martedì 22 settembre 2009

PRESENTAZIONE DEL LIBRO ‘LA FIACCOLA TRICOLORE’ DI FABRIZIO TATARELLA A VASTO

Venerdì 25 settembre, ore 19:00, l’evento. Organizzatori, i ragazzi di ‘Giovani In Movimento’

VASTO. Sarà presentato venerdì 25 settembre, alle ore 19:00, presso la sala convegni ex Palazzi scolastici di Corso Italia a Vasto, il libro ‘La Fiaccola tricolore – antologia della giovane destra italiana dal dopoguerra ad oggi’, di Fabrizio Tatarella, direttore del settimanale Puglia d’oggi, della rivista ‘Millennio’ e nipote dell’indimenticabile Pinuccio Tatarella e dunque figlio dell’Eurodeputato del Pdl, Salvatore Tatarella.
Il prof. Alessandro Campi, direttore scientifico della Fondazione FareFuturo e intellettuale di riferimento della destra italiana, ha curato la prefazione del testo che, in oltre trecento pagine, ripercorre, con dovizia di particolari e documentate fonti bibliografiche, i sessant'anni del più importante movimento giovanile politico italiano. Dalla Giovane Italia ad Azione Giovani, un'evoluzione, quella dei giovani di destra, partiti neofascisti e ora prossimi a confluire nel Pdl, e in Europa nel Ppe, arricchita da fotografie e spiegata da racconti inediti dei protagonisti di epoche diverse. Il saggio, infatti, è impreziosito dai contributi dei segretari nazionali di ieri del movimento giovanile della destra, da Pietro Cerullo per la Giovane Italia, a Massimo Anderson per il Rsgl e Giuseppe Tagliente per il Fuan, e dagli autorevoli interventi degli ultimi leaders del Fronte della Gioventù, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Presidente dei Senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, e dell'attuale Presidente di Azione Giovani, e Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. La presentazione del lavoro, che contiene anche un'intervista esclusiva al Presidente della Camera dei Deputati, in passato segretario del FdG, Gianfranco Fini, è affidata al Reggente nazionale di An, nonché Ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Oltre alla postfazione di Italo Bocchino, Vice Presidente Vicario del Pdl a Montecitorio, anche una riflessione del giornalista e scrittore Angelo Mellone.
All’evento organizzato a Vasto da ‘Giovani In Movimento’, organizzazione che raggruppa tutti i movimenti giovanili del centrodestra vastese, guidato da Marco di Michele Marisi, oltre all’autore del libro, parteciperanno Etelwardo Sigismondi, Consigliere provinciale del Pdl che si occuperà dell’introduzione, ed il Senatore abruzzese del Pdl, Fabrizio Di Stefano.

Giovani In Movimento - Vasto

domenica 6 settembre 2009

LE PREFICHE DAI LUNGHI COLTELLI

Ovvero “lacrime di coccodrillo”

La vicenda Boffo Vs Feltri (quest'ultimo nella foto a sinistra) ha assunto una dimensione globale grazie a quel collaudato sistema di “soccorso rosso” proprio delle sinistre e di certa intellighenzia di casa nostra. Tanto per riassumere i termini di una vicenda come ne accadono forse tante ma che, proprio per questo non avrebbero suscitato tanta attenzione, uno dei principali moralizzatori dei supposti e privati comportamenti del premier, viene riconosciuto come reo di molestia nei confronti della moglie di un uomo con cui lui stesso aveva una relazione omosessuale: in conseguenza di ciò viene querelato dalla donna e condannato (la querela viene nel frattempo ritirata a fronte di una transazione). Boffo dice che le telefonate le ha fatte un giovane che però ora è deceduto: tutti gli atti processuali, per la prima volta in Italia, vengono segretati e sarebbe basata la lettura di quegli atti per dare a Feltri del bugiardo e querelarlo. Ciò non è avvenuto e non avviene. Travolto dal can can che Repubblica e kompagni fanno sulla immorale intromissione di Feltri nella vita di un collega giornalista, si dimette. Dove è lo scandalo? Nell’aver predicato bene e razzolato male? Certamente si. Invece i kompagni inquadrano lo scandalo nel tentativo di far tacere una voce di dissenso: in ciò “confortati” dalle querele a Repubblica, a El Pais ed all’Unità che indicano il premier come pedofilo e, contemporaneamente, come impotente: che finezza! Senza contare che i quotidiani di opposizione “non si querelano” come ben sanno D’Alema, Celentano, e quel grand’uomo di Di Pietro che dai giornali e da Feltri in particolare ha riscosso centinaia di milioni o se ne sono dimenticati?

Elio Bitritto

sabato 5 settembre 2009

PROSEGUE IL ‘MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO’ PRESSO LA SEDE DE IL POPOLO DELLA LIBERTA’

VASTO. Prosegue con successo la 35esima edizione del ‘Mercatino del libro di Testo Usato’, l’iniziativa di Azione Giovani, Azione Studentesca, CasaPound, Blocco Studentesco e Giovani In Movimento. “E’ ottima l’affluenza dei ragazzi e delle ragazze che vengono ad acquistare testi usati ed anche a portare i propri – ha dichiarato Marco di Michele Marisi, Coordinatore regionale di Azione Studentesca. Questa iniziativa – ha spiegato – è il segno di una politica sociale che parte proprio da noi ragazzi del centrodestra per andare incontro alle famiglie che non possono permettersi di acquistare testi a prezzi esorbitanti o che semplicemente vogliono risparmiare su libri che ogni anno aumentano di prezzo ‘a tutto guadagno’ delle case editrici che speculano spudoratamente sui ragazzi e sulle ragazze.” Il Mercatino non ha provvigioni sui libri venduti e dunque non ha scopi di lucro. Il ‘Mercatino del Libro di Testo Usato’ è aperto dal lunedì al venerdì, presso la sede di AN/Il Popolo della Libertà, in Corso Garibaldi,41 a Vasto, osservando i seguenti orari: mattina 9:30 – 13:00, pomeriggio 16:00 – 20:00 e quest’anno anche il sabato, dalle 10:00 alle 12:00, dal 17 agosto fino al 28 settembre, precisando che dal 21 al 28 settembre avverrà solamente la restituzione dei soldi e degli eventuali libri non venduti.

mercoledì 19 agosto 2009

CHI HA PAURA DEI 'VOLONTARI PER LA SICUREZZA'?

Temi estivi

VASTO. E’ bastato l’annuncio, da parte del Consigliere comunale del Pdl, Sigismondi in collaborazione con Azione Giovani, della proposta di istituzione dei “Volontari per la sicurezza” per scatenare la preoccupata reazione dei “benpensanti” della politica vastese. Hanno cominciato i rifondaroli che in un comunicato intanto negano vi sia una emergenza criminalità, riesumano “derive populiste”, sconfinano nella lotta alla mafia, richiamano il Bronx, intravedono un certo “senso fobico” del cittadino (???), invocano i valori della “tolleranza e della pacifica convivenza”. Concludono con l’invito ai giovani del PdL ad “alzare (?) l’attenzione sulla criminalità organizzata, attiva soprattutto nel settore edilizia a causa della “deregolamentazione del territorio” (cui dopo tre anni loro stessi non sono riusciti o non hanno voluto mettere mano!) ed a sviluppare il senso civico tra i cittadini. Si accoda l’Udc che intanto ammette, al contrario di Rc, che l’ordine pubblico è una vera emergenza a Vasto e nel Vastese: poi, assodato che gli “Osservatori volontari” (in realtà la denominazione esatta sarebbe “Volontari per la sicurezza”) non possono avere armi, né intervenire, ma solo segnalare situazioni di emergenza” (Lapalisse), non si comprende per qual motivo dovrebbero creare “confusione e disordine”. La soluzione viene individuata nel potenziamento delle tradizionali Forze dell’Ordine (Lapalisse) e nell’appello al Sindaco perché “si faccia interprete dell’emergenza ordine pubblico nella nostra città, coinvolgendo tutti, come dire tutti ‘Volontari per la sicurezza”’ “! Ora, al di là delle frasi fatte, la domanda vera è: qual è il problema se un gruppo di cittadini, disarmato, gira per la città segnalando situazioni anomale o di pericolo? A chi fa paura ciò? Ai benpensanti l’ardua risposta!

Elio Bitritto

lunedì 17 agosto 2009

Questione sicurezza a Vasto, Sigismondi (Pdl) propone l’istituzione dei ‘Volontari per la sicurezza’

Presentata anche una divertente maglietta con una vignetta di satira politica

VASTO. Ha protocollato questa mattina, indirizzata al Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, una mozione per chiedere l’istituzione dei volontari della sicurezza, Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà. Poi, la conferenza stampa tenutasi presso il Crocodile cafè in Piazza Barbacani. “L’8 agosto – ha spiegato Sigismondi - è entrata in vigore la legge 94 recante disposizione in materia di sicurezza pubblica e, all’articolo 3 comma 40 la legge recita: ‘I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale’, dunque i Comuni possono istituire veri e propri gruppi di volontari per la sicurezza che vigilano la città, in costante contatto con le Forze dell’Ordine. E’ importante nella nostra città – ha proseguito Sigismondi – avvalersi del supporto dei cittadini per segnalare eventuali situazioni di disagio garantendo una maggiore sorveglianza della nostra città. Per questi motivi – ha detto il Consigliere comunale del Pdl – ritengo opportuno che a Vasto si istituisca quanto previsto dal decreto emanato dal Governo che ha a cuore la questione della sicurezza. Ho fiducia in questa iniziativa – ha rimarcato Etelwardo Sigismondi – perché l’impiego dei volontari in diversi settori della società ha già prodotto ottimi risultati. Sono convinto che il loro impegno, anche in questo settore, sappia dare gli esiti sperati. A margine della conferenza stampa, è stata presentata una maglietta di satira politica, realizzata insieme ad Azione Giovani. La maglietta ironizza sul messaggio dell’attuale maggioranza di centrosinistra, ovvero quello di impegnarsi per il rilancio dell’attività amministrativa, dopo l’ennesima crisi di Giunta. La maglietta recita: “Contribuisci a rilanciare il centrosinistra vastese. Elezioni subito” accompagnata da una vignetta che simpaticamente riassume l’idea dei cittadini: ovvero rilanciare il centrosinistra…fuori dal Comune! La maglietta è disponibile presso il ‘Mercatino del Libro di Testo Usato’ presso la sede de Il Popolo della Libertà, in Corso Garibaldi n°41, che è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. Il sabato, dalle 10:00 alle 12:00.

(Nella foto: Marco di Michele Marisi, Christian Tana ed Etelwardo Sigismondi)

lunedì 10 agosto 2009

RIPARTE IL 17 AGOSTO IL ‘MERCATINO DEL LIBRO DI TESTO USATO’ A CURA DEI GIOVANI DEL CENTRODESTRA

VASTO. Riparte lunedì 17 Agosto, il lavoro che la Sezione “Carlo Falvella”, porta avanti ormai da 35 anni. Il “Mercatino del Libro di Testo Usato”, unico nella Città del Vasto, è l’iniziativa in favore di tutti gli studenti e le studentesse delle scuole superiori, che i giovani de Il Popolo della Libertà e dei movimenti giovanili del centrodestra portano avanti per permettere ai ragazzi e alle ragazze della nostra Città, ma anche dei dintorni, di vendere i loro libri scolastici, ricavando anche del denaro, ma nello stesso tempo, a chi ne ha bisogno, di acquistarli a metà prezzo!
“Anche quest’anno ci sarà il ‘Mercatino del Libro di Testo Usato’, con l’aggiunta di altre associazioni che insieme a noi condividono questa battaglia” ha dichiarato il Coordinatore regionale di Azione Studentesca e responsabile di ‘Giovani In Movimento’ che raggruppa tutti i giovani del centrodestra vastese, Marco di Michele Marisi. “Quest’anno il mercatino ha visto l’adesione di molti più ragazzi ed un’organizzazione migliore. La battaglia contro le case editrici che speculano sui libri scolatici cambiando una sola pagina ogni anno per far acquistare i libri di testo nuovi, va avanti, e lo stesso quella contro i libri a senso unico che vogliono imporre una storia scritta da autori di parte. I ragazzi – ha proseguito Marco di Michele Marisi – devono poter scegliere il proprio libro di testo a seconda dell’autore e del metodo di studio, e questo non deve assolutamente essere imposto. E’ questo – ha spiegato - lo spirito del Mercatino e soprattutto quello di permettere alle famiglie di risparmiare, a maggior ragione in un periodo di crisi economica. Noi – ha detto il Presidente del Circolo vastese di Azione Giovani, Oriano Bastonno – ci mettiamo a disposizione dei ragazzi e delle ragazze per fornire un servizio gratuito.” Il Mercatino,che naturalmente non ha fini di lucro, e pertanto l’intero ricavato sarà restituito ai proprietari dei libri, è aperto dal lunedì al venerdì, presso la sede di AN/Il Popolo della Libertà, in Corso Garibaldi,41, osservando i seguenti orari: Mattina 9:30 – 13:00, Pomeriggio 16:00 – 20:00 e quest’anno anche il sabato, dalle 10:00 alle 12:00, dal 17 agosto fino al 28 Settembre, precisando che dal 21 al 28 settembre avverrà solamente la restituzione dei soldi e degli eventuali libri non venduti. “Abbiamo deciso di aprire anche il sabato – ha concluso Christian Tana, Presidente provinciale di Azione Studentesca – affinché tutti possano avere la possibilità di raggiungerci.”

Azione Giovani, Azione Studentesca, CasaPound, Blocco Studentesco, Giovani In Movimento

venerdì 7 agosto 2009

La Meloni presenta "Giovane Italia", il movimento giovanile del Pdl

Un "movimento giovanile unitario" del Pdl, un direttivo nazionale di 8 persone e una direzione nazionale composta da 60; ma "senza quote di provenienza" in attesa del primo congresso nel 2010. Giorgia Meloni, ministro per le Politiche giovanili e per anni a capo dell'organizzazione dei giovani di An, presenta a Montecitorio "Giovane Italia", il movimento che "unisce" i giovani di Azione Giovani e di Forza Italia. "Giovane Italia" è una delle tappe del percorso di formazione del Popolo della Libertà e - dice il ministro - punta, tra le altre cose, "a formare e selezionare la classe dirigente" del partito nato dalle ceneri di Forza Italia e Alleanza Nazionale. La Meloni chiarisce subito che "non ci sono assolutamente quote, anche perché sarebbe assurdo per un movimento formato da giovani": "'Giovane Italia' - spiega il ministro - arriva al termine di un percorso condiviso da due movimenti, un percorso che procede a gonfie vele. Mi diverte il balletto della stampa che cerca sempre qualcuno che sta litigando". Sul territorio il movimento, "almeno all'inizio", farà riferimento al modello organizzativo del partito: ci sarà un presidente provinciale con un vicepresidente. Il nome dell'organizzazione "nasce dal basso" è stato scelto con un sondaggio su Internet, ottenendo "una larghissima maggioranza, il 78%". Il debutto di "Giovane Italia" avverrà in occasione di Atreju 2009, l'undicesima edizione della manifestazione dei giovani di centrodestra in programma dal 9 al 13 settembre al parco del Celio a Roma. "Il tema sarà 'Oltre ogni muro' per celebrare i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino - annuncia il ministro Meloni -. Ad aprire la manifestazione sarà per la terza volta consecutiva Berlusconi. Ci sarà un confronto aperto senza filtri con domande dal pubblico. Poi toccherà a Massimo D'Alema confrontarsi, come ospite, con il ministro La Russa". Di "regole inclusive" parla il coordinatore Francesco Pasquali: "Andiamo - spiega - oltre gli steccati dei movimenti precedenti e siamo aperti anche anche ai partiti minori". C'è poi la questione del simbolo. "Anche questo sarà deciso dal basso - dice Pasquali - magari con un concorso e poi sarà scelto con un sondaggio. La 'Fiamma tricolore'? Se verrà scelta una fiaccola o un altro simbolo, ci adegueremo alla volontà della base".

mercoledì 22 luglio 2009

Aree camper abusive a Vasto Marina, Sigismondi: “E’ vietato dalla legge ed indecoroso”

Il Consigliere del Pdl propone di dotare Vasto di aree pubbliche per accogliere i caravan

“La città di Vasto continua ad essere nel caos più totale anche dal punto di vista turistico.” Così ha dichiarato Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà. “Da diverse settimane, infatti, - ha spiegato Sigismondi - il parcheggio di lungomare ‘Ernesto Cordella’, vicino la statua alla bagnante, e la confinante pinetina, sono state abusivamente trasformate in un campeggio con tanto di tende e camper a tutto danno dell’immagine e del decoro della città e nella piena indifferenza dei nostri amministratori. Ricordo infatti – ha proseguito l’esponente del Pdl - che il codice della strada prevede che i camper devono rispettare la medesima disciplina degli altri veicoli, permettendone la sosta ma vietandone ogni attività di ‘campeggio’. A Vasto marina, invece, i camper non solo sostano ma esibiscono con nonchalance tavolini, sedie, stendini per i bucato ecc. Reputo tutto ciò – ha chiosato Etelwardo Sigismondi - inammissibile per una città che ha sempre sognato di essere la punta di diamante del turismo abruzzese. Bisogna quindi intervenire immediatamente per ristabilire l’ordine nelle zone appena indicate, e soprattutto bisogna iniziare seriamente a pensare di dotare Vasto di una zona camper pubblica – ha proposto Sigismondi. Se la nostra città infatti vuole essere competitiva dal punto di vista turistico, deve necessariamente dotarsi di infrastrutture capaci di garantire una adeguata accoglienza ad ogni forma di turismo. Su tutti questi argomenti – ha concluso il Consigliere d’opposizione - ho provveduto questa mattina a protocollare una interrogazione urgente al sindaco di Vasto.”

lunedì 20 luglio 2009

“Per Vasto ci siamo io e i quattro Consiglieri provinciali del territorio”

Di Giuseppantonio pone fine alle polemiche da lui definite “strumentali”. “Lavoreremo bene”

VASTO – “Non mancherà il mio impegno per Vasto ed il territorio. Se esclusione di Vastesi all’interno della Giunta provinciale c’è stata, ci saremo io ed i quattro Consiglieri provinciali del territorio a portare le istanze di questa zona in Provincia. State tranquilli.” Con queste parole pronunciate nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala consiliare ‘Vennitti’ del Comune di Vasto,Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti, a messo a tacere quanti, nei giorni scorsi, avevanp accusato il neo Presidente della Provincia di aver abbandonato Vasto ed il Vastese. A rimarcare la posizione del Presidente, è stato Etelwardo Sigismondi, Consigliere provinciale de Il Popolo della Libertà che ha detto: “Se l’esclusione può essere ricompensata da una maggiore presenza del Presidente su Vasto, allora ben venga l’esclusione dei rappresentanti della zona.” “ Devono sparire – ha poi rimarcato Di Giuseppantonio – i muri del campanilismo. Gli Assessori lavoreranno indistintamente su tutto il territorio della Provincia di Chieti e le scelte verranno prese insieme al Consiglio provinciale che è il luogo nel quale si fanno le scelte più importanti.” Enrico Di Giuseppantonio è poi sceso nello specifico delle questioni provinciali. “Abbiamo – ha detto – una situazione disastrosa in quanto a bilancio, ma riusciremo a realizzare opere anche per questa città. Istituiremo – ha promesso il Presidente della Provincia – una sede di rappresentanza del Presidente. Immagino – ha spiegato – un ufficio decentrato dove possano essere portate tutte le competenze della Provincia a Vasto. Una struttura che potrebbe ospitare questi uffici, è l’ex carcere di Via Aimone che già la scorsa settimana sono andato a visitare col Consigliere Sigismondi. Lì – ha proseguito Di Giuseppantonio – si potrebbe portare il genio civile, gli uffici della caccia e pesca, l’Uma, insomma, una sorta di Provincia bis a Vasto.” Poi ha approfittato per rispondere alle polemiche innescate ad arte dai Consiglieri provinciali vastesi del Pd. “Mi accusavano di non aver voluto aprire l’Uma a Vasto, ma in realtà non ancora vedo le carte, anche se certamente l’ufficio non sarà in Via San Michele in affitto, perché dobbiamo eliminare tutti i fitti passivi. Gli affitti – ha detto con forza il Presidente della Provincia – devono essere eliminati perché non possiamo buttare i soldi in questo modo.” Poi ha accennato di voler fare di Vasto il centro del turismo congressuale. “E’ un’idea, questa – ha detto – che potrebbe riattivare l’economia vastese anche e soprattutto in inverno.” Ed infine, una battuta a chi gli aveva chiesto se la prossima settimana sarebbe tornato a Vasto: ”Aspetto che il Sindaco mi conceda una stanza di Palazzo d’Avalos per poter metterci l’ufficio. Ma anche se non me la concede, sarò qui lo stesso molto spesso.”

sabato 18 luglio 2009

Giunta in alto mare, Sigismondi: “E’ la prova delle tensioni ancora non risolte nel centrosinistra”

Che il Sindaco Lapenna, senza aver rinnovato la Giunta, sia riuscito a farsi approvare il bilancio consuntivo dalla sua maggioranza, non è un segnale della ritrovata armonia nel centrosinistra, ma è la prova evidente che i problemi che hanno portato all’azzeramento degli Assessori, permangono. Sono convinto che se il Sindaco Lapenna avesse annunciato i nomi dei nuovi Assessori prima del Consiglio comunale, sarebbero riesplose tutte le contraddizioni interne al centrosinistra e la maggioranza si sarebbe nuovamente sciolta come neve al sole.
I partiti del centrosinistra, al di là dell’operazione di facciata che hanno messo in scena durante il Consiglio comunale, rimangono dei “separati in casa”, e risulta assolutamente emblematico di tutto ciò, la conferenza stampa di questa mattina per la quale il Sindaco aveva preannunciato importanti comunicazioni. Tutti infatti, si aspettavano il varo della nuova Giunta e invece Lapenna è stato costretto nuovamente a prendere tempo per ulteriori consultazioni. Ritengo assolutamente irresponsabile l’atteggiamento del centrosinistra che nel pieno della stagione estiva, in un momento quindi importantissimo per l’economia della nostra città, lascia Vasto nel pieno caos e nel più completo immobilismo amministrativo. Quello che è accaduto negli ultimi sei mesi a Vasto, è la dimostrazione che la maggioranza di centrosinistra ha fondato la propria attività amministrativa nella mera spartizione dei posti in Giunta. Penso che l’unica via di uscita di questa crisi amministrativa, sia quella di far tornare gli elettori alle urne, come dichiarato già durante il Consiglio comunale di ieri.

Etelwardo Sigismondi
Consigliere comunale Il Popolo della Libertà

lunedì 13 luglio 2009

SIGISMONDI REPLICA A VICOLI: “DIFENDEREMO LO STATUTO LICENZIATO DALLA COSTITUENDA CONSULTA”

“Condivido le critiche mossa da ‘Giovani In Movimento’ nei confronti dell’Amministrazione”

VASTO. Condivido appieno le critiche mosse dall’Associazione ‘Giovani In Movimento’ nei confronti dell’Amministrazione comunale per i ritardi relativi all’approvazione del regolamento della Consulta giovanile e più in generale per la disattenzione che il centrosinistra sta dimostrando nei confronti del mondo giovanile. Tale disattenzione è confermata dagli ultimi bilanci consuntivi dellll’Amministrazione Lapenna, all’interno dei quali non vi è traccia di attività, di interventi a sostegno delle giovani generazioni vastesi. E tutte le attività in corso di realizzazione, non sono altro che il proseguo di attività intraprese dalle precedenti amministrazioni di centrodestra come ad esempio l’ ”Estate ragazzi”. Per quanto riguarda invece più in particolare la Consulta giovanile,mi preme evidenziare come questa sarà possibile realizzarla solamente grazie ad un emendamento presentato dal centrodestra e successivamente approvato dal Consiglio comunale, allorquando, durante l’approvazione del nuovo statuto comunale, si propose di introdurre la possibilità di dotare il Comune di Vasto di un forum dei giovani e delle associazioni giovanili di cui, evidentemente, la Consulta ne è l’attuazione. Ritengo inoltre assolutamente fuori luogo l’intervento del Consigliere comunale di maggioranza che ha preannunciato un suo maxi emendamento sul regolamento di attuazione della Consulta in quanto quest’ultimo è frutto dell’impegno e del lavoro dei giovani della città. Non vorrei quindi che questo maxi emendamento sia il modo per il centrosinistra di censurare e snaturare il lavoro di questi giovani vastesi. Se così dovesse essere, saremo pronti, in Commissione, a difendere lo Statuto licenziato dalla costituenda Consulta.

Etelwardo Sigismondi
Consigliere Comunale Il Popolo della Libertà

CONSULTA GIOVANILE, 'GIOVANI IN MOVIMENTO' REPLICA AL CONSIGLIERE VICOLI: "FORSE NON L'HA NEMMENO LETTA LA BOZZA DELLO STATUTO!"

VASTO. Che brutto addebitare le cause di un ritardo amministrativo, di un’incompetenza e di un terremoto politico all’interno del centrosinistra, al terremoto aquilano. Ma non c’è da meravigliarsi.
Entriamo dunque nello specifico della questione. L’attacco di ‘Giovani In Movimento’, infatti, era sul ritardo nell’approvazione dello statuto della costituenda Consulta giovanile comunale. Da circa quattro mesi, infatti, si attende l’approvazione di questo. Ritardo perché, dice Vicoli, “è subito seguita una lunga e faticosa doppia campagna elettorale che ha visto impegnati tutti, maggioranza ed opposizione, fino al 6 giugno”.
Dove è previsto che la campagna elettorale debba rallentare l’attività amministrativa? Ma siamo matti!
Scrive Vicoli: “Se la bozza dello Statuto della Consulta giovanile non è ancora arrivata in Commissione è solo perché i ragazzi che l’hanno abbozzata, nella loro inesperienza istituzionale, hanno omesso tutta una serie di norme che devono regolare il funzionamento dell’organismo.” Forse Vicoli non sa che innanzitutto lo statuto è basato su quello di altri 3, 4 Comuni che già l’hanno attuato; dunque non pensiamo che tutti i Comuni abbiano sbagliato regolamento. E poi è assolutamente falso quello che dice riguardo alcune presunte mancanze. Non è vero che non sono spiegate le modalità di elezione, infatti l’articolo 13 comma 1 recita testualmente “Hanno diritto al voto tutti i membri della Consulta. Ogni membro potrà esprimere segretamente una preferenza per il Presidente, per il Segretario e per il Tesoriere. Tutti gli Organi citati, le proposte ed i progetti vengono eletti e votati a maggioranza relativa. Non sono ritenuti validi voti espressi per delega.” Non è vero che non è spiegato quanti ragazzi dovranno costituire l’Assemblea plenaria , infatti l’art. 7 recita quanto segue: “L'assemblea plenaria è la riunione di tutti gli aderenti. Ad essa partecipano tutti i giovani di età compresa tra i 14 ed i 30 anni, ammessi mediante votazione della stessa. L’Assemblea si riunisce con cadenza mensile e, qualora ve ne fosse necessità, si ricorre ad una sessione straordinaria. In sede di Plenaria, Presidente e Vicepresidente presentano ai componenti dell’Assemblea i progetti e le attività della Consulta. Ogni proposta è dibattuta e messa al voto. L’Assemblea plenaria elegge il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere. Tutto quanto approvato dalla Plenaria, è materia di realizzazione. Su richiesta di uno o più componenti della Consulta, possono essere invitati alle sedute, a titolo consultivo e senza diritto di voto, persone che possono portare uno specifico contributo alle iniziative programmate o alla soluzione di problemi inerenti la stessa.” E non è affatto vero che “non è affatto chiara la distinzione di ruoli e funzioni tra l’organo deliberativo e l’organo consultivo.” E qui gli articoli che spiegano tutto:

“Art. 8 La Presidenza. Il Presidente è eletto dall’Assemblea nella prima seduta dell’anno, a maggioranza relativa. E’ eletto in base ad un programma che deve essere esposto prima dell’elezione e sviluppabile durante l’anno. Presiede e richiede le convocazioni per le Assemblee e può restare in carica per non più di due mandati consecutivi. Cura le funzionalità amministrative e ha funzione di rappresentanza negli incontri con le Istituzioni, con gli Enti pubblici, privati e con le associazioni presenti sul territorio. Rappresenta i giovani del Comune di Vasto. Il Presidente deve attuare un’azione propulsiva nei confronti della Consulta. Rimane in carica fino a nuova elezione dando la piena disponibilità in loco. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati o di violazione comportamentale dello statuto i due terzi dell’Assemblea possono sfiduciarlo. 8.1 A suddetto ruolo sono incompatibili altre cariche riguardanti dirigenze partitiche e funzioni istituzionali,al fine di preservarne l'autonomia da possibili orientamenti di parte.

Art. 9 La Vicepresidenza. Il Vicepresidente è eletto dall’Assemblea, nella prima seduta a maggioranza relativa, come colui che riceve il maggior numero di voti, dopo il Presidente. Egli, nell’ambito delle Assemblee, assolve alla funzione di moderatore, dando cronologicamente lettura dei punti all’odg e accogliendo, per prenotazione, le interrogazioni e gli interventi vari dei Rappresentanti. Delle Assemblee, egli cura particolarmente l’aspetto procedurale, collaborando strettamente con il Segretario, nella stesura finale del verbale. Il Vicepresidente sostituisce in tutte le mansioni il Presidente in caso di sua assenza. Rimane in carica fino a nuove elezioni per un massimo di due mandati. Si applicano le stesse incompatibilità di carica dell’articolo 8.1

Art. 10La Segreteria. Il Segretario è eletto dall’Assemblea nella prima seduta a maggioranza relativa. Egli ha il compito di partecipare alle riunioni di Plenaria, al fine di redigerne il verbale. Deve registrare ed archiviare gli atti relativi ai lavori di tutta la Consulta. Il Segretario ha in dotazione il computer della Consulta sul quale redige i verbali e archivia i vari documenti e qualsiasi tipo di informazione che possa essere d’interesse comune. Rimane in carica fino a nuove elezioni per un massimo di due mandati.

Art. 11La Tesoreria. Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea nella prima seduta a maggioranza relativa. Per la candidatura, a differenza degli altri organi, è richiesta la capacità di agire che si acquisisce con il compimento della maggiore età stabilita dalla legge. Egli ha funzione strettamente economica, tiene il bilancio della Consulta e amministra i fondi ad essa in dotazione. Per effettuare qualsiasi tipo di movimento finanziario, deve darne comunicazione al Presidente, al Vicepresidente e all’Assemblea tutta ed ha bisogno della firma o del primo o del secondo. Ogni membro, dunque, ha il diritto di controllare il bilancio della Consulta Giovanile Comunale. Rimane in carica fino a nuove elezioni per un massimo di due mandati. Si applicano le stesse incompatibilità di carica dell 'articolo 8.1

Art. 12Le Commissioni. I membri della Consulta, si possono riunire in Commissioni di lavoro ristrette, ilo cui numero viene stabilito a seconda delle circostanze degli argomenti trattati. L’istituzione di una Commissione, può essere permanente o temporanea, a seconda delle esigenze organizzative. Al loro interno viene nominato un Responsabile, che deve coordinare i lavori al fine di conseguire un preciso obiettivo. Deve dar conto al Presidente, al Vicepresidente e al Segretario della situazione dei lavori sviluppati. All’occorrenza una commissione di lavoro può richiedere, dopo una valida motivazione, un budget per la realizzazione di un determinato progetto, presso la Tesoreria della Consulta stessa. Ogni membro appartenente può presentare di sua iniziativa delle progettualità o sottoporre delle problematiche al vaglio della assemblea e delle commissioni.”

E allora forse il Consigliere Vicoli non l’ha nemmeno letta la bozza dello statuto. Si mettesse a lavoro ed ottemperi al suo ruolo di Consigliere della 1a commissione consiliare affari generali. Il mondo giovanile vastese, e ne sono prova i fatti, è completamente abbandonato da quest’Amministrazione comunale targata centrosinistra

Marco di Michele Marisi
Giovani In Movimento - Vasto