martedì 28 aprile 2009

Provincia, IL CENTROSINISTRA DI COLETTI CADE A PEZZI

"Un'esperienza da ripetere" titolano i primi manifesti della campagna elettorale del Presidente della Provincia uscente targata centrosinistra, con alla guida Tommaso Coletti (Pd). Ma quale esperienza? quella del disastro degli eurobasket? quella delle strade provinciali come il miglior formaggio groviera francese? quella dell'mmobilismo? quella che i sondaggi de il Sole 24 ore targano come 'peggior amministrazione provinciale'? beh, se questa esperienza è da ripetere allora siamo messi bene!
Come se non bastasse l'elenco dei disastri, a confermare il pessimo lavoro di Coletti alla guida della Provincia di Chieti, sono arrivate le 'dimissioni al vetriolo' di uno degli Assessori provinciali, Francesco Piccolotti, che avvalorano sempre di più la tesi per la quale questa è piuttosto un'esperienza da NON ripetere!
Su 'Il Messaggero' di oggi, trapela qualcosa della lettera con la quale l'ormai ex Assessore Piccolotti, si è dimesso dalla sua carica lasciando il Pd ed il centrosinistra. Si parla di potere concentrato solo nelle mani di Coletti a discapito di tutti gli Assessori che non hanno potuto muovere un dito per il proprio territorio. Si parla, evidentemente, di cattiva gestione della 'cosa pubblica', etc.
Insomma, un vero e proprio disastro confermato da chi ha lavorato al fianco di Coletti, e non da chi fa opposizione e dunque può essere tacciato di essere 'di parte'. E questa sarebbe un'esperienza da ripetere? Ah,ah,ah!
Per non parlare, poi, del Pd a livello comunale e del centrosinistra in generale che è finito sotto la lente d'ingrandimento del Capogruppo del Pd in seno all'Assise civica vastese, Fabio Giangiacomo, che, nell'ultima riunione di Consiglio comunale tenutasi lunedì scorso, non ha risparmiato attacchi alla sua Giunta. Insomma, l'opposizione va all'attacco...ma quando ci va la stessa maggioranza, significa proprio che stiamo messi male...

domenica 26 aprile 2009

LA VIGNETTA DELLA DOMENICA


Vasto, APPROVATO IL BILANCIO COMUNALE. IL CENTRODESTRA ESPRIME FORTI PERPLESSITA'

Sigismondi: “Un libro dei sogni che ha solamente lo scopo di aumentare le tasse”

“Esprimo forti perplessità, che ho evidenziato in Consiglio comunale con il mio voto contrario al documento economico predisposto e presentato dal centrosinistra, sul bilancio di previsione 2009. Da un’analisi attenta del bilancio, ritengo che l’Amministrazione comunale abbia abbondantemente sovrastimato le entrate dell’Ente; un’errata previsione, quest’ultima, che si ripercuoterà sulle capacità di spesa e di investimento dell’Ente.” E’ quanto ha affermato Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà.
“Non è possibile, infatti – ha detto Sigismondi - prevedere un incremento, rispetto ai bilanci passati, di circa 1 milione di euro, sugli oneri di urbanizzazione in un momento in cui la crisi si sta ripercuotendo inesorabilmente anche sul mercato edilizio della città.
Ho inoltre espresso forti dubbi – ha proseguito il Consigliere del Pdl - sulla parte delle entrate (3milioni e 630mila euro) da ottenere con la vendita di parte del patrimonio immobiliare dell’Ente.
Nell’elenco dei beni che l’Amministrazione comunale è intenzionata a vendere – spiga il Consigliere d’opposizione - ci sono edifici che difficilmente troveranno appetibilità da parte del mercato, o ancor peggio troviamo beni che svolgono un importante ruolo sociale per la città (palazzo delle associazioni di Via Naumachia, Circolo socio-culturale Villaggio Siv, etc.).
Ho ragione, quindi – dice Etelwardo Sigismondi - di pensare che ci troviamo di fronte ad un bilancio che rappresenta l’ennesimo libro dei sogni contrariamente a quanto dichiarato dall’Amministrazione comunale di centrosinistra, e che ha solamente lo scopo di aumentare nuovamente la Tarsu sui cittadini e di tagliare – conclude - le spese nel settore sociale.”

Vasto,IL CONSIGLIO COMUNALE AL SINDACO: "RITIRA LA DELIBERA 117 DEL 6 APRILE!"

Il centrosinistra fa un passo indietro rimediando una non bella figura

Una richiesta che è venuta dall’opposizione di centrodestra ma che poi ha riscosso anche l’adesione dei Consiglieri del centrosinistra, riguardo l’annullamento della delibera 117 del 6 aprile scorso che impediva, di fatto, le occupazioni di suolo pubblico nelle principali Piazze vastesi (Piazza Diomede, Piazza L.V. Pudente e Piazza Barbacani,ndr). Tante le polemiche che si sono sollevate negli scorsi giorni riguardo questa decisione considerata ‘assurda’ dal centrodestra e da alcuni Consiglieri comunali del centrosinistra. Una delibera che di fatto andava a contrastare con la rivitalizzazione del centro storico, in quanto impediva qualsiasi tipo di manifestazione, banchetto, gazebo, mostra, mercatino, etc. Per ora, dunque, la delibera verrà ritirata e la decisione è rimandata al regolamento generale che si redigerà per il centro storico. Un passo indietro, dunque, da parte dell’Amministrazione comunale, che ha rimediato, in questo modo, una non bella figura.

25 APRILE

Chi o cosa ricordiamo?

Sono anni, ormai, che cerco di “accettare” il 25 aprile ma non ci riesco: e non ci riesco per diversi motivi. Non ci riesco perché con gli anni, invece di diminuire, il numero di partigiani aumenta: non ci riesco perché secondo la “vulgata” comune sono stati i social-comunisti, senza l’aiuto dei partigiani non sinistrorsi, a liberare l’Italia: non ci riesco perché fra poco dovremo ringraziare Tito per aver “liberato” la Sicilia: non ci riesco perché la verità storica di studiosi seri come De Felice, per primo, e Pansa, oggi, viene processata e condannata come “revisionismo”: non ci riesco perché il “peso politico-militare” della Resistenza non può aver inciso decisamente sull’esito della guerra, non ci riesco se penso alle migliaia di assassinii compiuti nel famigerato triangolo rosso” in nome dell’antifascismo: non ci riesco se penso che non si citano mai, mai, mai gli anglo-americani che, tra i vari cimiteri di guerra in Italia, contano oltre 72.000 caduti. Caduti per chi? Per i comunisti o per gli italiani tutti? Concludo come ho iniziato: soni anni che invito i presidi delle scuole superiori di Vasto a programmare una visita, una volta tanto, in uno dei cimiteri di guerra a noi vicini. I lager di Auschwitz e Birkenau o altri rappresentano la ferocia di una ideologia: i cimiteri presso il Fiume Sangro e quello di Ortona rappresentano il sacrificio di una democrazia, inglese o americana che sia. Buon 25 aprile.

E.B.

venerdì 24 aprile 2009

Vasto, IL CONSIGLIERE RUSSI (EX MARGHERITA) SBATTE LA PORTA IN FACCIA AL CENTROSINISTRA E SI DIMETTE

Il Consigliere comunale Antonio Russi, ex margherita, poi divenuto indipendente, ha rassegnato, ieri, le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere.
“Il sottoscritto Russi Antonio – si legge nella lettera inviata al Presidente del Consiglio comunale, Forte ed al Sindaco, Luciano Lapenna (Pd) - con la presente ,comunica le proprie dimissioni dalla carica elettiva di Consigliere comunale a far data da oggi, 23 Aprile 2009. Ciò – scrive - a causa della impossibilità di operare per il bene della comunità nel contesto politico degradato ed impraticabile che caratterizza l'attuale compagine amministrativa. Vasto Marina continua a sprofondare in un degrado sempre più grave,soprattutto nei mesi invernali : la insensibilità totale dimostrata verso il quartiere è imperdonabile ed è la causa del fallimento di un progetto in virtù del quale il sottoscritto diede fiducia ,con la propriacandidatura ed il proprio risultato elettorale, all'attuale Amministrazione sulla quale esprime,adesso, un pessimo giudizio sia sul piano politico – conclude - che su quello civile ed umano.” Caustico, dunque, il commento di Antonio Russi, eletto soprattutto con i voti dei residenti di Vasto Marina.

giovedì 23 aprile 2009

VOCI DI CORRIDOIO

PD VASTESE ALLA DERIVA? QUANDO LA NAVE AFFONDA ANCHE I "FORT(I)" SCAPPANO!!!

martedì 21 aprile 2009

Vasto, IL CENTROSINISTRA VUOLE VIETARE LE OCCUPAZIONI DI SUOLO PUBBLICO NELLE PRINCIPALI PIAZZE

Ordine del giorno del centrodestra per impedire l'inaccettabile provvedimento


Durante i lavori del Consiglio comunale di lunedì mattina, è stata presentato dal centrodestra, un ordine del giorno per chiedere al Sindaco l’immediata revoca della delibera n. 117 del 06.04.2009 con la quale è stata preclusa Piazza Diomede, Piazza L.V. Pudente e Piazza Barbacani, a tutte le occupazioni di suolo pubblico di qualsiasi genere e tenore.
“La delibera approvata dalla Giunta - dichiara il Consigliere de Il Popolo della Libertà Etelwardo Sigismondi (nella foto), primo firmatario dell’ordine del giorno – rappresenta una vera e propria offesa nei confronti dei molti cittadini che si impegnano quotidianamente nei vari ambiti dell’associazionismo e del volontariato. Le suddette vie, infatti, rappresentano il cuore della città, e da sempre il luogo di ritrovo, di aggregazione e di confronto della vita associativa, politica e culturale di Vasto”. “Quelle stesse occupazioni di suolo pubblico – continua il consigliere del Pdl - richieste per varie attività e manifestazioni, che l’amministrazione definisce, nella delibera, contrastanti con il decoro del centro storico della città, rappresentano in realtà un importante segnale di impegno civile dei vastesi di cui tutti dovremmo andare fieri ad iniziare dal Sindaco”. “Ci saremmo aspettati dall’Amministrazione comunale – incalza Sigismondi - al posto di questo inaccettabile provvedimento, una maggiore attenzione per la vita associazionistica vastese.”
“Nel prossimo consiglio comunale – conclude il Consigliere d’opposizione - durante la discussione dell’ordine del giorno da noi presentato, richiamando lo Statuto, che indica tra le finalità del comune di Vasto quella di favorire l’associazionismo come strumento di sviluppo sociale della nostra città, chiederemo l’immediata revoca della delibera in questione”.

sabato 18 aprile 2009

Questione agibilità delle scuole di Vasto. Interviene il Consigliere Sigismondi

“In riferimento alla polemica che in questi giorni si è alimentata in città sull’agibilità delle strutture scolastiche di Vasto, a seguito del terremoto del 6 aprile scorso e delle scosse successive, invito il Sindaco di Vasto a riferire dell’esito dei sopralluoghi nelle suddette scuole, producendone le relative relazioni tecniche, durante i lavori del prossimo Consiglio comunale in programma per lunedì mattina.” E’ quanto afferma il Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà, Etelwardo Sigismondi.“Ritengo questo – spiega l’esponente del centrodestra - il modo migliore per evitare allarmismi e tranquillizzare la popolazione vastese. Invito altresì il Sindaco – prosegue il Consigliere d’opposizione - a riferire al Consiglio comunale anche dello spiacevole episodio che si è verificato in una struttura alberghiera di Vasto e che ha dato una cattiva ed errata immagine della nostra città, riguardo – conclude l’accoglienza riservata agli amici aquilani colpiti dal sisma.”

giovedì 16 aprile 2009

LA PEZZ...OPANE

Satira politica. Riceviamo e pubblichiamo

lunedì 13 aprile 2009

LA PEZZOPANE:L'UNICA DONNA CHE BRUNETTA PUO' GUARDARE DALL'ALTO IN BASSO

La presidente della provincia de l’Aquila (nel cerchio), vede, nella presenza dell’intero governo in città, una forma di propaganda elettorale in vista delle elezioni di giugno per le Europee; vede nella proposta di Berlusconi sulla New Town il tentativo di “seppellire” i tesori storici, architettonici ed artistici della città; vede nell’invito ad andare al mare, negli alberghi della costa, una battuta scherzosa di cattivo gusto e fuori luogo; vede, il giorno dopo la tragedia, il sette aprile, che non sono arrivati ancora i soldi promessi da Berlusconi attribuendogli una bacchetta magica e dimenticando che i 30 milioni promessi inizialmente corrispondono già a circa 60 miliardi: e mi fermo qui. Intanto ci chiediamo se lei stessa si presenta per un secondo mandato in Provincia e, visto che non ha “cambiato” nulla o “migliorato” alcunché, se non abbia bisogno di un po’ di pubblicità a buon mercato sulla tragedia del terremoto: ci chiediamo, cioè, quale è stato il suo ruolo negli oltre due anni in Regione (con la maggioranza!) e nei cinque anni (ormai) di presidenza della Provincia de L’Aquila: in parole povere, prima di accusare gli “altri”, quali sono gli atti, vale a dire LE SCUOLE di diretta sua competenza, che la qualificano o la autorizzano, dopo oltre sette anni di “potere”, a rimproverare agli altri ciò che lei stessa non è riuscita a fare, non ha saputo fare, non ha voluto fare! Su “Diario” si ironizza sul numero di “polo blu” che il Premier possiede visto che in tre giorni si è presentato sempre con lo stesso abbigliamento e lo si invita a non fare la “scena” come con la spazzatura di Napoli! Ecco, bastano questi due fatti a qualificare, se ancora ve ne fosse bisogno, dello “sciacallaggio” politico-intellettuale di questa gente, maestri, cattivi maestri, solo nella propaganda.

E.B.

sabato 4 aprile 2009

Regione, CHIODI: DEFICIT INFRASTRUTTURALE PENALIZZA L'ABRUZZO

"Per convenienza potrei anche dire che le ragioni del declino economico dell'Abruzzo siano dovute agli errori dei miei predecessori ma la verità è che, se all'inizio degli anni '90 si è arrestata completamente la crescita della nostra economia, lo si deve principalmente a due fattori: l'eliminazione dell'istituto della Cassa per il Mezzogiorno che garantiva al meridione un flusso pressoché ininterrotto di danaro a fondo perduto e la fine del regime di agevolazioni e di esenzioni fiscali che facevano della nostra regione un autentico paradiso fiscale". Lo ha sostenuto, questa mattina, a Pescara, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervento al convegno "La rincorsa è finita. L'economia abruzzese tra trasformazione e crescita" che si è tenuto presso la Facoltà di Economia, in un'aula "Federico Caffè" stracolma di studenti che hanno apprezzato molto il suo discorso. Al convegno hanno partecipato anche il docente di Politica Economica Giuseppe Mauro, Piergiorgio Landini, direttore del Dipartimento di Economia e Storia del Territorio, Riccardo Calogero Marrollo, presidente di Confindustria Abruzzo e l'ex ministro Remo Gaspari, protagonisti di un dibattito moderato dal direttore del quotidiano "Il Centro", Luigi Vicinanza. "Un altro aspetto da prendere in considerazione nell'analisi dei percorsi economici della nostra regione - ha rimarcato il Presidente - è, senza alcun dubbio, l'elevata stabilità del sistema politico e la continuità dell'azione di una classe dirigente che ha retto le sorti del Paese e dell'Abruzzo per oltre un trentennio. Merito, dunque, di personaggi come il ministro Gaspari per aver avuto le giuste intuizioni a vantaggio dello sviluppo di una delle regioni più arretrate del dopoguerra ma bisogna anche mettere in conto la capacità, per chi era al governo, di aver avuto a disposizione il tempo necessario per realizzare questo sviluppo. Il rovescio della medaglia - ha aggiunto Chiodi - è, però, l'aver determinato questo boom economico ed infrastrutturale contribuendo a costruire il terzo debito pubblico al mondo in rapporto al Pil. Oggi questo non è più possibile e non dobbiamo dimenticarlo quando si valuta l'operato di un amministrazione pubblica". Il presidente Chiodi ha, inoltre, posto l'accento su deficit infrastrutturale che ancora oggi penalizza l'Abruzzo. "Rispetto ad un sistema autostradale che favorisce i collegamenti con la capitale e quelli tra zone interne e coste - ha sottolineato - esiste un gap che la nostra regione non è riuscita a colmare ed è quello relativo alle infrastrutture portuali ed aeroportuali per il quale l'Abruzzo vanta il tutt'altro che invidiabile primato di più basso tasso di infrastrutturazione a livello nazionale. Adesso siamo chiamati ad operare solo con le nostre forze - ha detto ancora Chiodi - ma il debito della Regione, solo se si considera il periodo che va dal 2000 al 2007, è passato da 500 milioni di euro a ben 4 miliardi di euro. Nonostante ciò, i due governi di segno diverso che si sono avvicendati in questi anni hanno entrambi perso le elezioni e questo significa principalmente una cosa: che il clientelismo non paga affatto e che i cittadini abruzzesi non ne possono più della dispersione di risorse a fini elettorali. Si è creato un pozzo senza fondo come la sanità dove è finito e continua a finire gran parte del nostro Bilancio anche a causa del fatto che in Abruzzo esistono addirittura trenta presidi ospedalieri, tra pubblico e privato, in una realtà territoriale dove forse ne basterebbero molti meno. Mettiamo fine allo stipendificio della politica - ha continuato Chiodi - ma la gente deve essere consapevole che l'unica strategia possibile è favorire l'economia della conoscenza, l'unico prodotto durevole che saremo in grado di vendere nei prossimi decenni. Altrimenti dovremo rassegnarci a diventare un Paese fornitore di manodopera a basso costo". Chiodi ha poi ricordato l'esempio della rigida ma necessaria politica di riforme impopolari portata avanti negli anni '80 dal premier britannico Margaret Tatcher che, nonostante ciò, è stata più volte premiata dall'elettorato. "Quindi - ha affermato il Presidente - l'unica rivoluzione di cui ha veramente bisogno il Paese e' quella meritocratica. L'uguaglianza rappresenta un valore da salvaguardare nel senso di dare a tutti le stesse opportunità ma poi deve prevalere il merito. Ecco perché ci aspettiamo molto dai giovani per riuscire a scardinare alcuni modelli culturali che purtroppo si sono imposti. La politica va fatta con la testa e non con la pancia ed è per questo che soprattutto ai giovani dico di impegnarsi in politica perché le scelte che vengono compiute entrano nelle case di tutti. Sacrosanto, dunque, chiedere la riduzione dei costi della politica e posso garantire che, nel concreto, ho proposto, in sede di discorso programmatico, l'abbassamento del 10% dei compensi dei componenti di Giunta e Consiglio regionale e la rimodulazione del sistema pensionistico ad essi collegato ma bisogna comprendere che questo sarà solo un atto eticamente corretto ma che non potrà da solo incidere in modo sostanziale sull'indebitamento regionale."