«Piena adesione all’invito rivolto ai fedeli da Papa Benedetto XVI affinché cresca una nuova generazione di politici cattolici capaci di far coesistere l’impegno nelle istituzioni con la fedeltà al proprio credo», lo afferma il Sen. Fabrizio Di Stefano, Coordinatore regionale di AN/Pdl, (nella foto), da sempre attento ai principi della dottrina sociale della Chiesa e attivo interlocutore politico dei movimenti cattolici, come dimostra – ad esempio – la sua ultradecennale partecipazione al Meeting di Rimini. A tal proposito, Di Stefano ha annunciato che Cantiere Abruzzo, il “pensatoio culturale” fondato lo scorso luglio, «darà vita a una scuola di formazione permanente rivolta in particolare ai giovani, ma non solo, che vorranno impegnarsi per il rinnovamento della politica: una palestra culturale in cui insegnare – come ha sostenuto monsignor Fisichella – l’importanza di coniugare la laicità dello Stato con il rispetto di posizioni basate su principi etici che non sono confessionali ma appartengono alla morale naturale». «I corsi – precisa l’esponente di AN/Pdl – partiranno in inverno e avranno la loro conclusione in estate, saranno aperti al contributo di esperti conoscitori delle dinamiche politiche e delle prassi amministrative che spiegheranno come mettere a frutto nella quotidianità gli insegnamenti del rispetto della vita umana, della solidarietà, della convivenza pacifica, della dignità del lavoro che provengono dalla dottrina sociale della Chiesa».«Oggi più che mai – conclude Di Stefano – di fronte al ripensamento di molti circa il ruolo del progresso e del mercato come unici arbitri delle società è necessario che la politica sappia riscoprire il senso della sobrietà e dei vincoli comunitari per arginare quella che Ratzinger ha definito una “corsa frenetica verso il nulla”, cioè quell’insaziabile consumismo economico e morale che rischia di depredare la Terra e svuotare le coscienze».Le adesioni alla scuola, anche per svolgere il ruolo di docente, possono essere effettuate all’indirizzo e-mail: cantiereabruzzo@gmail.com o sul blog www.cantiereabruzzo.blogspot.com.
domenica 21 settembre 2008
Regione, DI STEFANO (AN/(Pdl): "NUOVA POLITICA, IMPEGNO NELLE ISTITUZIONI E FEDELTA' AL PROPRIO CREDO"
«Piena adesione all’invito rivolto ai fedeli da Papa Benedetto XVI affinché cresca una nuova generazione di politici cattolici capaci di far coesistere l’impegno nelle istituzioni con la fedeltà al proprio credo», lo afferma il Sen. Fabrizio Di Stefano, Coordinatore regionale di AN/Pdl, (nella foto), da sempre attento ai principi della dottrina sociale della Chiesa e attivo interlocutore politico dei movimenti cattolici, come dimostra – ad esempio – la sua ultradecennale partecipazione al Meeting di Rimini. A tal proposito, Di Stefano ha annunciato che Cantiere Abruzzo, il “pensatoio culturale” fondato lo scorso luglio, «darà vita a una scuola di formazione permanente rivolta in particolare ai giovani, ma non solo, che vorranno impegnarsi per il rinnovamento della politica: una palestra culturale in cui insegnare – come ha sostenuto monsignor Fisichella – l’importanza di coniugare la laicità dello Stato con il rispetto di posizioni basate su principi etici che non sono confessionali ma appartengono alla morale naturale». «I corsi – precisa l’esponente di AN/Pdl – partiranno in inverno e avranno la loro conclusione in estate, saranno aperti al contributo di esperti conoscitori delle dinamiche politiche e delle prassi amministrative che spiegheranno come mettere a frutto nella quotidianità gli insegnamenti del rispetto della vita umana, della solidarietà, della convivenza pacifica, della dignità del lavoro che provengono dalla dottrina sociale della Chiesa».«Oggi più che mai – conclude Di Stefano – di fronte al ripensamento di molti circa il ruolo del progresso e del mercato come unici arbitri delle società è necessario che la politica sappia riscoprire il senso della sobrietà e dei vincoli comunitari per arginare quella che Ratzinger ha definito una “corsa frenetica verso il nulla”, cioè quell’insaziabile consumismo economico e morale che rischia di depredare la Terra e svuotare le coscienze».Le adesioni alla scuola, anche per svolgere il ruolo di docente, possono essere effettuate all’indirizzo e-mail: cantiereabruzzo@gmail.com o sul blog www.cantiereabruzzo.blogspot.com.
Alitalia, MATTEOLI (AN/Pdl): "SONO AMAREGGIATO DAL COMPORTAMENTO DEI PILOTI"
"Una parte del Pd ha remato contro"
"Oltre che amareggiato, sono davvero stupefatto dal comportamento dei piloti che in un sol colpo rischia di far fallire Alitalia, di non salvare 1.550 loro colleghi, di perdere complessivamente 15.000 posti di lavoro e di fare un favore alla sinistra che li ha strumentalizzati". Lo ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli (AN/Pdl), nella foto, in relazione agli ultimi sviluppi del caso Alitalia.In una intervista a La Stampa, il ministro ha inoltre sottolineato "un aspetto tutto politico: sono stati strumentalizzati da una parte della politica che aveva tifato per far fallire l'accordo". Un riferimento "non a tutto il Pd. Ho visto le dichiarazioni di D'Alema e Bersani che hanno criticato fortemente il piano ma invitavano ad andare avanti. Non ho trovato questa responsabilità da parte di Veltroni".Su il Messaggero, Matteoli ha poi affermato che la situazione di Alitalia è "drammatica per 20 mila posti di lavoro" e con il fallimento della trattativa sono andati in fumo "4 anni di cassa integrazione e mobilità all'80 per cento dello stipendio"."Il governo - ha spiegato il Ministro - aveva presentato un decreto per garantire questo, che ora viene meno. Il governo non può più garantire quelle condizioni, visto che Alitalia non s'è salvata". Tra le conseguenze del fallimento sull'accordo c'è "la perdita di 12 mila 500 posti di lavoro in Cai, con il rischio per altri 2500-3000 nelle società di manutenzione".
"Oltre che amareggiato, sono davvero stupefatto dal comportamento dei piloti che in un sol colpo rischia di far fallire Alitalia, di non salvare 1.550 loro colleghi, di perdere complessivamente 15.000 posti di lavoro e di fare un favore alla sinistra che li ha strumentalizzati". Lo ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli (AN/Pdl), nella foto, in relazione agli ultimi sviluppi del caso Alitalia.In una intervista a La Stampa, il ministro ha inoltre sottolineato "un aspetto tutto politico: sono stati strumentalizzati da una parte della politica che aveva tifato per far fallire l'accordo". Un riferimento "non a tutto il Pd. Ho visto le dichiarazioni di D'Alema e Bersani che hanno criticato fortemente il piano ma invitavano ad andare avanti. Non ho trovato questa responsabilità da parte di Veltroni".Su il Messaggero, Matteoli ha poi affermato che la situazione di Alitalia è "drammatica per 20 mila posti di lavoro" e con il fallimento della trattativa sono andati in fumo "4 anni di cassa integrazione e mobilità all'80 per cento dello stipendio"."Il governo - ha spiegato il Ministro - aveva presentato un decreto per garantire questo, che ora viene meno. Il governo non può più garantire quelle condizioni, visto che Alitalia non s'è salvata". Tra le conseguenze del fallimento sull'accordo c'è "la perdita di 12 mila 500 posti di lavoro in Cai, con il rischio per altri 2500-3000 nelle società di manutenzione".
ADDIO LOCULI CIMITERIALI
Dei tanto attesi e sbandierati lavori, nemmeno l’ombra
VASTO. Lo scorso Marzo l’appalto per la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali a Vasto, ma finora, di sabbia, cemento ed operai, nemmeno l’ombra. Non sono mai cominciati, infatti, i tanto attesi e sbandierati lavori che avrebbero dovuto sopperire alla mancanza di spazi per quanti passano a ‘miglior vita’. A sollevare la polemica, sono state le famiglie di alcuni defunti che, nonostante abbiano pagato in anticipo dei loculi, in effetti, non li dispongono, ed hanno dovuto tumulare le spoglie dei propri cari, nelle tombe che qualche anno fa, non avendo proprietario, sono state espropriate dal Comune. Insomma, un’ennesima promessa disattesa da parte dell’Amministrazione Lapenna, che fa arrabbiare non poco i cittadini vastesi.
Marco di Michele Marisi
VASTO. Lo scorso Marzo l’appalto per la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali a Vasto, ma finora, di sabbia, cemento ed operai, nemmeno l’ombra. Non sono mai cominciati, infatti, i tanto attesi e sbandierati lavori che avrebbero dovuto sopperire alla mancanza di spazi per quanti passano a ‘miglior vita’. A sollevare la polemica, sono state le famiglie di alcuni defunti che, nonostante abbiano pagato in anticipo dei loculi, in effetti, non li dispongono, ed hanno dovuto tumulare le spoglie dei propri cari, nelle tombe che qualche anno fa, non avendo proprietario, sono state espropriate dal Comune. Insomma, un’ennesima promessa disattesa da parte dell’Amministrazione Lapenna, che fa arrabbiare non poco i cittadini vastesi.Marco di Michele Marisi
Eurobasket 2007, FEBBO (AN/Pdl) ALL'ATTACCO SU ASSEGNI E CUD
Assegni non coperti, Cud con dati falsi: interrogazione su Eurobasket 2007
Il capogruppo di AN/Pdl in Consiglio provinciale, Mauro Febbo, ha presentato al Presidente del Consiglio provinciale Agostino Monteferrante, al Presidente della Giunta, Tommaso Coletti, e al Segretario generale, un'interrogazione con risposta in aula relativi a vicende collegate ai Campionati europei di pallacanestro feminile Chieti 2007.
Di seguito il testo integrale dell'interrogazione.
PREMESSO che il Campionato Europeo di Basket Femminile 2007 si è ormai concluso da circa un anno; che il Campionato è stato organizzato da un Comitato appositamente costituito di cui l'Amministrazione Provinciale è socio; che Presidente Vicario del Comitato, giusto atto di delega a firma del Magnifico Rettore, Prof. Franco Cuccurullo, è il Vice Presidente dell'Amministrazione Provinciale Umberto Aimola; che il Comitato Organizzatore Chieti 2007, di cui l'Amministrazione Provinciale è socio, non si è ancora potuto sciogliere stante la grave situazione debitoria; che contro il Comitato, di cui l'Amministrazione Provinciale è socio, sono stati presentati numerosissimi decreti ingiuntivi da parte dei creditori; che molti creditori risultano aver ricevuto in pagamento assegni non coperti, tratti su c/c presso la Banca Serfina di Chieti, a firma Umberto Aimola nella qualità sopra specificata; che il Comitato, non in grado di onorare i propri debiti, non riconosce lavori ordinati e quindi espone le ditte a gravi danni patrimoniali ma anche gli Enti che saranno costretti a riconoscere debiti, fuori bilancio, per indebito arricchimento; che tra i creditori risultano esserci, oltre le centinaia di ditte, anche decine e decine di lavoratori (collaboratori) per prestazioni ormai rese da oltre un anno (strano il silenzio assordante delle organizzazioni sindacali !!!); che questi lavoratori (collaboratori) nei mesi di marzo-aprile 2008 si sono visti recapitare modelli CUD, certificazione dei compensi 2007, con dati falsi ( per compensi non percepiti) sempre a firma Umberto Aimola nella qualità sopra specificata; che per far fronte alla situazione debitoria, il Presidente Coletti con lettera del 22.XI.2007 prot. 72875 si dichiarava disponibile alla elargizione di un ulteriore contributo da parte dell'Amministrazione Provinciale di € 500.000,00 ( a oggi ancora non regolarizzato da atto formale);
tutto ciò premesso
CHIEDE al Presidente della Giunta Sen. Tommaso Coletti:
1) se è a conoscenza che il Vice Presidente della Sua Amministrazione firma assegni a vuoto in qualità di legale rappresentante di un Comitato di cui la stessa Provincia è socio e quindi il Suo giudizio;
2) se è a conoscenza che il Vice Presidente della Sua Amministrazione firma certificati CUD con dati falsi e quindi il Suo giudizio;
3) se e quando intende portare in Consiglio Provinciale la variazione di bilancio per la definizione dell'ulteriore contributo di € 500.000,00 al Comitato;
4) se ritiene che la presenza in Giunta dell'Assessore Umberto Aimola sia compatibile con l'immagine esterna dell'Amministrazione Provinciale alla luce di quanto accaduto;
5) se ritiene che il rapporto tra costi (oltre € 2.100.000,00 nel triennio tra le varie attività connesse) e benefici per lo svolgimento del Campionato sia stato così positivo da prevedere un'ulteriore intervento di € 500.000,00 sottraendoli alle emergenze sociali che attanagliano il nostro territorio.
Il capogruppo di AN/Pdl in Consiglio provinciale, Mauro Febbo, ha presentato al Presidente del Consiglio provinciale Agostino Monteferrante, al Presidente della Giunta, Tommaso Coletti, e al Segretario generale, un'interrogazione con risposta in aula relativi a vicende collegate ai Campionati europei di pallacanestro feminile Chieti 2007.Di seguito il testo integrale dell'interrogazione.
PREMESSO che il Campionato Europeo di Basket Femminile 2007 si è ormai concluso da circa un anno; che il Campionato è stato organizzato da un Comitato appositamente costituito di cui l'Amministrazione Provinciale è socio; che Presidente Vicario del Comitato, giusto atto di delega a firma del Magnifico Rettore, Prof. Franco Cuccurullo, è il Vice Presidente dell'Amministrazione Provinciale Umberto Aimola; che il Comitato Organizzatore Chieti 2007, di cui l'Amministrazione Provinciale è socio, non si è ancora potuto sciogliere stante la grave situazione debitoria; che contro il Comitato, di cui l'Amministrazione Provinciale è socio, sono stati presentati numerosissimi decreti ingiuntivi da parte dei creditori; che molti creditori risultano aver ricevuto in pagamento assegni non coperti, tratti su c/c presso la Banca Serfina di Chieti, a firma Umberto Aimola nella qualità sopra specificata; che il Comitato, non in grado di onorare i propri debiti, non riconosce lavori ordinati e quindi espone le ditte a gravi danni patrimoniali ma anche gli Enti che saranno costretti a riconoscere debiti, fuori bilancio, per indebito arricchimento; che tra i creditori risultano esserci, oltre le centinaia di ditte, anche decine e decine di lavoratori (collaboratori) per prestazioni ormai rese da oltre un anno (strano il silenzio assordante delle organizzazioni sindacali !!!); che questi lavoratori (collaboratori) nei mesi di marzo-aprile 2008 si sono visti recapitare modelli CUD, certificazione dei compensi 2007, con dati falsi ( per compensi non percepiti) sempre a firma Umberto Aimola nella qualità sopra specificata; che per far fronte alla situazione debitoria, il Presidente Coletti con lettera del 22.XI.2007 prot. 72875 si dichiarava disponibile alla elargizione di un ulteriore contributo da parte dell'Amministrazione Provinciale di € 500.000,00 ( a oggi ancora non regolarizzato da atto formale);
tutto ciò premesso
CHIEDE al Presidente della Giunta Sen. Tommaso Coletti:
1) se è a conoscenza che il Vice Presidente della Sua Amministrazione firma assegni a vuoto in qualità di legale rappresentante di un Comitato di cui la stessa Provincia è socio e quindi il Suo giudizio;
2) se è a conoscenza che il Vice Presidente della Sua Amministrazione firma certificati CUD con dati falsi e quindi il Suo giudizio;
3) se e quando intende portare in Consiglio Provinciale la variazione di bilancio per la definizione dell'ulteriore contributo di € 500.000,00 al Comitato;
4) se ritiene che la presenza in Giunta dell'Assessore Umberto Aimola sia compatibile con l'immagine esterna dell'Amministrazione Provinciale alla luce di quanto accaduto;
5) se ritiene che il rapporto tra costi (oltre € 2.100.000,00 nel triennio tra le varie attività connesse) e benefici per lo svolgimento del Campionato sia stato così positivo da prevedere un'ulteriore intervento di € 500.000,00 sottraendoli alle emergenze sociali che attanagliano il nostro territorio.
Con il centrosinistra i cittadini ci hanno rimesso. MENSE E BUS SCOLASTICI, RINCARI PER LE FAMIGLIE
Dovranno sborsare circa 120 euro in più all’anno
VASTO. Lunedì scorso,l’apertura dell’anno scolastico 2008/2009. 7.557 gli alunni che dal 15 Settembre sono tornati a sedere sui banchi, tra scuole dell’infanzia, elementari, medie, e superiori, a Vasto.Aumenti in vista, dunque per le mense ed il servizio di bus scolastico, nell’ordine dei 5-7 euro mensili a famiglia, per un totale di circa 120 euro l’anno.Riviste le fasce di calcolo per i pagamenti dei buoni mensa e dei biglietti degli autobus scolastici, in seguito alla protesta che moltissime mamme, come tutti ricorderanno, l’anno scorso hanno inscenato, giungendo fin sotto il Municipio, dove chiesero un incontro col Sindaco Luciano Lapenna (Pd) e con gli Assessori Nicola Tiberio (Pd), e Domenico Molino (Pd), rispettivamente all’Istruzione e Trasporto e alle Finanze, però gli aumenti ci sono comunque stati.Sei, infatti, per quanto riguarda le mense, sono le fasce da calcolare in base al modello ISEE, esclusa quella per cui ci si avvale dell’esenzione.D 4.000 a 6.000 euro di reddito ISEE, il costo di 20 buoni pasto, sarà di 25 euro, mentre, per la fascia che va dai 6.000 agli 8.000 euro, per avere sempre 20 ticket, bisognerà sborsare 35 euro.Sale il prezzo dei pasti, per le famiglie con reddito ISEE che va dagli 8.000 ai 10.000 euro: in questo caso, sempre 20 buoni, verranno a costare 45 euro. Da 10.000 a 12.000 euro al mese, invece, ci vorranno 55 euro, mentre per la fascia successiva, fino a 14.000 euro, la somma da pagare per ottenere lo stesso numero di biglietti ognuno dei quali permetterà di consumare un pasto, è di 65 euro.Ultima delle fasce, quella che va dai 14.000 euro annui ISEE, per cui bisognerà pagare 80 euro per 20 buoni, quindi, circa 4 euro per ogni pasto.Aumenti, dunque, rispetto all’anno scorso. Rimane comunque la fascia che riguarda i diversamente abili, per i quali è prevista l’esenzione totale sia per quanto riguarda il servizio mensa, sia per quanto concerne quello del trasporto.E proprio per questo ultimo settore, le fasce sono quattro, compresa quella che prevede l’esenzione, applicata per quanti hanno un reddito da 0 a 4.000 euro mensili ISEE. Da 4.000 a 10.000 euro, infatti, il costo per 30 giorni che graverà sulle famiglie vastesi con i bambini, sarà di 16 euro; di 25 euro per chi ha un reddito da 10.000 a 14.000, e di 35 euro, per chi percepisce, sempre secondo il calcolo ISEE, uno stipendio che, alla fine dell’anno, va ai 14.000 euro in su. Il terzo figlio,sempre e solo se frequenta o la materna, o l’elementare, o le scuole medie inferiori, come l’anno scorso,non paga, ed il secondo, anche questo come l’anno precedente,ha diritto al 50% di sconto, sia per quanto riguarda la mensa, sia per il servizio di trasporto.Permangono, comunque, i problemi delle ‘corse’ dei bus scolastici, che, secondo alcuni abitanti, soprattutto quelli del Villaggio SIV, non coincidono. Ciò che lamentano alcuni residenti del quartiere a confine tra Vasto e San Salvo, infatti, è che i propri figli trascorrono ore e ore in autobus e, una volta portati a scuola, vengono lasciati fuori, che ci sia pioggia o neve, fino all’apertura dell’istituto.Il problema da risolvere, è anche un altro: i pulmini sono 10, a fronte di una richiesta di 848 alunni che, quindi, rimarrebbero a piedi se, gli orari di tutte le scuole o di molte, coincidessero. Ciò significa che o i Dirigenti degli Istituti dovranno cercare di incrociare gli orari, o il Comune dovrà acquistare altri 15 pulmini.Insomma, ora vedranno cosa fare le mamme. Dal 15 Ottobre, giorno in cui riaprirà il servizio mensa, le famiglie si accorgeranno degli aumenti che peseranno sulle proprie tasche. 120 euro l’anno, infatti, per una famiglia non propriamente agiata, sono tanti. Dal 15 Settembre, il portafoglio si è alleggerito con rincaro sul biglietto del servizio bus che, vedrete o avrete già visto, darà non pochi problemi.
Marco di Michele Marisi
Marco di Michele Marisi
PRIME PIOGGE DI STAGIONE: VASTO MARINA ALLAGATA
“Eppure ci avevano promesso che avrebbero risolto questo problema”
VASTO MARINA. Come tutti gli anni, si ripete sempre la solita storia. Nella giornata di Domenica scorsa, infatti, si sono fatte vedere le prime piogge di stagione, dopo l’estate. Ed ecco che come funghi dopo la pioggia (giusto per rimanere in tema di acqua) sono rispuntati i problemi che ogni anno affliggono Vasto Marina. Strade allagate e aree con acqua arrivata fino a 20-30 centimetri, come Piazza Cav. Olivieri, che già questa estate, dopo una piccola pioggia, si era trasformata in un lago.Ma questo non è niente; quello che più ha fatto infuriare i residenti della Marina e i commercianti, è stata la pioggia entrata nei propri appartamenti, garages e negozi.Tanti, infatti, i locali ove i Vigili del fuoco sono dovuti intervenire e dove in alcuni, i proprietari, hanno provveduto da se, con delle pompe a mano, a prelevare litri e litri di liquido trasparente.E siamo solo ad inizio stagione; figurarsi quando, in pieno inverno, la pioggia sarà cosa di tutti i giorni.“Gli attuali amministratori, in campagna elettorale – ha dichiarato un residente della zona - ci avevano promesso che avrebbero risolto il problema degli allagamenti a Vasto Marina, e invece – prosegue arrabbiato – in due anni non è stato fatto nulla! Nemmeno la normale pulizia dei tombini, per la maggior parte chiusi!”Ed hanno ragione perché a vedere Vasto Marina in quelle condizioni, sembra veramente che gli scarichi e le caditoie a bordo strada, siano tutti otturati.Ma non è solo questa la complicazione che nella stagione fredda assilla i residenti della parte bassa della città: scarsi controlli e mancanza di manutenzione, la fanno da padrone, in una zona, che oramai è diventata una vera e propria città. Per non parlare, poi, dell’abbandono in cui versano le strutture sulla s.s. 16; mancanza di pensiline,soprattutto, crea non poche difficoltà alle mamme che, la mattina,sotto la pioggia, devono aspettare che l’autobus ‘prelevi’ i propri figli, per portarli a scuola. Un problema fondamentale, quello degli allagamenti a Vasto Marina, che da troppi anni, ormai, attende di essere risolto, o quantomeno arginato.I cittadini di Vasto Marina, pagano regolarmente le tasse e, per questo, non devono essere considerati di ‘serie B’. Eppure, spesso sono ‘abbandonati’ dall’Amministrazione comunale. Vedasi, ad esempio, gli specchi d’acqua sulle strade e negli scantinati delle abitazioni.
Marco di Michele Marisi
VASTO MARINA. Come tutti gli anni, si ripete sempre la solita storia. Nella giornata di Domenica scorsa, infatti, si sono fatte vedere le prime piogge di stagione, dopo l’estate. Ed ecco che come funghi dopo la pioggia (giusto per rimanere in tema di acqua) sono rispuntati i problemi che ogni anno affliggono Vasto Marina. Strade allagate e aree con acqua arrivata fino a 20-30 centimetri, come Piazza Cav. Olivieri, che già questa estate, dopo una piccola pioggia, si era trasformata in un lago.Ma questo non è niente; quello che più ha fatto infuriare i residenti della Marina e i commercianti, è stata la pioggia entrata nei propri appartamenti, garages e negozi.Tanti, infatti, i locali ove i Vigili del fuoco sono dovuti intervenire e dove in alcuni, i proprietari, hanno provveduto da se, con delle pompe a mano, a prelevare litri e litri di liquido trasparente.E siamo solo ad inizio stagione; figurarsi quando, in pieno inverno, la pioggia sarà cosa di tutti i giorni.“Gli attuali amministratori, in campagna elettorale – ha dichiarato un residente della zona - ci avevano promesso che avrebbero risolto il problema degli allagamenti a Vasto Marina, e invece – prosegue arrabbiato – in due anni non è stato fatto nulla! Nemmeno la normale pulizia dei tombini, per la maggior parte chiusi!”Ed hanno ragione perché a vedere Vasto Marina in quelle condizioni, sembra veramente che gli scarichi e le caditoie a bordo strada, siano tutti otturati.Ma non è solo questa la complicazione che nella stagione fredda assilla i residenti della parte bassa della città: scarsi controlli e mancanza di manutenzione, la fanno da padrone, in una zona, che oramai è diventata una vera e propria città. Per non parlare, poi, dell’abbandono in cui versano le strutture sulla s.s. 16; mancanza di pensiline,soprattutto, crea non poche difficoltà alle mamme che, la mattina,sotto la pioggia, devono aspettare che l’autobus ‘prelevi’ i propri figli, per portarli a scuola. Un problema fondamentale, quello degli allagamenti a Vasto Marina, che da troppi anni, ormai, attende di essere risolto, o quantomeno arginato.I cittadini di Vasto Marina, pagano regolarmente le tasse e, per questo, non devono essere considerati di ‘serie B’. Eppure, spesso sono ‘abbandonati’ dall’Amministrazione comunale. Vedasi, ad esempio, gli specchi d’acqua sulle strade e negli scantinati delle abitazioni.Marco di Michele Marisi
venerdì 19 settembre 2008
CASSE VUOTE, PROVINCIA SULL'ORLO DEL DISSESTO
L'allarme di Mauro Febbo (AN/Pdl)
I nodi vengono di nuovo al pettine: è datata 8 settembre 2008 la lettera con la quale l’attuale dirigente del Settore Risorse Finanziarie della Provincia Umberto Peca, il quarto dirigente nominato in quattro anni dopo Rispoli, Moca e Marchetti, ha diffidato con decorrenza immediata tutti i suoi colleghi Dirigenti degli altri Settori, a non inoltrare al Settore Finanziario alcun provvedimento di impegno e di liquidazione delle spese mentre i Dirigenti dovranno a loro volta comunicare allo stesso Settore Finanziario le entrate in conto capitale che si prevede di incassare fino alla chiusura dell’esercizio. Ciò significa che dall’8 settembre la Provincia non è più in grado di pagare beni, servizi e prestazioni. Motivo alla base della diffida è il rispetto del Patto di stabilità ovvero la mancanza di fondi: le casse della Provincia sono desolatamente vuote. Si è arrivati ad un punto tale che la Provincia non riesce più a pagare le spese per i fitti mentre persino le bollette Enel vengono pagate in ritardo. "La Provincia è sull’orlo del dissesto finanziario: una situazione quest’ultima ben nota anche ai massimi dirigenti provinciali del Partito Democratico, al punto da far saltare la candidatura del presidente Coletti alle prossime elezioni regionali – dice il Capogruppo di AN/Pdl in Provincia, Mauro Febbo (nella foto). Mentre il presidente del Collegio dei Revisori dei conti, prima che la situazione esploda in tutta la sua gravità, ha preferito le dimissioni. In un simile marasma finanziario e amministrativo, in cui è tutto bloccato, dalle spese per la manutenzione a quelle per la benzina, l’Amministrazione Coletti ha dovuto attingere risorse dal Fondo di riserva e lo stesso presidente-assessore al bilancio ha presentato in Giunta altre due variazioni di Bilancio, le ennesime, evitando di passare in Consiglio Provinciale, alla faccia della trasparenza e del Bilancio sociale di cui la Giunta si vanta in ogni sede''. ''Solo un aspetto della gestione Coletti non conosce crisi – dice il consigliere Claudio Orlandi (Fi/Pdl) : tanti assessori continuano a girare per il mondo a spese dei cittadini, e si organizzano, sempre a spese dei cittadini, feste, banchetti e buffet: in compenso fioccano le ingiunzioni per i lavori ordinati dall’assessore Aimola, vedi Palatricalle di Chieti, e che non ancora vengono pagati.'' ''Per fortuna fra qualche mese si tornerà alle urne – dice il consigliere Nicola Mincone dell’Udc - e i cittadini potranno spazzare via un governo provinciale incapace, superficiale e che lascerà solo debiti e opere incompiute alla collettività''.
I nodi vengono di nuovo al pettine: è datata 8 settembre 2008 la lettera con la quale l’attuale dirigente del Settore Risorse Finanziarie della Provincia Umberto Peca, il quarto dirigente nominato in quattro anni dopo Rispoli, Moca e Marchetti, ha diffidato con decorrenza immediata tutti i suoi colleghi Dirigenti degli altri Settori, a non inoltrare al Settore Finanziario alcun provvedimento di impegno e di liquidazione delle spese mentre i Dirigenti dovranno a loro volta comunicare allo stesso Settore Finanziario le entrate in conto capitale che si prevede di incassare fino alla chiusura dell’esercizio. Ciò significa che dall’8 settembre la Provincia non è più in grado di pagare beni, servizi e prestazioni. Motivo alla base della diffida è il rispetto del Patto di stabilità ovvero la mancanza di fondi: le casse della Provincia sono desolatamente vuote. Si è arrivati ad un punto tale che la Provincia non riesce più a pagare le spese per i fitti mentre persino le bollette Enel vengono pagate in ritardo. "La Provincia è sull’orlo del dissesto finanziario: una situazione quest’ultima ben nota anche ai massimi dirigenti provinciali del Partito Democratico, al punto da far saltare la candidatura del presidente Coletti alle prossime elezioni regionali – dice il Capogruppo di AN/Pdl in Provincia, Mauro Febbo (nella foto). Mentre il presidente del Collegio dei Revisori dei conti, prima che la situazione esploda in tutta la sua gravità, ha preferito le dimissioni. In un simile marasma finanziario e amministrativo, in cui è tutto bloccato, dalle spese per la manutenzione a quelle per la benzina, l’Amministrazione Coletti ha dovuto attingere risorse dal Fondo di riserva e lo stesso presidente-assessore al bilancio ha presentato in Giunta altre due variazioni di Bilancio, le ennesime, evitando di passare in Consiglio Provinciale, alla faccia della trasparenza e del Bilancio sociale di cui la Giunta si vanta in ogni sede''. ''Solo un aspetto della gestione Coletti non conosce crisi – dice il consigliere Claudio Orlandi (Fi/Pdl) : tanti assessori continuano a girare per il mondo a spese dei cittadini, e si organizzano, sempre a spese dei cittadini, feste, banchetti e buffet: in compenso fioccano le ingiunzioni per i lavori ordinati dall’assessore Aimola, vedi Palatricalle di Chieti, e che non ancora vengono pagati.'' ''Per fortuna fra qualche mese si tornerà alle urne – dice il consigliere Nicola Mincone dell’Udc - e i cittadini potranno spazzare via un governo provinciale incapace, superficiale e che lascerà solo debiti e opere incompiute alla collettività''.
sabato 6 settembre 2008
PROSEGUE IL MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO
Azione Giovani e Azione Studentesca dalla parte dei Cittadini
Prosegue, presso la sede di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà a Vasto, il “Mercatino del libro di testo usato”; iniziativa, questa, che da trentaquattro anni va avanti, e permette ai ragazzi di vendere i propri libri delle scuole superiori, usati, e quindi recuperare denaro, e, a quanti ne hanno bisogno, di comprarli a metà prezzo.
I ragazzi di Azione Giovani e Azione Studentesca, sono presso la sezione di Corso Garibaldi, 41, dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 12 la mattina, ed il pomeriggio, dalle 16 alle 20.
La vendita dei libri, dunque, andrà avanti fino al 18 Settembre. Dal 19, infatti, verranno restituiti i soldi dei libri venduti ai legittimi proprietari, e gli eventuali libri rimasti invenduti. Il Mercatino in questione, non ha fini di lucro.
I due movimenti giovanili di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, intanto, accolgono con favore la decisione del Ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, che fa sì che i testi scolastici rimangono in corso per almeno cinque anni.
(Nella foto, da sinistra, Michele Bozzelli e Marco di Michele Marisi)
I ragazzi di Azione Giovani e Azione Studentesca, sono presso la sezione di Corso Garibaldi, 41, dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 12 la mattina, ed il pomeriggio, dalle 16 alle 20.
La vendita dei libri, dunque, andrà avanti fino al 18 Settembre. Dal 19, infatti, verranno restituiti i soldi dei libri venduti ai legittimi proprietari, e gli eventuali libri rimasti invenduti. Il Mercatino in questione, non ha fini di lucro.
I due movimenti giovanili di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, intanto, accolgono con favore la decisione del Ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, che fa sì che i testi scolastici rimangono in corso per almeno cinque anni.
(Nella foto, da sinistra, Michele Bozzelli e Marco di Michele Marisi)
giovedì 28 agosto 2008
Vasto, RIUNIONE DI MAGGIORANZA PER I MALUMORI DI UN CONSIGLIERE? SIAMO AL RIDICOLO!
"Se il centrosinistra entra in crisi per una ZTL, figurarsi per il PRG!"
Una riunione di maggioranza per discutere dei malumori di un Consigliere Comunale? E’ segno evidente che il centrosinistra sta rasentando il ridicolo.
Se l’Amministrazione Comunale entra in crisi per l’istituzione della ZTL nei pressi dell’isola pedonale di Via Adriatica, ci domandiamo cosa accadrà quando l’attuale maggioranza dovrà cimentarsi con argomenti più spinosi come ad esempio la variante al piano Regolatore Generale.
Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, suggerisce al Sindaco ed ai suoi uomini, di non perdere tempo in inutili riunioni di maggioranza, e di dar vita ad un tavolo di confronto con cittadini ed esercenti della zona, al fine di poter perfezionare il provvedimento di istituzione della ZTL, al quale riconosciamo il merito di aver contribuito a restituire al passeggio dei Vastesi, una delle zone più belle della Città, con legittime osservazioni di chi vive ed opera nell’area in questione.
Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà – Vasto
Se l’Amministrazione Comunale entra in crisi per l’istituzione della ZTL nei pressi dell’isola pedonale di Via Adriatica, ci domandiamo cosa accadrà quando l’attuale maggioranza dovrà cimentarsi con argomenti più spinosi come ad esempio la variante al piano Regolatore Generale.
Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, suggerisce al Sindaco ed ai suoi uomini, di non perdere tempo in inutili riunioni di maggioranza, e di dar vita ad un tavolo di confronto con cittadini ed esercenti della zona, al fine di poter perfezionare il provvedimento di istituzione della ZTL, al quale riconosciamo il merito di aver contribuito a restituire al passeggio dei Vastesi, una delle zone più belle della Città, con legittime osservazioni di chi vive ed opera nell’area in questione.
Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà – Vasto
Vasto, PAVENTATA CHIUSURA DELLA 'COMUNITA' INCONTRO' PER TOSSICODIPENDENTI
Sigismondi (AN/Pdl): "L'ennesimo esproprio perpetrato ai danni della nostra città"
Ho appreso in questi giorni la notizia della ‘paventata’ chiusura ,a Vasto, della sede della ‘Comunità Incontro’ per il recupero delle tossicodipendenze, ubicata a S. Antonio Abate.
Se questa notizia venisse confermata, si tratterebbe dell’ennesimo esproprio perpetrato ai danni della nostra città.
Le sedi della ‘Comunità Incontro’, infatti, rappresentano da anni degli insostituibili punti di riferimento alla lotta alle tossicodipendenze, ed è grazie al lavoro svolto dalla Comunità e dai suoi operatori, che molti giovani sono usciti dal tunnel della droga; ed è proprio per questo che esprimo la mia contrarietà alla scelta di chiudere il centro di Vasto!
Alla base della decisione di ‘sopprimere’ la comunità, ci sarebbe la richiesta avanzata dall’Amministrazione Comunale alla Curia, proprietaria dell’immobile che ospita il centro, di destinare l’edificio a sede di una Casa Famiglia.
Pur condividendo la necessità di dotare Vasto di una Casa Famiglia, reputo inammissibile che l’implementazione dei servizi nel campo del sociale, debbano coincidere con la chiusura un altrettanto importante servizio come quello svolto dalla Comunità.
Chiedo pertanto al Sindaco e all’assessorato competente, di riesaminare le proprie posizioni, facendosi promotori di tutte le azioni necessarie per scongiurare la chiusura della Comunità in questione, e di individuare un’altra ubicazione per la nascitura casa Famiglia.
Etelwardo Sigismondi
(Capogruppo di AN/Pdl)
Ho appreso in questi giorni la notizia della ‘paventata’ chiusura ,a Vasto, della sede della ‘Comunità Incontro’ per il recupero delle tossicodipendenze, ubicata a S. Antonio Abate.Se questa notizia venisse confermata, si tratterebbe dell’ennesimo esproprio perpetrato ai danni della nostra città.
Le sedi della ‘Comunità Incontro’, infatti, rappresentano da anni degli insostituibili punti di riferimento alla lotta alle tossicodipendenze, ed è grazie al lavoro svolto dalla Comunità e dai suoi operatori, che molti giovani sono usciti dal tunnel della droga; ed è proprio per questo che esprimo la mia contrarietà alla scelta di chiudere il centro di Vasto!
Alla base della decisione di ‘sopprimere’ la comunità, ci sarebbe la richiesta avanzata dall’Amministrazione Comunale alla Curia, proprietaria dell’immobile che ospita il centro, di destinare l’edificio a sede di una Casa Famiglia.
Pur condividendo la necessità di dotare Vasto di una Casa Famiglia, reputo inammissibile che l’implementazione dei servizi nel campo del sociale, debbano coincidere con la chiusura un altrettanto importante servizio come quello svolto dalla Comunità.
Chiedo pertanto al Sindaco e all’assessorato competente, di riesaminare le proprie posizioni, facendosi promotori di tutte le azioni necessarie per scongiurare la chiusura della Comunità in questione, e di individuare un’altra ubicazione per la nascitura casa Famiglia.
Etelwardo Sigismondi
(Capogruppo di AN/Pdl)
martedì 26 agosto 2008
Vasto, AZIONE GIOVANI E CASAPOUND PER IL TIBET LIBERO
“Spenti i riflettori sulle Olimpiadi, non li si spengano anche sul grave problema del Tibet”
Ieri,24 Agosto,si è chiusa a Pechino,in Cina, la XXIXesima edizione dei Giochi Olimpici . Azione Giovani e CasaPound– Vasto, hanno deciso di manifestare volutamente in questo giorno la propria protesta nei confronti del paese ospitante che, in totale contraddizione con gli ideali olimpici di identità e spirito, reprime con la violenza tipica dei regimi comunisti, ormai da più di mezzo secolo, la legittima volontà d'indipendenza del popolo tibetano. Vogliamo affermare a gran voce che il Tibet si differenzia dalla Cina comunista, per tradizioni, etnia e valori spirituali. Dunque non dobbiamo e non possiamo considerare finita con le olimpiadi, la lotta per l'indipendenza del Tibet. Ora che i riflettori dei media si spegneranno dovremo essere ancora più vigili nei confronti della repressione cinese.
Marco di Michele Marisi (Azione Giovani)
Andrea Ciarallo (CasaPound – Vasto)
Marco di Michele Marisi (Azione Giovani)
Andrea Ciarallo (CasaPound – Vasto)
Regione, DI STEFANO (AN/Pdl): "PRONTO A CANDIDARMI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE"
"Tutte le forze che si sentono alternative alla sinistra devono essere necessariamente raccordate in un progetto politico che con orgoglio sarei disposto, nella sua interezza, a rappresentare" . Lo ha detto il Senatore e Coordinatore Regionale di Alleanza Nazionale per il Popolo della Libertà, Fabrizio Di Stefano (nelal foto), a Pescara, nel corso di una conferenza per tracciare il bilancio del primo mese dell'iniziativa, "Cantiere Abruzzo", manifestando, dunque, la sua volonta' a candidarsi alla presidenza della Regione. Per Di Stefano e' pero' indispensabile un progetto politico che non deve "trascurare l'Udc che e' alternativo alla sinistra. I vertici del Pdl - ha proseguito - devono iniziare e intensificare un rapporto gia' aperto con le altre forze alternative alla sinistra per costruire un Abruzzo nuovo e diverso". Il Senatore ha poi aggiunto che le riflessioni di Carlo Masci, segretario provinciale dell'Udc, apparse su un quotidiano, vanno "raccolte nella sua interezza e concretizzate nelle sedi politiche". Oltre alla necessita' di un progetto politico, il Coordinatore di AN/Pdl, ha fatto notare che dall'iniziativa 'Cantiere Abruzzo' e' emerso anche che "la societa' abruzzese chiede trasparenza, attenzione per l'ambiente e la questione morale". Di Stefano ha poi posto la questione dei tagli agli sprechi ricordando che a Pescara si spendono due milioni di euro per le diverse sedi della Regione, e ha inoltre sostenuto la necessita' di rivedere il ruolo dei Consorzi industriali e la necessita' di un ente d'ambito unico per risolvere la questione dei rifiuti e dell'acqua. Tra le altre priorita' la riforma degli enti strumentali puntando sulla razionalizzazione e i controlli anche attraverso "accordi con la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti, ad esempio, per la gestione delle Asl". Sono previsti, infine, tavoli di confronto con le associazioni di categoria, il mondo del volontariato e dell'associazionismo
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