VASTO - “L’ennesima aggressione nel centro storico di Vasto e il danneggiamento di un’auto sempre in centro a Vasto, stanno a sottolineare come il cuore della città sia abbandonato a se stesso e senza più controlli.” Con queste parole, Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà, ha cominciato una dura nota a seguito dell’ennesimo scippo ai danni di un’anziana signora, allorquando, nella serata di venerdì, è stata fermata da ignoti e derubata nei pressi di Via Laccetti a Vasto e del danneggiamento di un’auto avvenuto lo scorso fine settimana in Piazza del Popolo. “Il centro storico – ha detto Sigismondi – è diventato invivibile. Non si può parlare di un recupero del centro solo dal punto di vista edilizio e senza fare i conti con il problema sicurezza che diventa sempre più impellente. Occorre una maggiore vigilanza in una zona in gran parte abitata da anziani ed in cui le strette vie e la carenza di illuminazione, prestano il fianco ai malintenzionati. Esprimo preoccupazione – ha proseguito Etelwardo Sigismondi – per questi due ultimi episodi che non sono i primi che avvengono, e tra i residenti della zona si avverte un grande senso di insicurezza. Ricordo che nello scorso mese di agosto – ha proseguito il Consigliere del Pdl – avevamo proposto all’Amministrazione comunale l’istituzione dei ‘Volontari per la Sicurezza’ ritenendo che possano dare un contributo fattivo al controllo del territorio, ma da Lapenna e compagni non abbiamo ricevuto risposta alcuna. Torniamo a sollecitare un intervento in questo senso – ha chiosato Sigismondi – e, se non ci saranno risposte concrete in tempo breve, annunciamo già da ora che provvederemo ad organizzare una raccolta firme chiedendo maggiori controlli in centro e soprattutto un adeguamento del piano di illuminazione.” Intanto, proprio questa mattina, il Consigliere de Il Popolo della Libertà, ha protocollato una interrogazione urgente al Sindaco invitandolo ad impegnarsi in tal senso.Il Popolo della Libertà – Vasto
VASTO. La fallimentare esperienza amministrativa del centrosinistra che si avvia a conclusione, e le aspettative dei cittadini di veder nascere una nuova fase capace di ridare slancio alla città, devono spingere una forza politica nuova come il Pdl, che si candida come principale alternativa all’attuale governo cittadino, ad iniziare da subito a lavorare su moderni e innovativi progetti per Vasto. A tal fine, nei prossimi giorni, insieme ad altri amici che con me hanno condiviso l’entusiasmante campagna elettorale delle elezioni provinciali, avvieremo la costituzione di un laboratorio politico-culturale all’interno de Il Popolo delle Libertà. Obiettivo fondamentale è riuscire a contrapporre alla logica dell’improvvisazione che caratterizza molte esperienze amministrative, il principio della programmazione. Per far ciò è importante iniziare, da subito, a lavorare su un’idea nuova di città, creando momenti di partecipazione e di confronto tra tutte le realtà cittadine. Daremo vita ad un gruppo di lavoro nel quale far incontrare le esperienze più diverse e soprattutto le nuove energie presenti in città che vorranno contribuire, con le loro professionalità e conoscenze, al rilancio della nostra Vasto. Per tutti coloro che vogliono partecipare alla fase costitutiva del laboratorio, possono contattarci al numero telefonico: 320/0440810. Maggiori dettagli sull’iniziativa verranno illustrati durante una conferenza stampa in programma nei prossimi giorni.
VASTO. Presentato martedì scorso, presso la sede de Il Popolo della Libertà di Corso Garibaldi a Vasto, il circolo della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl nato dalla fusione di Azione Giovani e Forza Italia Giovani. Ad illustrare il tutto, c’erano il Coordinatore regionale di Azione Studentesca, Marco di Michele Marisi, il Coordinatore regionale della Giovane Italia, Ilias Tsilividis, il Dirigente nazionale dello stesso movimento, Francesco Giordano, il neo Presidente del circolo cittadino, Oriano Bastonno, ed il Consigliere provinciale del Pdl, Etelwardo Sigismondi. E’ stato proprio Marco di Michele Marisi ad aprire l’incontro con i giornalisti con queste parole: “Nasce oggi, ufficialmente, a Vasto, il circolo della Giovane Italia, il movimento giovanile più grande d’Italia, uno tra i primi nella regione Abruzzo.” Poi ha spiegato: “La Giovane Italia nasce dalla fusione di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, e Forza Italia giovani, quello di Forza Italia e, ufficializzato ieri in conferenza stampa a Pescara, il Coordinatore regionale, abbiamo voluto subito inaugurare il circolo di Vasto che conta come base oltre 150 iscritti provenienti da Azione Giovani. Continueremo – ha detto di Michele Marisi – a fare attività culturali e politiche e ad essere la spina nel fianco dell’Amministrazione comunale, con l’ambizione di diventare classe dirigente che possa contribuire fattivamente allo sviluppo del nostro territorio e soprattutto, visto che si parla di movimento giovanile, allo sviluppo delle politiche giovanili che a Vasto, causa Amministrazione comunale incompetente, sono sempre più messe da parte. Come prima iniziativa – ha detto il Coordinatore regionale di Azione Studentesca – sentiremo le associazioni vastesi che verranno coinvolte in un progetto nazionale del Ministero della Gioventù.” Ed è stato proprio il Dirigente nazionale della Giovane Italia, Francesco Giordano, a scendere nello specifico: “Sono stato nominato all’interno del Forum nazionale dei giovani che stiamo trasformando in Consiglio nazionale dei giovani. E proprio per stilare questa legge che dovrà far fare questo grande passo al mondo associazionistico e giovanile, abbiamo il dovere ed il bisogno di sentire tutte le associazioni che operano nel campo del sociale e non. Abbiamo dunque raccolto l’invito – ha detto Francesco Giordano – della sezione di Vasto, con la quale organizzeremo in tempi ancora da stabilire, una riunione con le associazioni cittadine.” Poi è stata la volta del Coordinatore regionale di Giovane Italia, Ilias Tsilividis che ha in un certo senso ‘battezzato ‘ il circolo di Vasto. “Sono sicuro – ha detto Tsilividis – che i ragazzi di Vasto svolgeranno nel migliore dei modi il loro lavoro in un movimento giovanile che fa capo al partito di maggioranza in Italia. Il mondo giovanile – ha detto il Coordinatore regionale – è l’esempio della Politica con la ‘P’ maiuscola e fatta con passione senza pensare a poltrone e incarichi ma con il solo spirito di dare un contributo alla nostra società.” Poi il Consigliere provinciale del Pdl: “Il mio – ha detto Etelwardo Sigismondi – è un passaggio di staffetta. Mi sono formato nel mondo giovanile ma credo che a 35 anni, anche se lo statuto del movimento mi avrebbe consentito di rimanere, debba passare il martelletto a chi è più giovane di me e con la certezza di passarlo in mani sicure. Da anni – ha sottolineato Sigismondi – ho intrapreso una battaglia nel partito a livello locale nel nome del ricambio generazionale e quindi è opportuno dare dei segnali in tal senso anche nell’organizzazione giovanile del Pdl. Spero che altri – ha concluso Sigismondi – facciano lo stesso anche nel partito. ” Soddisfatto dell’incarico il neo Presidente cittadino della Giovane Italia, il 17enne Oriano Bastonno, che ha detto: “Sono felice di ricoprire questo ruolo ma anche consapevole dell’impegno che dovrò metterci per portare avanti la Giovane Italia a Vasto.”
VASTO. “Nessuna polemica e nessun allarmismo da parte nostra. Solo delle domande e la preoccupazione per il mondo giovanile vastese e per la sede dell’Informagiovani e delle altre associazioni.” Risponde così, Marco di Michele Marisi, Coordinatore regionale di Azione Studentesca e Responsabile di Giovani In Movimento, raggruppamento dei movimenti giovanili del centrodestra vastese, all’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Vasto, che, in merito alla questione sollevata dai giovani del Pdl sullo sfratto delle associazioni dal Palazzo di Via Naumachia, aveva replicato parlando di “informazione distorta” e “allarmismo insensato”. “Attendiamo – ha concluso di Michele Marisi – dopo la risposta orale dell’Amministrazione comunale, i fatti.”
Non possiamo sapere se la Alfano e De Magistris , eurodeputati dell’IdV hanno pensieri autonomi o sono etero diretti da Di Pietro: in ogni caso o sono ignoranti (ed allora non possono stare a Bruxelles) o sono in malafede (ed allora non possono essere liberi di dire il falso): questa premessa per dire che costoro hanno indotto, in combutta con l’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa, il Parlamento di Bruxelles a una “discussione” sulla libertà di stampa in Italia nell’era Berlusconi, che si è tenuta nella mini sessione del 7 e 8 ottobre, alla quale seguirà il 21 ottobre una risoluzione: tutto ciò a seguito delle denunce presentate da Berlusconi nei confronti de l’Unità e di Repubblica. In pratica la Alfano, De Magistris ed i due giornali ritengono sia giusto insultare per mesi il premier e poi, nel momento in cui devono provare le accuse ritengono sia in atto una limitazione alla libertà di stampa. Diceva qualcuno dei benpensanti della sinistra italiana che “ci si difende nel processo, non dal processo” ed ora che finalmente Berlusconi va in un processo, questa gente non vuole: buffoni ? puffoni ? Boh! Comunque a questi ineffabili personaggi vorrei ricordare che Di Pietro è diventato anche immobiliarista grazie alle denunce ai giornali e su Libero di giovedì 24 settembre viene riportata una sintesi delle querele, riferite alla stampa, dei politici: ve la propongo per il piacere della lettura: le querele annunciate nel periodo tra il 1994 ed il 2009 sono state 6.725 e di queste il 68% fatte da “istituzioni” del centro-sinistra ed il 32% da “istituzioni” del centro-destra: e mai nessuno ha scomodato il Parlamento europeo. Ai primi cinque posti tra i querelanti abbiano, nell’ordine, Di Pietro (lo scandalizzato frastornato!), Rutelli, Bindi, Prodi e Gasparri (80% C.S. contro 20% C.D.). Ma al di là di questi numeri si può onestamente dire che in Italia la libertà di stampa è compromessa o addirittura inesistente quando il 70% delle testate giornalistiche (la carta stampata) è di centro-sinistra? si può onestamente dire che trasmissioni radio televisive quali Annozero, Ballarò, Che tempo che fa, L’era glaciale, Lineanotte e Report siano vietate o soppresse?. Infine tutta l’editoria (libri) contro il centro-destra e, soprattutto, c’è qualcuno tra le tante vestali del “chiagne e fotte” che ancora non conosce l’esistenza di Internet che è il “giornale” più libero del mondo? Ma il reato di diffusione di notizie false e tendenziose esiste ancora o è stato soppresso?