sabato 13 giugno 2009

Provinciali, L’ANALISI DI SIGISMONDI: “IL CENTROSINISTRA HA PERSO ANCHE A VASTO E NE PRENDA ATTO!”

VASTO. E’ doveroso, da parte mia, ringraziare tutti i 1.727 elettori che, con la propria fiducia, mi hanno onorato del primato tra i candidati della città. Spero che il mio risultato personale possa essere di incentivo per molti concittadini affinché rompano gli indugi e si impegnino direttamente per il bene della città.
A scanso di equivoci, è altresì importante fare alcune precisazioni sul responso delle urne. A Vasto, la coalizione di centrodestra, che ha sostenuto il neo presidente Enrico Di Giuseppantonio, ha raggiunto il 47,98 %, battendo la coalizione di centrosinistra che si è fermata solamente al 44,21 %. È altresì significativo ricordare che il primo partito a Vasto è ancora una volta il Popolo della Libertà, dato quest’ultimo confermato sia alle europee che alle provinciali. È dunque risibile, il tentativo dei partiti del centrosinistra, in particolare del PD, di mistificare la lettura dei dati elettorali.
La sconfitta del centrosinistra è resa ancora più pesante se pensiamo che, a scendere in campo per sostenere l’ex presidente Tommaso Coletti, sono stati proprio i maggiori rappresentanti dell’attuale maggioranza, tra cui il Sindaco Lapenna.
L’impostazione data alla campagna elettorale (ultimo appuntamento prima delle elezioni amministrative), dai candidati Lapenna, Sputore e Forte, è stata proprio quella di dimostrare una sedicente efficienza ed incidenza dell’attività amministrativa del centrosinistra a Vasto mediante continue presentazioni di opere pubbliche in fase di realizzazione. Ebbene, nonostante gli sforzi profusi, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, una delle città in cui il PD detiene le percentuali più alte della provincia, sono stati battuti, nella stragrande maggioranza delle sezioni elettorali, dai candidati del Pdl. Questo dato rappresenta, in maniera inequivocabile, come il malcontento dei cittadini nei confronti della maggioranza sia diffuso in modo uniforme su tutto il territorio cittadino. Bisogna anche evidenziare che sui tre collegi di Vasto, il Pdl ha battuto il Pd in due e proprio nelle zone in cui ad essere candidati, vi erano il Sindaco Lapenna e l’Assessore Sputore, espressione diretta dell’amministrazione comunale.
L’amministrazione comunale è stata quindi sconfessata dagli elettori. Per questo, ho chiesto e torno a chiedere che il Sindaco Lapenna e il centrosinistra, prendano atto della sconfitta, e diano la possibilità agli elettori di tornare a votare per rinnovare l’Amministrazione vastese.

Etelwardo Sigismondi (nella foto)

mercoledì 10 giugno 2009

EMERGENZA ACQUA

Convegni … annacquati

Tra i problemi più pressanti e più ignorati della gestione Coletti, c’è quello dell’acqua. Ignoto fino a quando si scoprono le falde contaminate, inquinate, avvelenate: la notizia viene trattata con toni “giornalistici” nel senso che comunque se ne deve “fare una notizia”: magari va in procura, passano gli anni e ci si dimentica. Lodevole quindi l’iniziativa dell’Amministrazione comunale sul risparmio dell’acqua ma appare più come uno spot elettorale che come un convegno propositivo. Cosa ci dicono i resoconti sul convegno? Che è importante sensibilizzare i cittadini ad un corretto uso dell’acqua (sindaco Lapenna, giusto!), che è importante vigilare sul suo corretto uso (ing. Cardano, giusto!), che il Coniv sta indirizzando i suoi sforzi soprattutto sul concetto di risparmio e su una maggiore e migliore potabilizzazione, soprattutto in relazione ad un aumento delle utenze (avv. Giangiacomo, giusto!). Purtroppo tutto ciò non basta nel senso che alle considerazioni di principio devono seguire i suggerimenti su come realmente risparmiare: e non si inventa niente di nuovo sotto il sole. La razionalizzazione delle risorse idriche, con un corretto approccio all’uso che di queste si fa è solo un aspetto del problema poiché, se non si mette mano ad un programma di rifacimento totale delle condotte non si raggiungerà neanche il 10% del risparmio che i singoli utenti potrebbero ottenere dato che, da sole, queste contribuiscono ad una dispersione di almeno il 50% dell’acqua inviataci dal Verde ecc. L’educazione al risparmio da parte dei cittadini non può essere accompagnata dal semplice invito a consumare meno: si devono fare raccomandazioni precise, nelle scuole di ogni ordine e grado, si devono attivare tutti quei mezzi tecnici, a cominciare dagli enti pubblici, che consentono di risparmiare attraverso l’areazione del getto d’acqua, attraverso l’installazione di rubinetteria a tempo, a calore a cellula fotoelettrica, a pressione, ecc., o con l’installazione di serbatoi per WC calibrati diversamente per le diverse esigenze igieniche. Si deve riciclare, ove possibile, l’acqua depurata dal Coniv per le esigenze agricole. E non dimentichiamo un altro aspetto importantissimo che viene normalmente trascurato: la ricerca. Questa deve essere finalizzata alla individuazione delle tecniche irrigue più “vantaggiose” attraverso l’erogazione di borse di studio finanziate dalle università, dagli enti regionali, provinciali e comunali, dagli enti d’ambito, dai privati, ecc.. è un’utopia? Non credo: altrimenti ci resta una sola possibilità: aumentare enormemente il costo del servizio di erogazione dell’acqua portandolo allo stesso livello del costo di una bottiglia di acqua minerale che continuiamo a comprare, nonostante la nostra acqua sia tra le più leggere e buone d’Italia.

Elio Bitritto

lunedì 1 giugno 2009

SIGISMONDI RISPONDE A D'ADAMO: "CI SONO ANCHE PER IL CONFRONTO CON TE!"

Caro D’Adamo,

non vorrei che l’invito rivolto al candidato Sputore diventasse motivo per l’ennesimo litigio all’interno della maggioranza per stabilire quale sia il partito più rappresentativo del centrosinistra e chi, tra Te e lui, sia più titolato a confrontarsi.
Per togliere ambedue dall’imbarazzo e per “par conditio”, sono disponibile ad un incontro a tre su temi provinciali e comunali; sempre che la Tua presenza sia di conforto e supporto al candidato Tuo alleato e non a me.
Al fine di poterlo meglio organizzare, Ti suggerisco di concordare con il Tuo “compagno” di giunta, l’ubicazione più acconcia; possibilmente, così come sembra auspicare Sputore, nelle vicinanze di una gelateria.
Mi auguro che, almeno questa volta, giungiate con posizioni condivise senza litigare tra voi.
Nella speranza Tu sia disponibile, tra una pedalata e l’altra, a dar vita ad un piacevole e costruttivo confronto, rimango in attesa di Vostre comuni indicazioni.
Naturalmente l’incontro dovrà essere pubblico.

Cordialmente
Etelwardo Sigismondi

LA VIGNETTA


giovedì 28 maggio 2009

Vasto, IL CANDIDATO DEL PDL AL COLLEGIO 1, SIGISMONDI, SFIDA IL CANDIDATO DEL PD AL COLLEGIO 1, SPUTORE

Caro Sputore,

il momento amministrativo che stiamo vivendo è particolarmente confuso e, per questo, difficile. I nostri territori, i nostri concittadini sentono la necessità di risposte vere dalle Istituzioni pubbliche rimaste, da tempo, troppo assenti.

Sono molte le persone che si sono allontanate dalla politica proprio perché questa non riesce, oramai, a fornire le risposte attese e giuste.

Come spesso avviene nel periodo elettorale, ci si limita ad avvicinare gente per chiedere il voto senza neanche più accennare a programmi politici, proprio quelli che, invece, dovrebbero muovere l’interesse degli elettori.

Ritengo sia importante chiedere di più alla Politica ed a chi si candida per promuoverla! È doveroso, per non alimentare la disaffezione dei cittadini, che la campagna elettorale smetta di essere l’ormai solito “mercato del voto” e torni a rappresentare l’importante momento di confronto su programmi ed idee per il territorio. Il vero confronto democratico imporrebbe di far questo per la nostra Città.

Mi rivolgo a Te perché entrambi abbiamo il privilegio, ed anche la responsabilità, di rappresentare, nel Collegio “Vasto 1”, i principali partiti italiani. Credo sia doveroso fornire, ai nostri concittadini, un’occasione per poter scegliere chi votare in forza di proposte programmatiche, preparazione amministrativa, conoscenza del territorio e capacità di rappresentare le istanze della Città. Impegni importanti attendono il nuovo governo provinciale ed i candidati che rappresenteranno la nostra città , devono mostrare di essere all’altezza del compito!

Per questo motivo, ho pensato sia giusto “sfidarti” ad un confronto pubblico sui temi oggetto di questa campagna elettorale, più che sulla questua del voto; di confrontarmi con Te sugli argomenti che favoriscono lo sviluppo della Città, più che sulla fotogenia dei nostri manifesti.

Se anche Tu condividi e prediligi questi aspetti, se avverti l’esigenza di un corretto confronto di idee, accetta questo appuntamento, nella speranza che la Città ne possa beneficiare.

Ti aspetto, resto in attesa del Tuo riscontro e voglio sperare non vorrai tirarTi indietro.


Cordialmente

Etelwardo Sigismondi



Vasto, lì 28/05/2009

domenica 24 maggio 2009

Il Ministro Meloni oggi a Vasto: “Pieno sostegno ai giovani candidati con alle spalle un percorso politico”

“La mia venuta a Vasto è per dare il pieno sostegno alla candidatura di Etelwardo Sigismondi al Consiglio provinciale di Chieti,agli altri candidati, ed al candidato Presidente, Enrico Di Giuseppantonio”. E’ questa la prima dichiarazione che il Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni, ha rilasciato alla stampa appena giunta a Vasto nella mattinata di oggi.
Un affollatissimo incontro all’Hotel Europa di Vasto Marina, con il Ministro più giovane del Governo, appunto, che è stato accolto da uno scroscio di applausi. Dopo un intervento del candidato Sigismondi che ha rimarcato come questa elezione sia importante perché segna la nascita di una nuova classe dirigente destinata ad aggregare nuove energie in città per scrivere un progetto comune di rilancio del nostro territorio, ha preso la parola l’On. Meloni.
“C’è bisogno – ha detto il Ministro – di giovani preparati e che abbiano dietro di loro un percorso politico e da militante non indifferente. E’ importante – ha detto l’On. Giorgia Meloni – che all’interno dei partiti ci sia un ricambio generazionale graduale e che i giovani che devono andare avanti devono avere una preparazione tale da poter diventare vera classe dirigente di questo Paese.”
Presenti, all’incontro, i candidati del centrodestra al Consiglio provinciale, ed i Consiglieri regionali Tonino Prospero, Giuseppe Tagliente ed Emilio Nasuti.

giovedì 21 maggio 2009

Vasto, DOMENICA 24, ORE 11:00 IL MINISTRO DELLA GIOVENTU' ON. GIORGIA MELONI A VASTO

VASTO – Sarà a Vasto Domenica 24 alle ore 11:00 presso l’Hotel Europa alla Marina, il Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni (Pdl). Il Ministro terrà un pubblico incontro con la cittadinanza che è invitata a partecipare.

Giorgia Meloni (Roma, 15 gennaio 1977) è una politica e giornalista italiana, Ministro della Gioventù e presidente di Azione Giovani.
Di origini sarde, è nata e cresciuta nel popolare quartiere della Garbatella a Roma. È giornalista professionista. Inizia il suo impegno politico a 15 anni fondando il coordinamento studentesco Gli Antenati, che partecipava alla contestazione contro il progetto di riforma della pubblica istruzione dell’allora ministro Iervolino. Nel 1996 diviene responsabile nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale, rappresentando tale movimento in seno al Forum delle associazioni studentesche istituito dal ministero della Pubblica Istruzione. In tale veste è autrice della proposta per l'apertura pomeridiana delle scuole finalizzata allo svolgimento di attività extra-curricolari, poi accolta dal ministro Berlinguer (DPR 567), della proposta di legge per il comodato gratuito dei libri di testo, nonché artefice della campagna nazionale contro la faziosità dei libri di testo scolastici. Nel 1998 viene eletta consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale, rimanendo in carica fino al 2002. Nel 2000 diviene dirigente nazionale di Azione Giovani. Nel febbraio 2001 Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, la nomina coordinatrice del comitato di reggenza nazionale di Azione Giovani. Nel 2004 viene eletta presidente di Azione Giovani durante il congresso nazionale di Viterbo.
Nel 2006 a 29 anni, viene eletta alla Camera dei deputati nella lista di Alleanza Nazionale nel collegio Lazio 1, divenendo la più giovane donna parlamentare della XV Legislatura. Dal 2006 al 2008 è uno dei vicepresidenti della Camera dei deputati: la più giovane di tutta la storia della Repubblica Italiana.
Nel 2008, poco dopo l'insediamento della XVI Legislatura diventa, a soli 31 anni, Ministro della Gioventù del Governo Berlusconi IV, e mantiene la presidenza di Azione Giovani.
Nell'agosto 2008, in occasione della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici di Pechino, la Meloni ha invitato gli atleti azzurri a boicottare la cerimonia o quantomeno a manifestare in qualche maniera il proprio dissenso verso le dure repressioni del governo cinese nei confronti del popolo tibetano. Invito tuttavia non condiviso dal premier Silvio Berlusconi né dal ministro degli esteri Frattini, designato a rappresentare l'Italia a Pechino.Anche la delegazione degli atleti azzurri a Pechino non ha appoggiato la posizione della Meloni. C'è stato in particolare un botta e risposta col pugile Clemente Russo, il quale, riferendosi alla ministro, ha dichiarato: «Certi politici, anche se sono vicini alle mie idee, sono incompetenti. Non vedo perché disertare la cerimonia di apertura, tanto valeva boicottare i Giochi. Ma lei diserterebbe l'occasione della vita?». La ministro ha risposto a Clemente Russo in una lettera nella quale sostiene di non aver mai chiesto di non gareggiare, ma solo un gesto di solidarietà. Alla fine delle Olimpiadi comunque Russo ha dedicato la sua medaglia d'argento ai «cinesi che soffrono» e ha dichiarato: «Abbraccerò e ringrazierò la ministro Meloni perché mi ha fatto l'in bocca al lupo prima dell'inizio dei Giochi e mi ha portato fortuna: mi aveva predetto una medaglia e l'ho vinta».
Il 31 agosto 2008, intervistata sul problema del consumo di droga tra i giovani, Meloni ha affermato che esiste in proposito una vera e propria emergenza. E ha dichiarato che «è vitale far capire ai ragazzi che chi si impasticca dalla mattina alla sera non è un vincente, ma un mezzo fallito. Il vero ribelle è chi non si droga».
Nel gennaio 2009, in visita nella Repubblica Ceca per commemorare la morte del giovane studente di Praga Jan Palach che nel 1969 si diede fuoco per protestare contro l'invasione della Cecoslovacchia da parte dell'Unione Sovietica, Giorgia Meloni ha presentato un progetto bilaterale italo-ceco rivolto a giovani artisti europei dedicato alla sua figura. Ha quindi dichiarato in proposito: «Il messaggio che Jan Palach lascia ai giovani d'Europa è un esempio di grande amore verso la propria terra e contemporaneamente di ricerca disperata di libertà, perché senza libertà non vale la pena per una vita di essere vissuta»; e ha definito lo studente di Praga «forse il più giovane tra i padri dell'Europa, per questo è importante che i giovani italiani e d'Europa lo conoscano» per rafforzare il loro senso di identità e appartenenza alla comunità europea.

lunedì 18 maggio 2009

CASSONETTI ADDIO

Fine di un’epoca?


Qualche mattina fa, uscendo di casa, una dolorosa sorpresa per me e per tanti altri residenti di via Madonna dell’Asilo: una scritta bianca su fondo azzurro, lo stemma del comune, NON MI USERETE PIU’ DAL 11 MAGGIO 2009 SERA. Senza neanche un testamento, senza neanche un erede, con fredde, mortali parole di addio; non un’emozione, fredda scritta per un cassonetto che ha dato tanto, a tutti noi, pronto a ricevere tutti i nostri … rifiuti, ciò che non ci andava più, muta, senza mai protestare, sollevata, sballottata, spostata, riempita fino all’orlo e, a volte, oltre. Addio amico cassonetto: non so dove andrai, se avrai diritto ad un pensione, se troverai altri amici che ti saranno vicino come noi lo siamo stati, col caldo, col freddo, di giorno, di notte, sempre. Un abbraccio da Evelina, Elio, Maria Pia, Giovanni, Maria Grazia, Ettore, Riccardo, Lorena, Francesco, e tutti i nostri vicini.

Elio Bitritto

DI PIETRO E GLI IMMIGRATI

Ci fa o ci è?

In realtà non ha alcuna importanza rispondere: in ogni caso, se veramente crede in quello che dice, mostra di non aver compreso quale e quanto grave è il problema dell’immigrazione clandestina: mostra di non aver capito che il problema è esclusivamente italiano dato che Spagna, Grecia e soprattutto Malta, attuano politiche di “accoglienza” decisamente più ostili e repressive: mostra di non aver compreso che l’ONU non solo è incapace di fermare le guerre, non solo è incapace di fermare le stragi razziali, non solo è incapace di fermare le discriminazioni religiose, ma è anche incapace di difendere l’unica nazione che ha subito letteralmente un’invasione da parte dei diseredati del mondo. Invasione già difficile da sostenere in tempi di economia fiorente ma decisamente impossibile accettare in tempi di profonda crisi economica. Mi chiedo se questo signore (e con lui tutta questa banda di buonisti della domenica – forse) ha capito che se si va in un posto senza soldi, senza arte né parte, allo sbando, non si sia costretti a delinquere; per un difensore della legalità, quale si autodefinisce, mostra e dimostra di averne una concezione per lo meno approssimativa e del tutto personale. Tornando alla domanda iniziale: se “ci fa” è un imbroglione, se “ci è” peccato per chi gli crede!

Elio Bitritto

sabato 16 maggio 2009

L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Inaffidabili o farisei?

Non si finisce mai di parlare, soprattutto di pontificare sul problema dell’immigrazione clandestina e credo sia opportuna una serie di precisazioni altrimenti si dà solo aria ai denti. Intanto se sento parlare di clandestini devo ritenere che si stia parlando di clandestinità, vale a dire di un reato. Una volta il ”clandestino a bordo” veniva buttato a mare ed ora non è più consentito ma il reato è restato tale. Qualche deficiente, tra Roma e Bruxelles, fa l’idiota integrale e ci dice che “Il 90% dell'immigrazione avviene per via aerea. Il restante 10% dai vari sbarchi sulle carrette del mare, e sono tutti o quasi rifugiati politici ai quali per legge bisogna dare asilo”: soffermandomi sui numeri faccio qualche breve calcolo e ricavo che se è vero che gli sbarchi sono più di 30.000 l’anno, gli arrivi per via aerea raggiungono la cifra di 270.000 per un totale di 300.000 l’anno. Questi numeri non sono credibili perché la quasi totalità si riferisce agli sbarchi via mare. La soluzione mi sembra piuttosto semplice: tutti gli sbarcati (non più clandestini) vengano distribuiti proporzionalmente tra tutti gli stati europei, compreso il Vaticano: le spese di soccorso, soggiorno, cure e trasferimenti dovranno essere ripartite proporzionalmente tra gli stessi membri della comunità europea. Qualcuno si opporrà? sanzione monetaria! Tra l’altro questo idiota politico del Commissario europeo Hammarberg, invece di prendersela con Malta che prende i soldi e respinge i barconi, se la piglia con l’Italia che soccorre i clandestini, li nutre, li cura e … se li tiene. Ma che Europa è questa: la stessa degli ambientalisti? “ Not In My Back Yard” (Non nel mio giardino).

Elio Bitritto

giovedì 14 maggio 2009

Ieri la presentazione a Vasto del candidato di centrodestra alla Presidenza della Provincia

Di Giuseppantonio: “Vasto deve tornare ad essere il centro della Provincia di Chieti”

VASTO . “A Vasto si gioca una partita importante con le elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi, perché queste consultazioni sono una sorta di referendum tra favorevoli e contrari all’Amministrazione comunale vastese”. Con queste parole, Giuseppe Tagliente, Consigliere regionale, ha aperto la conferenza stampa di ieri mattina per la presentazione dei candidati locali di tre delle liste che correranno a sostegno di Enrico Di Giuseppantonio. “Queste elezioni – ha proseguito Tagliente – segneranno l’inizio della fine di questa Amministrazione comunale targata centrosinistra e rappresenteranno un varco per il centrodestra.”
Al tavolo di Presidenza, i candidati nelle liste de Il ‘Popolo della Libertà’, ‘Alleanza per Di Giuseppantonio’, e ‘Theatina per la libertà’, il Consigliere regionale del Pdl, Tonino Prospero ed il candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, salutato da Prospero che gli ha rinnovato la stima “che – ha detto ho sempre avuto nei tuoi confronti.”
Poi la parola a Di Giuseppantonio : “Il centrosinistra alla guida della Provincia di Chieti,con Tommaso Coletti, nulla ha fatto. Basta vedere – ha detto Di Giuseppantonio – le strade provinciali come sono ridotte. Gli ultimi interventi li aveva fatti la passata amministrazione di centrodestra guidata da Mauro Febbo. Il giudizio sull’Amministrazione provinciale uscente è negativo. Vasto – ha detto il candidato del centrodestra – è stata considerata una periferia da questa Amministrazione provinciale. Deve tornare ad essere il centro della Provincia. Io amo Vasto – ha detto Di Giuseppantonio – e non perché lo devo dire, ma perché lo penso realmente; questa città – ha proseguito – deve essere valorizzata soprattutto dal punto di vista turistico perché è proprio il turismo a poter rappresentare l’alternativa alla mancanza di lavoro nel settore industriale. Vasto deve puntare sul turismo congressuale per poter lavorare dodici mesi l’anno! Un centro congressuale può essere, ad esempio, un valore aggiunto per questa città.” Poi si è soffermato sulle candidature delle liste in suo appoggio che ha definito ottime per portare Vasto a vincere perché coniugano esperienza a rinnovamento. “Quanto alle inutili polemiche sollevate da Coletti riguardo il numero consistente delle nostre liste – ha detto Enrico Di Giuseppantonio – rispondo che lui ha avuto difficoltà a riempire le liste perché dato il vento contrario tutti sono scappati; noi, invece, abbiamo fatto fatica in quanto molti nomi abbiamo dovuti rifiutarli nonostante fossero professionisti e gente affermata. La qualità delle nostre liste – ha detto il candidato del centrodestra – è alta. Coletti – ha concluso – ha invece promesso la vicepresidenza a tutti pur di far candidare qualcuno.”
A margine della conferenza stampa, significativo è stato l’intervento del candidato del Pdl al Collegio 1, Etelwardo Sigismondi, che ha detto: “Qualche tempo fa Coletti si è ricordato di venire a Vasto per fare un consuntivo del suo mandato quinquennale che sta concludendo, ricordandosi di Vasto solo in campagna elettorale e non durante i cinque anni in cui è stato Presidente della Provincia. Coletti – ha detto Sigismondi – ha penalizzato questo territorio mettendo tra l’atro nel cassetto un progetto che il centrodestra con Febbo aveva avviato, riguardo la Circonvallazione che sarebbe dovuta sorgere per alleggerire il traffico sulla s.s. 16. Quanto alle candidature del Partito democratico – ha detto il candidato a Consigliere del Pdl – si commentano da sole:delineano la paura che il centrosinistra ha di perdere. L’unico evento storico che contrassegna il centrosinistra – conclude ironizzando Sigismondi - è che l’Assessore ai ‘disservizi’ del Comune di Vasto, Vincenzo Sputore per la seconda competizione elettorale consecutiva, si candida con lo stesso partito.”

sabato 9 maggio 2009

Piano di recupero del centro storico, Sigismondi (Pdl): “Scaduti i termini ma il piano non c’è!”

La maggioranza di centrosinistra ha bocciato, in Consiglio comunale, la quasi totalità delle osservazioni presentate dai cittadini alle nuove Norme tecniche del P.R.G riguardanti il centro storico e in particolare le zone “A1”, con la motivazione che per tale area della città è in corso di redazione il Piano di recupero.
Da un’analisi attenta, però, di tutta la documentazione relativa al bando e all’affidamento dell’incarico professionale per la predisposizione di questo strumento urbanistico, ci accorgiamo che i termini per la redazione del piano sono abbondantemente scaduti.
Infatti, nel bando di gara, era previsto che la presentazione della proposta di Piano, completa di analisi storica dello stato di fatto e della riqualificazione urbanistica, nonché di tutti i documenti necessari, sarebbe dovuta avvenire entro massimo 300 giorni dalla comunicazione da parte dell’Amministrazione comunale dell’affidamento dell’incarico. Tenendo presente che la determina dirigenziale con la quale è stata aggiudicata la gara è stata ‘partorita’ in data 30.05.2008, i trecento giorni sono scaduti il giorno 30.03.2009. Il ritardo è ancora più evidente se si considera che il gruppo che si è aggiudicato l’incarico, nella risposta di partecipazione al bando, aveva proposto un termine di 240 giorni per la riconsegna del lavoro ultimato e che per questa riduzione dei termini aveva acquisito, come previsto dal Bando, un punteggio maggiore che, da solo, è stato sufficiente al fine di ottenere l’affidamento dell’incarico di gara;
Con molta attenzione deve essere inoltre analizzata la “Convenzione di affidamento” nella quale è previsto un termine per la riconsegna del progetto “preliminare” di 180 giorni dalla data di sottoscrizione della convenzione stessa, avvenuta il giorno 15.09.2008. Nel Bando di gara alcun riferimento veniva fatto ad un progetto “preliminare” e comunque, anche questo ultimo termine è scaduto in quanto i previsti 180 giorni hanno avuto termine il 15.03.2009.
È evidente, quindi, che fino ad oggi, tranne qualche “convegno spot” sul generico tema del recupero del Centro storico di Vasto, del relativo piano non se ne vedono neanche le tracce. Sul Piano di recupero ho ritenuto di dover presentare una interrogazione urgente al Sindaco di Vasto, al fine di chiarire i motivi di questi ritardi e i tempi entro i quali sarà possibile avere il Piano di recupero del centro storico.
Ricordo, infine, che su altri aspetti riguardanti l’affidamento dell’incarico per la redazione del piano di recupero, avevo già presentato, in data 30.05.2008, una interrogazione alla quale, però, non è stata data ancora risposta.

Etelwardo Sigismondi
Consigliere comunale - Il Popolo della Libertà