale d’autunno.«Con la prossima legislatura ci giochiamo il futuro della nostra Regione, per cui dobbiamo rivedere totalmente l’approccio utilizzato sino ad oggi ed essere artefici di un rinnovamento che non passi soltanto dai volti delle donne e degli uomini che andranno a sedere sui banchi del prossimo Consiglio, quanto piuttosto sul metodo di gestione della cosa pubblica: abbiamo bisogno – oggi più che mai – di rigore, trasparenza, di capacità di ascolto dei problemi dei cittadini e dei territori» spiega Di Stefano.«Soprattutto – prosegue l’esponente di AN/Pdl – dovremo calcare la mano sul concetto di questione morale, intesa come la somma tra l’onestà e la competenza, da un lato perché, dopo le ben note vicende giudiziarie, l’Abruzzo ha bisogno di poter riprendere a marciare a testa alta, dall’altro perché vanno definitivamente spezzati i meccanismi che impediscono alla macchina amministrativa regionale di camminare celermente e secondo principi di efficienza ed economicità».Quanto al candidato Presidente, poi, Di Stefano ribadisce che «prima dei nomi è importante concentrarsi sui programmi: è per questo che abbiamo voluto promuovere l’iniziativa Cantiere Abruzzo che, in poco più di un mese di vita, ha avuto incoraggianti riscontri, andati ben oltre ogni ottimistico auspicio, con oltre duemila contatti e centinaia di contributi, commenti e opinioni, segno evidente di una voglia non sopita di partecipazione che proviene dalla società».«Dalle proposte raccolte con tale iniziativa – continua il senatore – è emerso che le priorità si chiamano ripresa economica e incremento occupazionale, tagli agli sprechi e risanamento dei conti pubblici, valorizzazione e sostegno delle produzioni agricole, attenzione per l’ambiente, riordino degli enti strumentali e delle aziende regionali, riequilibrio territoriale».«Tra queste proposte – ricorda Di Stefano – anche quella di far partecipare l’Abruzzo alla fase di costituzione della Banca del Sud: agganciare la Regione allo strumento finanziario fortemente voluto dal Governo Berlusconi, infatti, è una opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire».«Cantiere Abruzzo, passata la fase elettorale – annuncia Di Stefano – darà vita a una scuola di formazione permanente cattolica rivolta in particolare ai giovani, ma non solo, che vorranno impegnarsi per il rinnovamento della politica: una palestra culturale in cui insegnare, come ha sostenuto monsignor Fisichella, l’importanza di coniugare la laicità dello Stato con il rispetto di posizioni basate su principi etici che non sono confessionali ma appartengono alla morale naturale».«È evidente che ogni idea – conclude Di Stefano – cammina sulle gambe delle persone, per cui mi sono sentito lusingato e reso disponibile rispetto all’invito che le locali federazioni di AN/Pdl, unanimemente, mi hanno rivolto e su cui c’è stato anche l’avallo dei vertici nazionali del partito; da parte mia, al di là dell’investitura o meno di Roma, ci sarà impegno totale così come di tutta Alleanza Nazionale, che metterà al servizio della coalizione le sue riconosciute doti di radicamento territoriale e di capacità di parlare al cuore della gente».

VIA MADDALENA ALLAGATA E INVASA DAL FANGO

Le recenti piogge hanno portato alla luce diversi problemi

VASTO. Fino a qualche giorno fa, solo a Vasto Marina si erano riscontrati diversi problemi di viabilità, in seguito alle piogge, ma anche problemi relativi all’allagamento di molti locali seminterrati ed a piano terra.Ora le lamentele in merito allo scarso funzionamento della rete fognaria, giungono anche dai residenti di Via Maddalena e di Via Villa De Nardis.L’incrocio, che porta alle abitazioni sparse nel verde,proprio nella ‘vallata’ sottostante la Circonvallazione Histoniense, infatti, durante le piogge dei giorni scorsi, è rimasto allagato per diverse ore, con 30-40 centimetri d’acqua ed altrettanto fango , il quale, per qualche giorno è rimasto sulla carreggiata, provocando non pochi disagi a quanti transitavano in quella zona. Fino ad oggi, parte della terra che è stata portata giù dalla pioggia, è rimasta sulla strada. Ciò significa, dunque, che in quel tratto, andrebbe potenziato il sistema di smaltimento delle acque e dei residui come appunto al terra ed il pietrisco, magari proprio mediante l’installazione di una ‘grata’ a bordo strada ,che possa impedire a tutto ciò che scende dai vicini terreni, di arrivare fin sulla strada.Si finisca, dunque, di liberare la carreggiata, e si provveda, al più presto, prima che arrivi l’inverno con le sue copiose piogge, a studiare un sistema semplice per sopperire a questa mancanza.

Marco di Michele Marisi