Giovani In Movimento - Giovane Italia
sabato 6 novembre 2010
AZIONE GOLIARDICA: CARTELLO “VASTO CITTA’ MORTA” E UN MAZZO DI CRISANTEMI
Stamani Giovani In Movimento e Giovane Italia hanno ricordato la “morte” di Vasto
VASTO. Un’azione goliardica ma che vuole sollevare un problema che incombe sulla nostra città. Il fatto che Vasto è praticamente morta. A compierla, stamattina, i ragazzi di Giovani In Movimento e Giovane Italia, guidati da Marco di Michele Marisi. Lungo la s.s. 16 nord, e precisamente, vicino ad uno degli ingressi della città (Via del Porto) dove c’è un grosso cartello con su scritto “Vasto città di vacanze, d’arte e di cultura”, i ragazzi del centrodestra vastese hanno apposto, proprio ai piedi del grosso cartello, un manifesto nero listato a lutto con su scritto “Vasto città morta” ed un mazzo di crisantemi per terra. “Questa azione goliardica avvenuta proprio nel mese in cui si commemorano i morti – ha spiegato Marco di Michele Marisi, Responsabile di Giovani In Movimento – vuole sollevare il problema per il quale da qualche anno a questa parte, non c’è stata una politica atta a tenere viva la città e a creare movimento; sotto tutti i punti di vista. Da quello economico e del lavoro, a quello culturale, a quello ludico e del divertimento, a quello turistico, etc. Vasto – ha sottolineato di Michele Marisi – e non lo diciamo solo noi, è diventata un vero e proprio cimitero. Un dormitorio dove non ferve alcuna attività, e l’Amministrazione comunale non è stata capace di sfruttare nemmeno le risorse che ha questa nostra bella città. Il Sindaco Lapenna ha vietato i cortei funebri – ha ironizzato Marco di Michele Marisi – forse perché si è reso conto che questa città è già di per sé un grosso cimitero.”
Giovani In Movimento - Giovane Italia
Giovani In Movimento - Giovane Italia
VASTO, COSTITUITO IL COORDINAMENTO CITTADINO DEL PDL
VASTO. I coordinatori de Il Popolo della Libertà di Vasto hanno provveduto a costituire il locale coordinamento organizzativo; di esso fanno parte Ermanno Falone, Emma Calienno, Lino Di Chiacchio, Vincenzo Properzio, Dino Bottari, Alessio Ciffolilli, Mariella Alessandrini, Savino Pollutri, Marco di Michele Marisi e Antonio Monteodorisio.Ad essi si affiancheranno, oltre i sottoscritti Coordinatori Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, il Capogruppo ed il Vicecapogruppo consiliare Guido Giangiacomo e Michele Notarangelo, i Consiglieri regionali Antonio Prospero e Giuseppe Tagliente, il delegato provinciale Nicola Carlesi, nonché, in rappresentanza dei gruppi costitutivi del Popolo della Libertà di Vasto, Sergio Menna (Forza Italia), Roberto Di Virgilio (Alleanza Nazionale) e Arnaldo Tascione (Rialzati Abruzzo).
Nella definizione del coordinamento, si è inteso operare con decisione uno scatto generazionale, aprendo ad una classe dirigente giovane e matura che saprà avviare una nuova stagione di responsabilità, per il Pdl e per la Città di Vasto; nello stesso tempo, si è voluto coniugare discontinuità ed esperienza politico/istituzionale.
Il coordinamento rafforza, altresì, l’unità de Il Popolo della Libertà vastese, che già nei mesi scorsi aveva dato vita al gruppo unico in Consiglio comunale e che, al di là di ogni tentativo di mistificazione, è pronto ad affrontare in modo coeso le prossime sfide elettorali.
Per tale motivo, esso si muoverà seguendo principi di inclusione e metodi partecipativi e pertanto, è stata già fissata in agenda un’assemblea di tutti gli iscritti.
Il coordinamento avvierà, sin dai prossimi giorni, un confronto con tutte le forze politiche, nessuna esclusa, alternative alla maggioranza di centrosinistra che ha sostenuto la Giunta Lapenna, colpevole di avere fallito ogni obiettivo e decretato il preoccupante declino della nostra Città.
Etelwardo Sigismondi Manuele Marcovecchio
Il Popolo della Libertà - Vasto
PROVINCIA, SIGISMONDI (PDL) PRESENTA UN ODG SULLA RIMODULAZIONE DELLE CIRCOSCRIZIONI DEI COLLEGI UNINOMINALI PROVINCIALI
CHIETI. E' stato protocollato in Provincia, dal Consigliere provinciale de Il Popolo della Libertà, Etelwardo Sigismondi, un ordine del giorno per chiedere al Ministero dell’Interno la rimodulazione delle tabelle delle circoscrizioni dei collegi uninominali provinciali alla luce dei dati del Censimento 2011 . La legge 23 dicembre 2009, n. 191 all’art. 2 comma 184, infatti, stabilisce la riduzione del 20 % del numero dei Consiglieri comunali e provinciali. Questo ha comportato la consequenziale ridefinizione delle circoscrizioni dei collegi provinciali. “La rielaborazione proposta dall'Ufficio territoriale del Governo di Chieti – ha spiegato Sigismondi – sulla quale la Provincia ha espresso parere favorevole sentita la conferenza dei Capigruppo, ha tenuto conto, così come stabilito dalla legge, dei dati del censimento 2001. Rispetto a tali dati però – ha proseguito il Consigliere provinciale del Pdl – alcuni Comuni della Provincia di Chieti, specie nella fascia costiera, hanno registrato notevoli scostamenti del dato demografico. Ad esempio, il Comune di Vasto, dai 35.362 abitanti del 2001, è passato ai 40.182 attuali. Tale rimodulazione potrebbe non garantire, quindi, una reale corrispondenza all'attuale consistenza demografica dei collegi elettorali previsti. Anche la Giunta provinciale di Chieti, nella delibera 223 del 25/10/2010, nell’esprimere il proprio parere in ordine alla rideterminazione, si è riservata la possibilità di proporre all'Ufficio territoriale del Governo di Chieti, la revisione della ridefinizione dei collegi alla luce del nuovo censimento. In passato – ha ricordato Sigismondi - si è già verificato che, successivamente a nuove rilevazioni statistiche della popolazione, il Ministero degli Interni ha disposto la rimodulazione delle circoscrizioni provinciali. Ritengo quindi indispensabile, sull’argomento – ha concluso l’esponente di centrodestra - un pronunciamento anche del Consiglio provinciale per ribadire la necessità di una revisione dei collegi provinciali sulla scorta dei nuovi dati sulla popolazione che emergeranno dal censimento 2011 al fine di verificare eventuali scostamenti demografici e garantire una omogeneità strutturale geo-economico-sociale degli stessi.”Il Popolo della Libertà - Vasto
giovedì 21 ottobre 2010
LIBRI DI TESTO, LE VERGOGNE VASTESI
Dai libri scritti, fatti adottare e venduti dagli stessi professori, alle lettere piene di falsità. Così a Vasto scoppia il caso del “conflitto di interesse” sui libri di testo
VASTO. Il Mercatino del Libro di Testo Usato di noi giovani del Pdl e di altri movimenti giovanili di centrodestra e destra, ci mette a contatto con tante, tantissime persone, e da loro apprendiamo molte delle cose vergognose messe in atto da professori, cartolibrerie, etc. Due di queste, non possiamo fare a meno di raccontarle. Perché non ci vanno giù; perché la destra vera ha sempre odiato e combattuto le ingiustizie. Torniamo al punto. Nelle liste dei libri di testo, infatti, c'è un libro edito da una casa editrice vastese, scritto da un tizio che si firma con un nome fasullo. Libro, questo, che torna puntualmente indietro, sempre sano, intatto, e che gli stessi ragazzi dicono di non aver mai utilizzato, ma di essere stati obbligati ad acquistarlo. A farlo adottare, in particolare, un professore che ha un nome ed un cognome molto simile a quello dell'autore del libro. Basta anagrammarlo. Libro venduto in una cartolibreria il cui proprietario ha un nome molto simile a quello dell'autore del libro. Basta, come prima, anagrammare il cognome. Probabilmente chi ha scritto il libro, chi l'ha fatto adottare e chi lo vende, è la stessa persona. Che fa "padrone e sotto" come si suol dire. Ma non vogliamo essere maligni, suvvia. Si tratterà di un omonimo, di un nome ed un cognome talmente simili da richiamarne altri. E poi c'è la seconda cosa, che offende la dignità delle persone che vengono prese in giro e che serve solamente per andare contro il Mercatino del Libro di Testo Usato che non ha fini di lucro e dà fastidio a quanti vendono i libri a prezzi intero. Perché non guadagnano. Una lettera a firma di una cartolibreria vastese, ad agosto, è arrivata a casa di alcune famiglie, con su scritto che bisognava ordinare i testi entro una data di agosto, perché poi non sarebbe stato più possibile prenderli. Così, una mattina, alcuni utenti del nostro mercatino ci hanno detto che se non avessero trovato i libri oggi, sarebbero dovuti andare subito ad ordinarli, altrimenti non avrebbero fatto in tempo. Questa è una vera e propria menzogna. E chi l'ha fatto si deve vergognare. I libri si possono acquistare sempre, senza limiti di tempo. Noi facciamo un servizio per andare incontro alle famiglie, per permettergli di risparmiare ed arrivare a fine mese. Loro, cartolibrerie e affini, vendono libri per guadagnare. E a volte, non tutte, speculano. In maniera vergognosa e scorretta. Noi da 36 anni facciamo un servizio senza guadagnarci niente. Lo facciamo con passione, lo facciamo col cuore, lo facciamo con quella voglia che abbiamo di cambiare le cose. Come queste vergogne vastesi di cui vi abbiamo appena parlato.
Marco di Michele Marisi
Marco di Michele Marisi
QUINDICESIMO NUMERO DEL CARTACEO ‘GIOVANI IN MOVIMENTO’ IN DISTRIBUZIONE
Giovani In Movimento – Vasto
giovedì 14 ottobre 2010
PDL, VENERDI' SERA ISCRITTI E SIMPATIZZANTI SI INCONTRANO ALLA PIZZERIA PEGASO
VASTO. Venerdì 15 ottobre, alle ore 20:30, iscritti de Il Popolo della Libertà, simpatizzanti ed amici dello stesso partito, si incontreranno alla Pizzeria Pegaso in Via L. Cardone a Vasto, per discutere dei prossimi impegni politici anche in vista dell’imminente scadenza elettorale per il rinnovo di Sindaco, Giunta e Consiglio comunale. Tutte quelle persone che si riconoscono nel Pdl, sono invitate a partecipare. Per conferme contattare il Coordinatore cittadino del Pdl, Etelwardo Sigismondi (338.9925257) o il Vicecoordinatore, Manuele Marcovecchio (338.9877195).Il Popolo della Libertà - Vasto
APPARTAMENTI DEL COMUNE IN CORSO MAZZINI IN VENDITA E STABILE VILLAGGIO SIV PURE
Sigismondi (Pdl): “Dove finiranno quelle famiglie che da anni e anni risiedono in quegli appartamenti?”
VASTO. Una interrogazione comunale per far luce sull’alienazione di alcuni appartamenti di proprietà del Comune in Corso Mazzini, che rischia di far rimanere senza tetto alcune famiglie residenti, e sull’alienazione di alcuni locali al Villaggio Siv adibiti ad attività sociali per gli abitanti del quartiere vastese. A presentarla è stato il Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi. “Contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione 2010 – ha spiegato Sigismondi – la maggioranza di centrosinistra ha approvato anche il piano di alienazione di alcuni immobili comunali. Nel piano delle alienazioni, l’Amministrazione ha incluso alcuni appartamenti del Villaggio Siv, attualmente utilizzati come luoghi di aggregazione e a servizio dei residenti, e nove appartamenti, sempre di proprietà del Comune, in Corso Mazzini, assegnati negli anni ‘80 ad alcune famiglie. Nell’ultimo Consiglio comunale – ha riferito il Consigliere del Pdl - durante la discussione degli equilibri, ho ricordato all’Amministrazione comunale che includere questi edifici tra i beni alienabili, rappresenta un grave errore perché nel Villaggio Siv, si privano i residenti, già sforniti di molti servizi, di alcuni luoghi simbolo della vita associazionistica del Villaggio. Nel secondo caso, invece, si rischia di far rimanere senza casa nove famiglie tra cui diversi anziani. È impensabile – ha proseguito Etelwardo Sigismondi - che, in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, l’Amministrazione chieda dall’oggi al domani, senza preavviso, alle famiglie residenti negli appartamenti di proprietà del Comune, di pagare 140.000.000 € per acquistare le case nelle quali abitano da 30 anni. Cosa accadrà se gli affittuari non avranno la possibilità di rispondere al bando? L’Amministrazione comunale non si è minimamente preoccupata, prima di inserire questi appartamenti nell’elenco dei beni alienabili, delle gravi conseguenze che questa decisione provocherebbe agli inquilini di questi stabili, e questo denota la superficialità con la quale il Sindaco e la Giunta amministrano la nostra città! Nell’interrogazione presentata - ha concluso il Consigliere del Pdl – chiedo al Sindaco quali azioni intende mettere in essere nell’immediato, visto che è stato gia emanato il bando per la vendita, per evitare di far rimanere senza case le nove famiglie e per evitare di privare il Villaggio Siv di alcuni servizi per i residenti.”
Il Popolo della Libertà - Vasto
VASTO. Una interrogazione comunale per far luce sull’alienazione di alcuni appartamenti di proprietà del Comune in Corso Mazzini, che rischia di far rimanere senza tetto alcune famiglie residenti, e sull’alienazione di alcuni locali al Villaggio Siv adibiti ad attività sociali per gli abitanti del quartiere vastese. A presentarla è stato il Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi. “Contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione 2010 – ha spiegato Sigismondi – la maggioranza di centrosinistra ha approvato anche il piano di alienazione di alcuni immobili comunali. Nel piano delle alienazioni, l’Amministrazione ha incluso alcuni appartamenti del Villaggio Siv, attualmente utilizzati come luoghi di aggregazione e a servizio dei residenti, e nove appartamenti, sempre di proprietà del Comune, in Corso Mazzini, assegnati negli anni ‘80 ad alcune famiglie. Nell’ultimo Consiglio comunale – ha riferito il Consigliere del Pdl - durante la discussione degli equilibri, ho ricordato all’Amministrazione comunale che includere questi edifici tra i beni alienabili, rappresenta un grave errore perché nel Villaggio Siv, si privano i residenti, già sforniti di molti servizi, di alcuni luoghi simbolo della vita associazionistica del Villaggio. Nel secondo caso, invece, si rischia di far rimanere senza casa nove famiglie tra cui diversi anziani. È impensabile – ha proseguito Etelwardo Sigismondi - che, in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, l’Amministrazione chieda dall’oggi al domani, senza preavviso, alle famiglie residenti negli appartamenti di proprietà del Comune, di pagare 140.000.000 € per acquistare le case nelle quali abitano da 30 anni. Cosa accadrà se gli affittuari non avranno la possibilità di rispondere al bando? L’Amministrazione comunale non si è minimamente preoccupata, prima di inserire questi appartamenti nell’elenco dei beni alienabili, delle gravi conseguenze che questa decisione provocherebbe agli inquilini di questi stabili, e questo denota la superficialità con la quale il Sindaco e la Giunta amministrano la nostra città! Nell’interrogazione presentata - ha concluso il Consigliere del Pdl – chiedo al Sindaco quali azioni intende mettere in essere nell’immediato, visto che è stato gia emanato il bando per la vendita, per evitare di far rimanere senza case le nove famiglie e per evitare di privare il Villaggio Siv di alcuni servizi per i residenti.”Il Popolo della Libertà - Vasto
martedì 28 settembre 2010
PALAZZO D'AVALOS DI NUOVO SENZA GESTIONE E IL BANDO NON E' PRONTO
Sigismondi (Pdl): “Il Comune non ha ottemperato all’ordinanza del Tar”
VASTO. È stata presentata dal Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi, un’interrogazione al Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, riguardante il Palazzo d’Avalos. Al centro dell’interrogazione dell’esponente di centrodestra, la gestione della storica residenza marchesale. “A distanza di tre mesi dalla mia prima interrogazione sulla gestione del palazzo d’Avalos, alla quale ad oggi non ho ancora avuto alcuna risposta dal Sindaco, sono costretto a tornare sull’argomento” ha detto Etelwardo Sigismondi. “Ricordo che il Comune di Vasto – spiega Sigismondi nella missiva protocollata - nel mese di dicembre 2009, con delibera n° 251, aveva provveduto a revocare la gestione di Palazzo d’Avalos alla Cooperativa sociale Arcobaleno ed aveva successivamente affidato la gestione della struttura alla Fondazione per l’arte, l’archeologia e la cultura del Vastese. Il Tar, poi – continua il Consigliere del pdl - a seguito di ricorso presentato dalla stessa Cooperativa sociale, si era pronunciato con una ordinanza di sospensiva sull’affidamento della gestione della storica residenza marchesale alla Fondazione, ed aveva imposto al Comune di Vasto di provvedere ad espletare una gara per l’affidamento entro il 15 settembre 2010. Ad oggi – ha ribadito Sigismondi – il Comune di Vasto non ha ottemperato alla sentenza del Tar, poiché non ha provveduto ancora a stilare un bando ad evidenza pubblica. Dal 19 giugno al 15 settembre, infatti, la gestione dello storico palazzo era stata affidata alla cooperativa Excalibur, ma dal 15 settembre, scaduto l’affidamento, il Palazzo d’Avalos non ha più alcuna gestione ed osserva orari di ufficio grazie al personale del Comune. Il Palazzo d’Avalos – ha rimarcato il Consigliere del Pdl - rappresenta una delle maggiori attrattive storico-culturali della nostra città, un patrimonio che andrebbe valorizzato e che a causa delle scelte dell’attuale Amministrazione è stato fortemente penalizzato. Nell’interrogazione chiedo di sapere – ha concluso Etelwardo Sigismondi – i tempi entro i quali l’Amministrazione comunale ha intenzione di emanare il bando pubblico per la gestione di Palazzo d’Avalos”
Il Popolo della Libertà - Vasto
VASTO. È stata presentata dal Consigliere comunale del Pdl, Etelwardo Sigismondi, un’interrogazione al Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, riguardante il Palazzo d’Avalos. Al centro dell’interrogazione dell’esponente di centrodestra, la gestione della storica residenza marchesale. “A distanza di tre mesi dalla mia prima interrogazione sulla gestione del palazzo d’Avalos, alla quale ad oggi non ho ancora avuto alcuna risposta dal Sindaco, sono costretto a tornare sull’argomento” ha detto Etelwardo Sigismondi. “Ricordo che il Comune di Vasto – spiega Sigismondi nella missiva protocollata - nel mese di dicembre 2009, con delibera n° 251, aveva provveduto a revocare la gestione di Palazzo d’Avalos alla Cooperativa sociale Arcobaleno ed aveva successivamente affidato la gestione della struttura alla Fondazione per l’arte, l’archeologia e la cultura del Vastese. Il Tar, poi – continua il Consigliere del pdl - a seguito di ricorso presentato dalla stessa Cooperativa sociale, si era pronunciato con una ordinanza di sospensiva sull’affidamento della gestione della storica residenza marchesale alla Fondazione, ed aveva imposto al Comune di Vasto di provvedere ad espletare una gara per l’affidamento entro il 15 settembre 2010. Ad oggi – ha ribadito Sigismondi – il Comune di Vasto non ha ottemperato alla sentenza del Tar, poiché non ha provveduto ancora a stilare un bando ad evidenza pubblica. Dal 19 giugno al 15 settembre, infatti, la gestione dello storico palazzo era stata affidata alla cooperativa Excalibur, ma dal 15 settembre, scaduto l’affidamento, il Palazzo d’Avalos non ha più alcuna gestione ed osserva orari di ufficio grazie al personale del Comune. Il Palazzo d’Avalos – ha rimarcato il Consigliere del Pdl - rappresenta una delle maggiori attrattive storico-culturali della nostra città, un patrimonio che andrebbe valorizzato e che a causa delle scelte dell’attuale Amministrazione è stato fortemente penalizzato. Nell’interrogazione chiedo di sapere – ha concluso Etelwardo Sigismondi – i tempi entro i quali l’Amministrazione comunale ha intenzione di emanare il bando pubblico per la gestione di Palazzo d’Avalos”Il Popolo della Libertà - Vasto
CONCLUSA LA 36esima EDIZIONE DEL MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO
Incremento del 20% rispetto allo scorso anno. Di Michele Marisi: “Abbiamo aiutato tante famiglie e tanti ragazzi”
VASTO. E’ terminata ieri alle ore 20, come da regolamento, la 36esima edizione del Mercatino del Libro di Testo Usato a cura dei giovani del Pdl e di altri movimenti giovanili di centrodestra e destra. Soddisfatti gli organizzatori che hanno fornito i dati dell’iniziativa sociale che è diventata ormai tradizione in città. “350 le persone che hanno consegnato i propri libri per venderli, 4.500 i libri catalogati ed oltre 500 le famiglie che sono venute ad acquistare i testi scolastici, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno.” A fornire le cifre è stato Marco di Michele Marisi, Responsabile di Giovani In Movimento, sodalizio che raggruppa tutti i giovani del centrodestra vastese, e Coordinatore regionale di Azione Studentesca. “La nostra – ha detto di Michele Marisi – è una iniziativa sociale senza fini di lucro che cresce di anno in anno. Siamo soddisfatti ma anche contenti di aver aiutato tante famiglie e tanti ragazzi vastesi e del comprensorio, facendo risparmiare loro nell’acquisto dei testi scolastici. Il Mercatino del Libro di Testo Usato, che va avanti da 36 anni, intende proseguire sulla stessa linea e tentare di crescere per poter raggiungere il maggior numero di famiglie. Tanti – ha proseguito – sono stati gli attestati di stima ed i complimenti da parte degli utenti.” E poi la stoccata. “C’è chi – ha chiosato Marco di Michele Marisi – in questi ultimi anni ha allestito vendite di libri di testo usati, con fini di lucro, trattenendo una percentuale. Invitiamo i ragazzi e le famiglie a boicottare tali iniziative che non sono sociali, bensì commerciali; sotto l’insegna del risparmio, in realtà, ‘fanno soldi’. E questo – ha concluso Marco di Michele Marisi - non va assolutamente bene.”
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
lunedì 30 agosto 2010
PROSEGUE IL MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO
In due settimane oltre 3mila libri catalogati, 200 persone che hanno portato libri e oltre 300 ad acquistare
VASTO. Prosegue il Mercatino del Libro di Testo Usato a cura di Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco e Giovani In Movimento presso la sede del Pdl in Corso Garibaldi, 41 a Vasto. A snocciolare i numeri delle prime due settimane è Marco di Michele Marisi, Coordinatore regionale di Azione Studentesca e Responsabile di Giovani In Movimento, sodalizio che raggruppa tutti i giovani del centrodestra vastese. “Nelle prime due settimane del Mercatino abbiamo catalogato oltre 3mila libri portati da circa 200 persone. Oltre 300, invece, le persone venute da noi ad acquistare testi scolastici. Visti i dati delle prime due settimane, possiamo già parlare di successo – ha chiosato di Michele Marisi – frutto del lavoro e dell’impegno di tutti noi ragazzi che da 36 anni ci mettiamo a servizio degli studenti e delle famiglie vastesi per aiutare loro a risparmiare nell’acquisto dei testi scolastici.” Il Mercatino del Libro di Testo Usato, unico nella Città del Vasto, permette di acquistare libri delle scuole superiori al 50 % del prezzo di copertina ma anche di poter vendere i propri ricavandone l’intero introito e dunque senza che il Mercatino trattenga alcuna somma. “Il nostro è un lavoro che facciamo gratis ma con dedizione, passione e spirito di servizio. Un grazie da parte di un nostro fruitore – ha detto – vale più di qualsiasi somma di denaro. Il nostro Mercatino è ormai una tradizione consolidata a Vasto ed è punto di riferimento anche per il Vastese e le vicine regioni. Quest’anno – ha detto Marco di Michele Marisi – ci raggiungono famiglie da Vasto, San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Scerni, Casalborbordino, Gissi, Fresagrandinaria, Liscia, Dogliola, Palmoli, Fraine ed altri paesi del Vastese ma anche da Termoli e dalla Provincia di Isernia.” Il Mercatino del Libro di Testo Usato prosegue fino al 27 settembre, precisando che dal 20 al 27 settembre avverrà principalmente la restituzione dei soldi e dei libri non venduti. Gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00 ed il sabato dalle 10:00 alle 12:00.
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
lunedì 16 agosto 2010
AL VIA IL “MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO”
Primo giorno tra inaugurazione e catalogazione dei libri
VASTO. E’ cominciata stamattina la 36esima edizione del “Mercatino del Libro di Testo Usato”, unico nella città di Vasto, a cura dei giovani de Il Popolo della Libertà e di altri movimenti giovanili. Alle 9:30 l’inaugurazione con un piccolo buffet a quanti, giovani e meno giovani, sono venuti a consegnare libri da vendere, a comprare libri di testo o solamente a partecipare all’apertura di una iniziativa ormai entrata nella storia della città. “Siamo solo al primo giorno e già tante sono state le persone che sono venute al mercatino. Nonostante questi sono giorni ancora di ferie, abbiamo deciso di aprire per venire sempre più incontro ai ragazzi e alle famiglie permettendo, a chi poi ricomincerà a lavorare o ad andare a scuola, di venire a portare ed acquistare i libri”, ha detto Marco di Michele Marisi, Coordinatore regionale di Azione Studentesca, e Responsabile di Giovani In Movimento, il sodalizio che raggruppa i giovani vastesi del centrodestra. In omaggio, i ragazzi del mercatino, lasceranno matite, penne e accendini con su scritto “Mercatino del Libro di Testo Usato”.
Il Mercatino,che naturalmente non ha fini di lucro, è aperto dal lunedì al venerdì, presso la sede de Il Popolo della Libertà, in Corso Garibaldi,41, osservando i seguenti orari: Mattina 9:30 – 13:00, Pomeriggio 16:00 – 20:00 e il sabato, dalle 10:00 alle 12:00, dal 16 agosto fino al 27 Settembre, precisando che dal 20 al 27 settembre, avverrà solamente la restituzione dei soldi e degli eventuali libri non venduti.
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
VASTO. E’ cominciata stamattina la 36esima edizione del “Mercatino del Libro di Testo Usato”, unico nella città di Vasto, a cura dei giovani de Il Popolo della Libertà e di altri movimenti giovanili. Alle 9:30 l’inaugurazione con un piccolo buffet a quanti, giovani e meno giovani, sono venuti a consegnare libri da vendere, a comprare libri di testo o solamente a partecipare all’apertura di una iniziativa ormai entrata nella storia della città. “Siamo solo al primo giorno e già tante sono state le persone che sono venute al mercatino. Nonostante questi sono giorni ancora di ferie, abbiamo deciso di aprire per venire sempre più incontro ai ragazzi e alle famiglie permettendo, a chi poi ricomincerà a lavorare o ad andare a scuola, di venire a portare ed acquistare i libri”, ha detto Marco di Michele Marisi, Coordinatore regionale di Azione Studentesca, e Responsabile di Giovani In Movimento, il sodalizio che raggruppa i giovani vastesi del centrodestra. In omaggio, i ragazzi del mercatino, lasceranno matite, penne e accendini con su scritto “Mercatino del Libro di Testo Usato”.Il Mercatino,che naturalmente non ha fini di lucro, è aperto dal lunedì al venerdì, presso la sede de Il Popolo della Libertà, in Corso Garibaldi,41, osservando i seguenti orari: Mattina 9:30 – 13:00, Pomeriggio 16:00 – 20:00 e il sabato, dalle 10:00 alle 12:00, dal 16 agosto fino al 27 Settembre, precisando che dal 20 al 27 settembre, avverrà solamente la restituzione dei soldi e degli eventuali libri non venduti.
Giovane Italia, Azione Studentesca, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento
venerdì 13 agosto 2010
ASPETTANDO IL “MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO”
In un volantino del 1988, le ragioni della battaglia
VASTO. Spulciando tra l’archivio della sezione “Carlo Favella” in questi giorni di lavoro per la preparazione del “Mercatino del Libro di Testo Usato” che ripartirà lunedì 16 agosto, abbiamo trovato un vecchio volantino del mercatino, risalente al 1988, dunque di 22 anni fa, nel quale si spiegavano le ragioni per le quali un gruppo di ragazzi dell’allora Fronte della Gioventù, organizzava un mercatino del libro di testo usato. Ebbene, sono passati 22 anni da quel quattordicesimo mercatino, ma le ragioni non sono mai cambiate. Lottare contro il “caro libri”, far risparmiare le famiglie, combattere le case editrici che cambiano una pagina l’anno o invertono l’ordine delle nozioni per far acquistare dai ragazzi libri nuovi, ma anche combattere contro i testi imposti dai professori. Alla fine la battaglia portata avanti dal Fronte della Gioventù prima, da Azione Giovani poi e da Giovane Italia ora, è servita. Anche se non è ancora finita. La legge 169/2008, infatti, ha bloccato per cinque anni le adozioni dei libri di testo, con l’intento di contenere i costi per le famiglie e incrementare il mercato dei libri usati. E’ questa è una vittoria della destra giovanile. Ma non ci fermiamo qui, certamente. Lottiamo contro i costi elevati dei libri e contro la cultura imposta dai professori che obbligano ad acquistare determinati libri. 22 anni fa, come ora, vi aspettiamo al “Mercatino del Libro di Testo Usato”. Da 36 anni al fianco degli studenti. E delle famiglie.
Marco di Michele Marisi
Qui di seguito, riproponiamo il contenuto del volantino del 1988 del mercatino del libro di testo usato. Nella foto, il volantino originale.
Mercatino, perché?
Per vendere libri. Bhe, certo chi organizza un mercatino del libro di testo usato si suppone che voglia vendere dei libri. E’ il farlo senza scopo di lucro che porta curiosità più interessanti. Per fare qualcosa di concreto. In un mondo dove ci si lamenta troppo e si trova di rado il coraggio di reagire è importante. Ci si lamenta del prezzo dei libri, delle truffe, delle edizioni “rivedute aggiornate”…solo nel prezzo, dei testi che cambiano ogni anno; ma poi si finisce per scrollare le spalle e cedere; per i libri come per le tasse, per i prezzi dei beni di consumo, per l’inquinamento, per la corruzione politica e così via. Non è raro, infatti, imbattersi in persone che, a chiacchiere, farebbero la rivoluzione e poi sono i primi a rassegnarsi a dare la “bustarella” o il voto al burocrate o al politico per avere un lavoro, una licenza, un permesso, un’autorizzazione che rientrano tutti nei sacrosanti diritti del cittadino. E sono le stesse persone che vogliono dai loro figli: i voti alti, senza considerare per nulla che non è il voto a dare la maturità, ma il contrario, o almeno così dovrebbe essere. Ma questo discorso potrebbe portarci lontano, lo lasciamo in sospeso, quindi, sicuri che le persone intelligenti lo capiranno al volo. Per dire di no, quindi. Ma anche per creare un’occasione per riunire gli studenti ed impegnarli in qualcosa di costruttivo, al di là dei triti e ritriti luoghi comuni del “FARSI I FATTI PROPRI”, “COMPRA IL LIBRO NUOVO PER FAR CONTENTO IL PROFESSORE”, del “NON SIA MAI, STUDIARE SU UN LIBRO DIVERSO DA QUELLO IMPOSTO”; che hanno portato i ragazzi di oggi ad un pauroso vuoto culturale ed hanno ridotto la scuola italiana la regno del conformismo più spietato, della “caccia al voto” che si fa con tutti i mezzi meno, aimè, che con la cultura. Il mercatino nasce quindi dalla volontà di un gruppo di giovani del vastese di dare, nel suo piccolo, un contributo a questi ideali portandoli come un testimone di una generazione all’altra, da quattordici anni. Certo, non pensiamo con questo di risolvere i problemi della scuola italiana e neanche in particolare quelli della comunità studentesca vastese, ma vogliamo solo dare un segnale ed un esempio, per ricordare soprattutto che anche questa è “politica”. Il nostro modo di fare politica.
Fronte della Gioventù
VASTO. Spulciando tra l’archivio della sezione “Carlo Favella” in questi giorni di lavoro per la preparazione del “Mercatino del Libro di Testo Usato” che ripartirà lunedì 16 agosto, abbiamo trovato un vecchio volantino del mercatino, risalente al 1988, dunque di 22 anni fa, nel quale si spiegavano le ragioni per le quali un gruppo di ragazzi dell’allora Fronte della Gioventù, organizzava un mercatino del libro di testo usato. Ebbene, sono passati 22 anni da quel quattordicesimo mercatino, ma le ragioni non sono mai cambiate. Lottare contro il “caro libri”, far risparmiare le famiglie, combattere le case editrici che cambiano una pagina l’anno o invertono l’ordine delle nozioni per far acquistare dai ragazzi libri nuovi, ma anche combattere contro i testi imposti dai professori. Alla fine la battaglia portata avanti dal Fronte della Gioventù prima, da Azione Giovani poi e da Giovane Italia ora, è servita. Anche se non è ancora finita. La legge 169/2008, infatti, ha bloccato per cinque anni le adozioni dei libri di testo, con l’intento di contenere i costi per le famiglie e incrementare il mercato dei libri usati. E’ questa è una vittoria della destra giovanile. Ma non ci fermiamo qui, certamente. Lottiamo contro i costi elevati dei libri e contro la cultura imposta dai professori che obbligano ad acquistare determinati libri. 22 anni fa, come ora, vi aspettiamo al “Mercatino del Libro di Testo Usato”. Da 36 anni al fianco degli studenti. E delle famiglie.Marco di Michele Marisi
Qui di seguito, riproponiamo il contenuto del volantino del 1988 del mercatino del libro di testo usato. Nella foto, il volantino originale.
Mercatino, perché?
Per vendere libri. Bhe, certo chi organizza un mercatino del libro di testo usato si suppone che voglia vendere dei libri. E’ il farlo senza scopo di lucro che porta curiosità più interessanti. Per fare qualcosa di concreto. In un mondo dove ci si lamenta troppo e si trova di rado il coraggio di reagire è importante. Ci si lamenta del prezzo dei libri, delle truffe, delle edizioni “rivedute aggiornate”…solo nel prezzo, dei testi che cambiano ogni anno; ma poi si finisce per scrollare le spalle e cedere; per i libri come per le tasse, per i prezzi dei beni di consumo, per l’inquinamento, per la corruzione politica e così via. Non è raro, infatti, imbattersi in persone che, a chiacchiere, farebbero la rivoluzione e poi sono i primi a rassegnarsi a dare la “bustarella” o il voto al burocrate o al politico per avere un lavoro, una licenza, un permesso, un’autorizzazione che rientrano tutti nei sacrosanti diritti del cittadino. E sono le stesse persone che vogliono dai loro figli: i voti alti, senza considerare per nulla che non è il voto a dare la maturità, ma il contrario, o almeno così dovrebbe essere. Ma questo discorso potrebbe portarci lontano, lo lasciamo in sospeso, quindi, sicuri che le persone intelligenti lo capiranno al volo. Per dire di no, quindi. Ma anche per creare un’occasione per riunire gli studenti ed impegnarli in qualcosa di costruttivo, al di là dei triti e ritriti luoghi comuni del “FARSI I FATTI PROPRI”, “COMPRA IL LIBRO NUOVO PER FAR CONTENTO IL PROFESSORE”, del “NON SIA MAI, STUDIARE SU UN LIBRO DIVERSO DA QUELLO IMPOSTO”; che hanno portato i ragazzi di oggi ad un pauroso vuoto culturale ed hanno ridotto la scuola italiana la regno del conformismo più spietato, della “caccia al voto” che si fa con tutti i mezzi meno, aimè, che con la cultura. Il mercatino nasce quindi dalla volontà di un gruppo di giovani del vastese di dare, nel suo piccolo, un contributo a questi ideali portandoli come un testimone di una generazione all’altra, da quattordici anni. Certo, non pensiamo con questo di risolvere i problemi della scuola italiana e neanche in particolare quelli della comunità studentesca vastese, ma vogliamo solo dare un segnale ed un esempio, per ricordare soprattutto che anche questa è “politica”. Il nostro modo di fare politica.
Fronte della Gioventù
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