sabato 19 gennaio 2008

DOPO AN,ANCHE LA "LIBERA ASSOCIAZIONE BARBARICA" INSORGE CONTRO IL CENTROSINISTRA: "AUMENTI MENSE SCONSIDERATI" !

(Riceviamo e pubblichiamo) Lapenna e soci hanno preso decisioni estremamente negative per le famiglie vastesi. La peggiore, quella di effetto immediato, sulla sensibilità e sulle possibilità economiche delle famiglie, già duramente provate dal Governo Prodi, è stato il concedere al Cns di Bologna l’ appalto delle mense scolastiche, con coseguente ennesimo spergiuro fatto per proclamare la parità di costi per le famiglie, che invece da oggi si troveranno nella situazione in cui una famiglia che prima pagava circa 27 euro mensili per far mangiare all’ asilo un proprio bimbo, arriverà a pagarne circa 65. Se a ciò si aggiunge l’ aumento dei bus che trasportano i bimbi, arriviamo ad una spesa annua, ennesima, viste le già gravi privazioni a cui la stanno costringendo Prodi, Mastella e soci, di circa 500/600 euro annui, ovvero un’ altro mezzo stipendio estorto.Da ieri sui telefonini cittadini girano sms, firmati, che invitano a partecipare Lunedì 21 gennaio 2008 ad un sit-in sotto il Comune (ore 10:00) per chiedere di tornare indietro su questa decisione infelice, e nel caso ciò non fosse recepito dal “Regime cittadino”, si annunciano due tipi di proteste, la prima consiste nel non mandare più all’ asilo i bimbi, la seconda di dotare i bimbi di cestini “amatamente” confezionate dalle loro mamme per il pranzo.Chiedendo pubblicamente al Sindaco di tornare sui suoi passi, invito i vastesi a protestare contro questa ennesima stupidaggine di un amministrazione comunale di pseudo centrosinistra.

In qualità di padre strozzato dalle tasse del centrosinistra e di portavoce L.A.B.
Dott. Pasquale Morone

Regione, questione rifiuti, DI STEFANO (AN) : LA SITUAZIONE DEI RIFIUTI PROVENIENTI DALLA CAMPANIA VA DI MALE IN PEGGIO !

«La situazione dei rifiuti provenienti dalla Campania peggiora ogni giorno di più: la notizia di oggi è che i mezzi che portano l’immondizia a Cerratina sono risultati non idonei, perché la ditta indicata non è quella che ha vinto l’appalto e perché sembrerebbe che i documenti di trasporto non siano in regola» ne dà notizia il Coordinatore Regionale di AN,Fabrizio Di Stefano (nella foto).«Tutte queste circostanze, rilevate dalla polizia provinciale, – spiega Di Stefano – sono la dimostrazione che l’allarme da noi lanciato nei giorni scorsi si è rivelato, purtroppo, pienamente fondato».«Adesso è ora che il presidente Del Turco si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo e, con lui, quanti avevano fornito assicurazioni che le procedure di conferimento dei rifiuti non avrebbero comportato rischi per la salute dei cittadini, compresi l’alta sorveglianza della discarica e il direttore dell’impianto che continuano ad autorizzare lo smaltimento» prosegue ancora l’esponente di AN.«Attendiamo che il governo regionale venga a relazionare nella commissione di vigilanza che il presidente Amicone ha opportunamente convocato – conclude Di Stefano – e stavolta non accetteremo giri di parole o impalpabili affermazioni di principio, perché è giusto che l’Abruzzo conosca i contorni precisi della vicenda che si sta consumando alle sue spalle».

venerdì 18 gennaio 2008

SONO COSI' COMODE QUELLE POLTRONE...

Qualcuno con il vizio di celarsi dietro mentite spoglie per mezzo di un falso nome, si è divertito a denunciare, tramite un foglio locale, lo stato di una porta di uno stabile privato, senza notare che le scale di uno degli ingressi della residenza comunale (precisamente quello di Via Marchesani,nella foto) e quindi di un luogo pubblico, sono invase da erbacce e da frammenti di vetro, ormai da mesi. Il Municipio di Vasto,che dovrebbe dare il buon esempio,invece,trascura la sua struttura. Proprio in questi giorni in cui si parla di immondizia anche a Vasto, ove la Guardia di Finanza ha diffidato il Comune per le discariche abusive sparse per tutto il territorio, emerge quanto questi “amministratori” comunali guardino la pagliuzza nell’occhio dell’altro, senza accorgersi della trave grande come le antenne della telefonia mobile, che hanno dentro i propri.Questo episodio delle erbacce sulle scale del Comune, seppur irrisorio di fronte alle tante esigenze ben più importanti della Città, dimostra comunque la scarsa attenzione che questo centrosinistra ha nei confronti di Vasto ed è anche la prova, quindi, che questi signori della maggioranza, un giro a passeggio per le strade, non se lo fanno almeno da un anno e mezzo.A scapito della Città, e non di certo loro. Sono così comode quelle poltrone…perché alzarsi?

Marco di Michele Marisi

FINALMENTE UN PASSO FUORI DALLA PALUDE

Tutto in una notte, anzi in una giornata. Ci ricorderemo la data: giovedì 16 gennaio. Il giorno che il governo Prodi fu travolto dallo scandalo Mastella. Il giorno che passò il referendum, incardinando definitivamente il bipolarismo italiano. Il giorno in cui un discorso di Ratzinger seppellì le ambizioni della sinistra italiana di interpretare un’alternativa politica laica e modernizzatrice.
Certo è un caso, ma nei tre eventi della giornata di ieri c’è un minimo comune denominatore facile da vedere anche per i più sprovveduti. È una sorta di “forza delle cose” che improvvisamente, dopo un lunghissimo impaludamento, sospinge la vita pubblica fuori, all’aperto, avanti, facendo svanire le illusioni e le manovre di un’area non piccola del ceto politico che sognava di riportarla al tran tran della Prima Repubblica.
Il referendum è senza dubbio il dato di accelerazione più evidente. Dopo il sì della Consulta al quesito, addio bozze Chiti, Bianco o Veltroni. L’unica modo di evitare il ricorso alle urne sarà quello di fare una riforma che recepisca il senso dei quesiti, e quindi l’unica direzione in cui ci si
potrà muovere sarà il rafforzamento e il perfezionamento del bipolarismo. Alleanza nazionale non può che esserne soddisfatta: è il partito che con più forza e convinzione ha sostenuto la raccolta di firme, resistendo con tenacia a ogni tentativo di riabilitare il proporzionale e alle lusinghe neocentriste che si sono moltiplicate negli ultimi mesi. E ora che lo schema è chiaro, anche le relazioni con gli alleati diventano più trasparenti: l’incontro di ieri tra Fini e Berlusconi segna anch’esso la fine di una stagione (e forse dell’illusione del Cavaliere di cercare scorciatoie per tornare al governo).
Nella stessa giornata il terremoto Mastella scuote una delle roccheforti del neocentrismo, il fortino beneventano dell’Udeur, provocando le dimissioni (a tempo?) di uno dei ministri-chiave per gli
equilibri di potere del centrosinistra a livello nazionale e in Campania. Al di là della solidarietà personale e umana per lo spropositato provvedimento dei domiciliari alla signora Lonardo, il profilo delle indagini è ben diverso dai veleni dell’inchiesta De Magistris e accende i riflettori su un sistema di potere pervasivo e clientelare, autentica enclave della vecchia Repubblica sopravvissuta alle bufere giudiziarie del ’92. Questa enclave e il suo indiscusso leader rappresentano a livello nazionale gli alfieri, forse gli ultimi, di una cultura consociativa che immaginava di governare il conflitto politico come una holding: distribuendo quote e allargando i Cda. Con questa logica di
compromesso ha immaginato di gestire la partita della riforma della magistratura italiana e dell’oggettivo debordare del suo potere, salvo scottarsi le mani e forse qualcosa di più.
È la fine di un’illusione. Mica tanto scontata: fino a ieri le suggestioni neo-democristiane erano parte importante della partita politica italiana e del dibattito sul futuro delle istituzioni, dei sermoni
sulla “rozzezza” del bipolarismo, sulla “ingovernabilità” legata alla formula di una trasparente alternanza. Fino al punto da immaginare che il nuovo passasse per la Grosse Koalition e per l’archiviazione dei sistemi di alleanze definite.
Viva il 16 gennaio, allora, giornata della chiarezza, con la forza dei fatti che impone a tutti di interrompere la recita e di assumersi le rispettive responsabilità. Fra i miraggi svaniti in questa data c’è anche quello – su cui si è imperniata larga parte della proposta dell’Unione – di una sinistra portatrice di modernità e avanzamento sociale, di nuovi diritti e di nuove libertà. Dopo aver letto il discorso (diffuso ieri per iscritto) che il Papa avrebbe dovuto fare alla Sapienza, non c’è cattolico, ateo, buddista o musulmano che non abbia il diritto di indignarsi: l’ignavia del governo ha riportato il Paese a Porta Pia non per fermare il comizio di un Savonarola, non per affermare il primato dello Stato o i diritti della libera ricerca, ma per timore di un ragionamento sofisticato e mite su scienza e fede. E anche qui il 16 gennaio segna un punto di non ritorno, un’accelerazione positiva e benvenuta su uno dei temi cruciali del dibattito pubblico italiano, che aiuta l’intero Paese a ridefinire il concetto di laicità come cosa ben diversa dagli ambigui modelli espressi dall’Unione: l’oscurantismo antipapista stile Hack, le crisi di coscienza binettiane, il “ma-anchismo” veltroniano.Ormai è chiaro: il cambiamento passa attraverso la discontinuità con tutto ciò che l’attuale maggioranza di governo rappresenta. E da oggi è possibile.

Flavia Perina

Da: Il Secolo d’Italia del 17/01/08

Regione, DI STEFANO (AN) : "PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO:DI NUOVO UN NULLA DI FATTO"

«Di nuovo un nulla di fatto in commissione sul Pai a causa delle assenze dei consiglieri di maggioranza» è l’accusa che lancia il Consigliere Regionale di AN, Fabrizio Di Stefano (nella foto)al centro-sinistra.
«La mancanza del numero legale nelle commissioni è una pessima abitudine cui la maggioranza ci ha abituato – spiega Di Stefano – ma è inaccettabile che si verifichi quando all’ordine del giorno ci sono argomenti fondamentali come il Piano di assetto idrogeologico».
«Se tale documento non venisse approvato entro i primi giorni di febbraio – afferma ancora il Consigliere di AN – si esporrebbe la Regione ad una deregulation su un settore delicatissimo: salterebbero, infatti, tutti i vincoli connessi alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del territorio, in particolare in riferimento ai fenomeni di dissesto idrogeologico che, purtroppo, non sono infrequenti in Abruzzo».«Quella odierna è l’ulteriore prova – conclude Di Stefano – che la maggioranza non tiene in alcun conto le necessità della nostra Regione e dimostra la mancanza di qualsivoglia attenzione alle esigenze di un territorio complesso e delicato quale quello abruzzese: occorre, a questo punto, rimediare alla situazione attraverso la convocazione di una seduta straordinaria della seconda commissione, affinché il provvedimento possa essere licenziato in tempo utile per essere portato in Consiglio il prossimo 29 gennaio».

LA VIGNETTA


A VASTO AUMENTANO MENSE E BUS SCOLASTICI DEL 120 % . SIGISMONDI (AN) : RINCARI INCONCEPIBILI,L'ASSESSORE SI DIMETTA !

Le preoccupazioni manifestate da Alleanza Nazionale all’inizio dell’anno scolastico, in riferimento alle scelte fatte dall’Amministrazione comunale sulle mense scolastiche, erano più che fondate.
Infatti le decisioni prese dall’Assessore al ramo in merito alle mense, hanno portato ad un aumento dei costi delle stesse, costi che dovranno essere pagati dai genitori dei giovani scolari.
Ricordiamo che alcuni mesi fa, proprio a causa della protesta dei genitori che lamentavano il peggioramento del servizio mensa, il Sindaco Lapenna e l’Assessore Tiberio convocarono una riunione pubblica nella quale assicurarono un miglioramento del servizio e soprattutto ribadirono l’impegno a non aumentare il costo della mensa. Si è consumata così l’ennesima bugia dell’attuale maggioranza di centrosinistra. Infatti, l’Amministrazione, con l’inizio del nuovo anno, ha bastonato i genitori con un rincaro delle tariffe.
Con la nuova rimodulazione delle fasce di reddito e delle relative quote contributive,infatti – spiega il Presidente del Circolo vastese di AN, Etelwardo Sigismondi (nella foto) - l’Amministrazione comunale ha apportato aumenti molto rilevanti. Basti pensare che, mentre fino al 31 dicembre 2007, un nucleo con reddito complessivo lordo familiare di 12.000,00 € pagava un blocchetto di venti pasti per la mensa scolastica 20,65 €,oggi si trova invece a dover pagare lo stesso blocchetto 80 € con un aumento di ben 60 € !
Come se tutto ciò non bastasse – aggiunge Sigismondi - all’aumento del servizio di refezione scolastica, la Giunta Lapenna, ha pensato bene di aggiungere anche l’aumento del servizio scuolabus.
Alleanza Nazionale reputa tutti questi aumenti inconcepibili ! Non è infatti possibile prendere in giro e portare al salasso i cittadini, facendogli subire degli esagerati aumenti ai quali non corrisponde un adeguato miglioramento del servizio.
Alleanza Nazionale chiede, quindi, le dimissioni dell’Assessore all’Istruzione Tiberio e l’annullamento degli aumenti sui servizi di refezione scolastica e di scuolabus.

giovedì 17 gennaio 2008

MASTELLA, ADDIO ALLO SCRANNO. La Russa (AN) : non intendiamo assolutamente esprimere la nostra solidarietà politica

Giunge finalmente la conferma dell'abbandono, da parte del Ministro Guardasigilli Mastella, (nella foto) dello scranno che fino a qualche minuto fa occupava ancora. Lascia il posto di Ministro della Giustizia che va a Prodi ad interim.Dopo l'arresto della moglie ma soprattutto dopo la notizia che anche lui, in prima persona, è indagato per sei reati riguardanti la sanità campana, in una conferenza stampa a Benevento l'ormai ex componente del Governo si dimette.Dimissioni accettate, dunque dal Presidente del Consiglio Prodi.
Diversi gli interventi che in questi momenti si stanno susseguendo alla Camera dei Deputati in cui Prodi è andato a "riferire". Dura la posizione espressa dal Presidente del Gruppo Parlamentare di AN , Ignazio La Russa, che parla di responsabilità del Governo in un vero e proprio declino del Paese.Quanto al caso Mastella, il Gruppo di AN non esprime affatto solidarietà politica in quanto se la magistratura - dice La Russa - sta indagando, sotto c'è qualcosa di marcio.Qualcosa - continua La Russa - che noi da circa 14 mesi denunciamo. Si aggiungono la richiesta di dimissioni del Governo da parte di AN, dopo, però, aver operato alla riforma del sistema elettorale. Non sono mancate le critiche per quanto riguarda la situazione dell'immondizia a Napoli e l'impedimento costruito affinchè il Papa non partecipasse ai lavori di apertura dell'anno accademico nell'ateneo de "La Sapienza" di Roma.

Regione, CASTIGLIONE (AN) : ANNO NUOVO, VECCHI VIZI !

"Anno nuovo e vecchi vizi. I buoni auspici e i proclami natalizi di Del Turco e compagnia si sono già infranti alla prova dei fatti con la ripresa - si fa per dire - dei lavori delle commissioni consiliari. Ieri è mancato il numero legale in IV commissione consiliare regionale, mandando a vuoto le audizioni con le parti sociali per l'approfondimento del piano commerciale, e stamattina la stessa sorte è toccata alla II commissione. Malgrado la presenza dell'assessore Caramanico e del funzionario del settore, non si è potuto discutere dell'argomento all'ordine del giorno: norme di assetto e organizzazione difesa del suolo. Ancora una volta, esattamente come si ripete da mesi, argomenti importantissimi per lo sviluppo economico del territorio non possono essere affrontati per l'indolenza e l'assenteismo dei consiglieri regionali di maggioranza. Evidentemente, l'effetto panettoni e spumante si fa ancora sentire a gennaio inoltrato. Dobbiamo aspettare che Del Turco minacci le dimissioni per vedere i soldatini in libera uscita del centrosinistra rimettersi sull'attenti? La mancanza di senso istituzionale e l'indifferenza nei confronti dei tanti problemi degli abruzzesi che aspettano risposte concrete sono semplicemente imbarazzanti. O forse si spera con accogliendo le 15.000 tonnellate di rifiuti campani vengano Prodi e Padoa Schioppa a risolvere i problemi abruzzesi?". E' quanto afferma Alfredo Castiglione (nella foto), Capogruppo di AN in Consiglio Regionale.

Regione,questione rifiuti, DI STEFANO (AN) : I RIFIUTI PROVENIENTI DALLA CAMPANIA NON SONO TECNICAMENTE TRATTABILI

«I rifiuti provenienti dalla Campania non sono tecnicamente trattabili» è quanto afferma il coordinatore regionale di AN, Fabrizio Di Stefano, (nella foto) il quale spiega: «nei giorni scorsi ci era stato detto che la Regione Abruzzo avrebbe stabilito vincoli più rigidi rispetto alle disposizioni nazionali che non prevedono la preventiva caratterizzazione dei rifiuti solidi urbani, invece veniamo a sapere che ciò non accadrà perché non è possibile intervenire sulla qualità del pattume campano e, quindi, dovremo prendercelo così come arriva, senza poter procedere ad una corretta identificazione merceologica».«Ancora una volta i fatti ci danno ragione – prosegue l’esponente di AN – e facevamo bene a non fidarci di quanti, basandosi su presupposti ingannevoli, ci assicuravano ampie garanzie di salvaguardia ambientale».«A chi ci accusava e ci accusa di fare sciacallaggio politico – conclude Di Stefano – ribadiamo che è in atto una svendita del territorio, per giunta senza tutela alcuna per la salute degli operatori e dei cittadini, per fini che nulla hanno a che fare con la solidarietà».

IL PAPA NON SI TOCCA

Riceviamo e pubblichiamo
Non posso esimermi dall’ esprimere un giudizio su quanto è accaduto in occasione di quella che sarebbe dovuta essere la visita di Papa Benedetto XVI all’Università La Sapienza di Roma. Abbiamo assistito ad una serie di contestazioni indecorose ed oltraggiose che hanno leso la figura di sua Santità e costretto il Vaticano ad annullare la visita.Protagonisti delle manifestazioni sono stati giovani studenti della sinistra e 67 professori universitari. Quelli stessi “Professori“ che dovrebbero forgiare ed alimentare le menti di giovani studenti ed insegnare loro il RISPETTO e la giusta CONSIDERAZIONE per ogni istituzione, a prescindere da quelle che sono le personali opinioni.Questo evento non solo ha offeso il Papa e la Chiesa ma la comunità cattolica tutta.Andrebbero, invece, contestati i 67 docenti universitari portatori di un ateismo desueto ed illogico e tutte le forze di sinistra che vorrebbero impedire al Papa di parlare a Roma, città sacra e cristiana.Io mi schiero in difesa del Papa, del suo diritto alla parola e del suo diritto a difendere la Verità e la Cristianità.


Vittorio Tagliente

(Nella foto, l'Università "La Sapienza" di Roma)

mercoledì 16 gennaio 2008

AZIONE STUDENTESCA DI VASTO CONTRO IL GESTO DEI PROFESSORI E DEGLI STUDENTI DE "LA SAPIENZA" CONTRO LA VISITA DEL PAPA

E’ vergognoso quello che è accaduto all’ Università “La Sapienza” di Roma l’altro giorno. Professori e alunni complici di un gesto a dir poco razzista e liberticida. Questo è il giudizio di noi ragazzi e ragazze di Azione Studentesca di Vasto in merito all’impedimento creato affinché il Papa non intervenisse all’inaugurazione dell’anno accademico in una delle più prestigiose università italiane.
Una lettera sottoscritta da 67 professori universitari ed una protesta inscenata da un gruppo di sciocchi insipidi, ha creato un clima tale da far ripensare il Papa a partecipare al convegno che la stessa università aveva promosso.
Questi non sono atti laici come tentano di giustificare gli esecutori del gesto, ma sono atti che ledono uno degli articoli fondamentali della Costituzione che tanti invocano a sproposito ma che mai rispettano, che è quello relativo alla Libertà di parola e di espressione.
Non vediamo il motivo per cui quando si invitano i politici all’Università,nessuno protesta per la loro presenza (semmai per qualche provvedimento in seno al Governo) e quando dovrebbe venire un’autorità religiosa a dire la sua, si alza un tale polverone da impedirne la visita.
Chi non voleva ascoltare Benedetto XVI, avrebbe potuto benissimo non andarci, ma perché negare il diritto a coloro che avrebbero voluto farlo?
Questa è violazione di libertà non quella che tentavano di motivare i manifestanti!
Farebbero bene, i signori professori universitari e i signori sessantottini a scusarsi, oltre che con la Santa Sede, con Roma e con l’Italia tutta a cui non hanno certamente fatto fare una bella figura!

Azione Studentesca - Vasto
(Federazione Provinciale di Chieti)
(Nell'immagine, il logo dell'organizzazione studentesca)